Gli Ingles i di Teamorigin Battono Alinghi

Gli ingles i di TEAMORIGIN battono Alinghi nel 3° giorno delle Louis Vuitton Pacific Series AUCKLAND, NZ – Il nuovo team inglese, TEAMORIGIN, con l’asso olimpionico Ben Ainslie al timone, oggi ha ridimensionato il potere della svizzera Alinghi, proprio in partenza della regata che hanno disputato nelle Louis Vuitton Pacific Series. È stato questo lo scalpo più importante fino ad oggi visto nel Waitemata Harbour, quando Ainslie ha portato Alinghi fuori dalla linea 1 secondo troppo presto. All’inseguimento di TEAMORIGIN, nel lato di poppa Alinghi ha beneficiato di un vento più favorevole ed è riuscita quasi a dimezzare il gap, ma non sono mai riusciti ad entrare in regata. Dopo le regate, il kiwi Mike Sanderson, direttore del team inglese, ha detto: “Ben ha fatto un fantastico lavoro, dando loro una piccola spinta. Per loro è stato abbastanza difficoltoso rimanere dentro la linea di partenza”. Sanderson conosce l’esperienza del team due volte vincitore della Coppa America ed ha sottolineato che gli svizzeri hanno stabilito un punto di riferimento nella versione 5 delle barche AC. “Dobbiamo ancora fare molto strada”. Ha aggiunto. Si preannunciava una bella sfida tra Damiani Italia Challenge e i francesi di Pataugas K-Challenge, tutti e due in cerca del loro secondo punto. Dopo un po’ di schermaglie, sono partiti entrambi in velocità al centro della linea. Gli italiani hanno tenuto saldamente la posizione sottovento, che hanno trasformato inizialmente in un piccolo vantaggio, poi c’è stato un bel duello di virate con gli italiani che hanno girato la prima boa in vantaggio. I francesi si sono però allungati nella poppa ed hanno superato gli italiani. La svolta nella seconda bolina, con Vasco Vascotto, tattico degli italiani, in bello spolvero. Alla fine sono stati 45 i secondi di vantaggio per Damiani Italia. Nonostante le buone intenzioni, non è stata la giornata di China Team nel Waitemata Harbour, confronto l’esperienza e la furbizia di BMW Oracle Racing. Con Russell Coutts al timone, BMW Oracle ha tenuto il controllo del campo di regata fin dall’ingresso delle due barche nel box di partenza. China Team, con Ian Williams al timone, ha preso una penalità 1 minuto prima dell’inizio della regata per aver strambato troppo vicino agli americani. Il match si è ulteriormente compromesso quando il gennaker di China Team è esploso. 1m 28s il ritardo finale. Nulla da fare, invece, per il match tra Shosholoza e Luna Rossa. Prima la regata è stata ritardata a causa della rottura del foil dello strallo di prua su NZL 92, la barca che era stata assegnata a Shosholoza. Il team sudafricano non è stato in grado di tirare sui il genoa e la barca è stata riportata a terra per le riparazioni. Le operazioni sono iniziate subito e puntavano a riparare la barca in una o due ore. Tuttavia il tempo non ha volto a favore del match e il vento, già a 21 nodi, stava salendo ancora. La regata è stata posticipata a domani. 1 febbraio 2009 Il sito dell’evento – www.louisvuitton-pacificseries.com – è andato online questa sep timana in inglese, francese ed italiano. I resoconti delle regate, I comunicati stampa, gli articoli e le foto saranno aggiornati giornalmente. Il sito includerà anche un link per seguire in streaming il commento radio delle regate originato da Radio BSport Sailing 103 FM di Auckland. Le Louis Vuitton Pacific Series sono organizzate in collaborazione con il Governo della Nuova Zelanda, Emirates Team New Zealand, il Royal New Zealand Yacht Squadron, la Città di Auckland e SKYCITY Entertainment Group. Il punteggio: Pool A Emirates Team New Zealand: 2 Damiani Italia Challenge: 2 Pataugas K-Challenge: 1 BMW Oracle Racing: 1 China Team: 0 Pool B TEAMORIGIN: 2 Alinghi: 2 Greek Challenge: 0 Shosholoza: 0 Luna Rossa: 0

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