Giovanni Soldini e Tim Progetto Italia Verso la Tempesta

La flotta dei trimarani di The Transat verso una depressione con venti a 30 nodi. Giovanni: “Non siamo molto alti di latitudine e la perturbazione è molto veloce. Difficile evitarla. Ci saranno anche 6 metri d’onda. Una faccenda da prendere maledettamente sul serio”. Dopo una nottata in cui Giovanni Soldini è stato costretto ad ammainare la randa per riparare due piccole avarie per TIM Progetto Italia e per tutta la flotta dei trimarani impegnati in The Transat, si prospetta una notte davvero difficile. “Nulla di grave ma ho dovuto tirare giù la randa per mettere a posto due puntastecche che erano usciti dai loro carrelli sulla rotaia dell’albero – così Giovanni alle 8.30 di questa mattina riassumeva la terza notte di regata -. Ho deciso di metterli a posto prima di entrare nella depressione. Stanotte, verso l’una, ho aspettato che calasse un po’ il vento per togliere la randa e fare il lavoro. Ci ho messo tre ore e per tre ore ho navigato a 7 nodi. A parte il tempo che ci ho messo, non è stato facile con viti e vitine, pezzi e pezzettini vari da cambiare. E poi ritirarsi su la randa da solo è veramente una roba che ti spossa. Però sono abbastanza contento perché adesso sono a punto e pronto per la botta che sta per arrivare”. Ed è la depressione che sta arrivando da Ovest al centro dell’attenzione di tutti gli skipper della flotta dei trimarani Open 60 che vede sempre al comando Geant di Michel Desjoyeaux (ormai prossimo a tagliare il traguardo di mezza traversata) seguito da Sodebo, Banque Populaire, Groupama, Sopra Group e da TIM Progetto Italia in sesta posizione. Tutti si preparano a condizioni estremamente dure. Le previsioni dicono che già da stasera il vento da  Sud comincerà a salire per raggiungere all’alba di domani punte anche superiori ai 30 nodi. “Quella che sta arrivando è la prima depressione che prendiamo e sarà un passaggio importante per la regata. A parte il vento è l’onda il vero problema per i nostri trimarani – dice Giovanni – . E ci sono modelli di previsione meteo che dicono che ci potranno essere anche onde di 6 metri. La perturbazione è molto veloce e non abbiamo vie di fuga. Insomma è una faccenda da prendere maledettamente sul serio”. Come anticipo della perturbazione TIM Progetto Italia e gli altri trimarani sono dalla tarda mattinata alle prese con un mare confuso che rende molto difficile la navigazione. Specie per le barche che hanno subito avarie. Come Steve Ravussin di Banque Covefi che ha avuto un incontro molto ravvicinato con una razza gigante che gli ha rotto il timone centrale e Yves Parlier che nella collisione con un oggetto alla deriva ha perso 40 centimetri della deriva dello scafo di dritta del suo rivoluzionario catamarano.

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