GRECIA, CAOS TASSA DI STAZIONAMENTO

La legge è stata promulgata e prevede l’introduzione di una nuova tassa per tutte le barche che navigano in acque greche – e colpisce dunque tanto le bandiere nazionali, quanto gli stranieri – ma la misura annunciata come già operativa per quest’anno è attualmente ferma al Ministero competente, che non ha ancora emanato le linee guida. Gli operatori portuali locali si affannano a dire che non entrerà mai in vigore, certamente non per la stagione 2014, cercando di rassicurare gli utenti nel tentativo di arginare l’effetto Tassa Monti già sperimentato in Italia: 40.000 barche fuggite in un poco più di un mese. Altre fonti riservate, tuttavia, sussurrano di un possibile colpo di mano: il governo in maniera un po’ levantina potrebbe infatti anche decidere di vararla all’ultimo momento, quando la scelta del programma di crociera, le prenotazioni degli ormeggi, il trasferimento della barca sono già stati pianificati, se non attuati, dai moltissimi diportisti esteri che scelgono abitualmente la Grecia come vacanza estiva. Solo a titolo di esempio uno dei più grandi porti turistici della Grecia e riferimento principale per il diportismo che si rivolge alla costa Ionica, il Marina di Gouvia sull’Isola di Corfù, vede il 70% dei suoi 1.230 posti barca occupati da turisti stranieri. Perlopiù italiani, inglesi e tedeschi. La tassa giustamente preoccupa perché andrebbe a colpire un’economia che già sconta un’imposizione IVA al 23%. La nuova imposta riguarderebbe infatti le barche sopra i sep te metri, penalizzando in particolare quelle superiori ai 12 metri, applicandosi alle unità di tutte le nazionalità, in uso commerciale o diporto, sia a vela che a motore, che ormeggino, ancorino, sostino o navighino in acque greche. 

Le unità superiori ai 12 metri possono optare per pagare 10 Euro al metro per mese. La ricevuta del pagamento dell’imposta potrebbe essere richiesta in qualsiasi momento dalle autorità e, se non esibita, darebbe luogo a una penale del 100 % all’importo dovuto. Dunque attenzione. E per evitare brutte sorprese, magari per quest’anno potrebbe essere utile rinviare la gita ellenica in attesa di capire come va a finire.

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