I Vincitori di Classe della Rolex Sydney Hobart 2011 Premiati Stamatina a Hobart

Arrivato nono a Hobart, il Cookson 50 inglese Jazz di Chris Bull ha conquistato la vittoria in compensato nella divisione 0 IRC Division, si è piazzato secondo nella divisione 1 ORCi e quarto overall in IRC. “Direi che questa regata ha avuto condizioni medie,” ha commentato Bull. “C’è stato parecchio vento forte sul naso, ma è normale in una regata di questo tipo e sono condizioni che ci piacciono. Infatti, ci hanno consentito di distanziarci dai nostri rivali nei primi due terzi della regata ed è addirittura andata meglio del previsto. C’erano 25-35 nodi e non pensavamo che quel vento sarebbe durato così a lungo.” La tratta del percorso più difficile per Jazz è stata quella al largo della costa orientale della Tasmania, caratterizzata da numerosi buchi di vento; qui gli equipaggi si sono dovuti basare sull’andamento delle barche davanti per evitare la trappola delle bonacce. A un terzo del percorso lungo la costa della Tasmania, la barca di Bull è rimasta ferma per più di un’ora. Con questo vento leggero i TP52 hanno guadagnato su Jazz; ma dopo aver doppiato il faro della Tasmania ed essere entrata a Storm Bay, la barca inglese è riuscita a riprenderli e superarli, accumulando un discreto vantaggio. Sfortunatamente, proprio quando sembrava che la vittoria fosse assicurata, nel fiume Derwent il vento è calato. Questo ha consentito al TP52 Ragamuffin di Syd Fischer di colmare il distacco e battere il suo diretto avversario. “E’ successo di nuovo,” ha commentato Bull con un sospiro, essendosi piazzato secondo già due altre volte nella regata più prestigiosa dell’emisfero sud. Infrante le speranze di Hickman Fino a giovedì (terzo giorno di regata), quando il vento è calato per le barche più piccole e lente, Roger Hickman e il suo equipaggio a bordo del Farr 43 Wild Rose sembravano essere i favoriti per la conquista della vittoria overall in compensato IRC. Ma quando hanno rallentato il passo verso la fine della regata, il 63 piedi Loki di Stephen Ainsworth è passato in testa conquistando la vittoria finale. “Devi prenderla con filosofia,” ha dichiarato Hickman. “E’ stato un privilegio vincere questa regata già due volte.” Wild Rose vinse nel 1993, mentre Hickman conquistò la vittoria in compensato nel 2000 a bordo di SAP Ausmaid. Durante la regata, Hickman aveva sperato che Wild Oats XI conquistasse i line honours e Wild Rose (in origine il primo Wild Oats di Bob Oatley) la vittoria in compensato. Sfortunatamente non è andata così. “E’ stata una bellissima regata, molto appassionante,” ha dichiarato Hickman, che quest’anno era alla sua 35a Rolex Sydney Hobart Yacht Race. “Questa edizione è stata speciale poiché abbiamo commemorato la perdita della nostra cara amica Sally Gordon, che ha partecipato a 15 Rolex Sydney Hobarts con noi.” La Gordon, partner di Hickman, è scomparsa insieme ad Andrew Short, skipper della barca su cui stava regatando, durante la Sydney to Flinders Islet Race del 2009. Quest’anno Hickman ha iniziato una campagna agonistica su Wild Rose e ha ottenuto ottimi risultati, tra cui la vittoria della Lord Howe Island Race e dell’Audi Sydney Offshore Newcastle Yacht Race. Nella Rolex Sydney Hobart Wild Rose era condotta da un equipaggio di sei uomini e sei donne di età compresa tra 25 e 75 anni. Nonostante ci fossero tre debuttanti, complessivamente l’equipaggio aveva ben 98 Sydeny Hobart al suo attivo. Debuttante inglese Un altro debuttante della Rolex Sydney Hobart di quest’anno era il giovane velista solitario inglese Mike Perham, che ha tagliato il traguardo ieri a bordo del Sydney 38 Ella Bache another Challenge di Jessica Watson. E’ stata una regata fantastica. Moto più di quanto avrei sperato Mike Perham – Ella Bache “E’ stata una regata fantastica,” ha commentato Perham. “Moto più di quanto avrei sperato. Il nostro secondo in classifica è un risultato davvero straordinario per un team che non ha mai partecipato insieme a questa regata, su una barca nuova. Il livello della competizione era altissimo, considerando che gli altri Sydney 38 avevano tutti partecipato a cinque Sydney Hobart. Inoltre, le barche sono tutte uguali, quindi l’esito della regata dipende tutto dal lavoro dell’equipaggio.” Perham, che in questa regata aveva il ruolo di navigatore, ha scelto la rotta giusta durante la prima ventosa notte e lungo la costa del New South Wales e ha poi condotto Ella Bache another Challenge sul tracciato favorevole attraverso lo Stretto di Bass. Nelle ultime miglia, come gran parte della flotta, sono rimasti abbonacciati ma Perham ha detto che hanno continuato a spingere al massimo. I loro sforzi sono stati premiati e hanno raggiunto il traguardo secondi. Perham è felice della sua transizione da velista solitario a regatante. Perham ha trascorso due mesi e mezzo ad allenarsi in vista della Rolex Sydney Hobart con l’equipaggio di Ella Bache Another Challenge di Jessica Watson; gli allenamenti hanno incluso anche una navigazione di prova da Hobart e ritorno sul loro Sydney 38. Nei prossimi anni Perham spera di competere sul circuito francese di Figaro. Giunti da lontano Dopo la vittoria della Bermuda Race e la vittoria di classe lo scorso agosto nella Rolex Fastnet Race, l’americano Rives Potts e l’equipaggio dello yacht classico Carina progettato nel 1969 da McCurdy & Rhodes, questa volta non sembravano avere la fortuna dalla loro. E’ stata probabilmente una delle regate più difficili della mia vita Rives Potts – Carina “E’ stata probabilmente una delle regate più difficili della mia vita,” ha ammesso Potts, veterano di Coppa America e velista di maxi yacht. “E’ stata molto appassionante – abbiamo avuto un po’ di tutto, vento forte, aria leggera, bolina, poppa, correnti contrarie, scenari mozzafiato lungo la Tasmania e anche una bellissima partenza. E’ stata una regata molto emozionante.” Tuttavia, la trasferta dal Regno Unito non ha lasciato all’equipaggio tempo sufficiente per prepararsi alla regata. Inoltre, questa era la prima volta che Potts partecipava alla Rolex Sydney Hobart. “E’ una regata molto impegnativa per le condizioni meteorologiche, la navigazione, i costanti cambiamenti di andatura; le condizioni cambiavano improvvisamente, non avevo mai sRivesperimentato una cosa simile prima d’ora. Da zero a 30 nodi di vento e di nuovo zero, fronti convergenti, correnti incrociate – mi gira ancora la testa. E’ stata una regata molto divertente.” Carina ritornerà sulla costa est degli USA via Darwin, Bali, Christmas Island e Cape Town, in tempo, si spera, per difendere il suo titolo nella Newport-Bermuda Race. Ultimo arrivato Mentre Hobart si stava preparando a celebrare il Capodanno, Maluka of Kermandie è stata l’ultima barca a tagliare il traguardo alle 16:48 ora locale, dopo cinque giorni, tre ore e 48 minuti in mare. Costruito nel 1932 per la crociera/pesca costiera, lo yacht era condotto dalla famiglia Langman – il padre Sean è un noto partecipante della Rolex Sydney Hobart. In netto contrasto con Maluka, le precedenti barche di Langman sono sempre state tra le prime a tagliare il traguardo. Langman è l’ex co-armatore del vincitore dei line honours di quest’anno, Investec Loyal. Per questa edizione Langman senior ha passato il comando della barca a suo figlio 18enne Peter. “Ho pensato di fargli vedere come si regata con un letto ben fatto e pranzi come si deve, ma ciò nonostante la navigazione di bolina è stata molto agitata e molto scomoda. Ho vinto il premio per il mal di mare. Ero messo davvero male nella prima notte.” Questa è stata la terza Sydney Hobart per Maluka e per Langman c’è stata una lunga serie di primi: ultimo arrivato, Capodanno e partenza anticipata! Ironicamente, avendo regatato sulla barca più lenta della Rolex Sydney Hobart, Langman è in procinto di salire sulla barca più veloce d’Australia, il trimarano di 60 piedi che appena aquistato in Francia, per un tentativo di record da Sydney a Hobart.

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