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Il Diario delle Tonnare Trapanesi

Anche quest’anno il sito internet www.cosedimare.com di Ninni Ravazza e Fabio Marino pubblica il Diario dalle Tonnare Trapanesi, cronaca aggiornata della stagione di pesca negli impianti di Bonagia e Favignana. L’anno scorso Cosedimare lancio’ l’idea di seguire quotidianamente l’avventura delle tonnare siciliane, e l’iniziativa ebbe grande successo: gli accessi al sito si moltiplicarono, e i dati pubblicati vennero ripresi da studiosi e mass media. Le notizie sulle tonnare riportate da Cosedimare sono sempre di prima mano, perche’ Ninni Ravazza – giornalista, scrittore e fotografo – è il consulente subacqueo della tonnara di Bonagia, e ogni giorno accompagna i tonnaroti nel loro lavoro. Attualmente in questa tonnara sono già state completate le operazioni di “crociato”, cioe’ il posizionamento dei cavi (“summi”) in superficie; non appena le condizioni meteomarine lo consentiranno saranno calate anche le reti, e la campagna di pesca entrerà nel vivo. Il “Diario di Tonnara” viene aggiornato quotidianamente dall’inizio della pesca. Nella stagione 2001 in Italia hanno operato cinque tonnare ed una tonnarella. Le tonnare sono state calate tre in Sardegna (le due carlofortine di Portoscuso e Isola Piana, e quella sperimentale di Calasetta) e due in Sicilia (Favignana, l’ex Regina del Mare al tempo dei Florio, e Bonagia, la più antica di tutte, di cui si ha notizia documentale fin dal 1272). La tonnarella viene calata davanti alla costa di Camogli, ma cattura soprattutto tonni’di e altri pesci minori. Gli esiti della pesca sono stati confortanti soltanto per Isola Piana (circa 4.000 tonni, ma qui è difficile ottenere anche la minima notizia ufficiale), e Bonagia, dove sono stati catturati 1.610 tonni per un peso di 88.249 chilogrammi, e 20 pesci spada per totali 728 chilogrammi. A Favignana i tonni pescati non sono arrivati a 600, e per giunta di scarso peso; peggio è andata a Portoscuso dove solo una decina di pesci si è ammagliata nella rete, ed a Calasetta dove le catture sono state circa 100. Per quanto riguarda il resto del Mediterraneo – vera culla del Thunnus thinnus – sono state calate tonnare in Libia, Tunisia, Spagna. In Libia hanno operato gli impianti di Zletin (calato dal giovane rais trapanese Toto’ Accardi, che ha catturato 155 tonni di dimensioni medie, e 5 pescispada); Zreq (la ex tonnara di Fathima), calata dal rais libico Osse’n che negli anni ’60 ha imparato il mestiere di tonnaroto dal rais trapanese Luigi Grammatico, detto “Giotto” per la precisione con cui disegnava a mare il calato delle reti (qui sono stati pescati 500 tonni medi); Dzirah, che sotto la guida di un rais libico ha pescato circa 800 tonni di grosse dimensioni. L’altra tonnara di Karaboulli quest’anno non è stata calata, ma l’impianto è da ritenersi attivo, e nel 2002 dovrebbe pescare. In Tunisia sono state calate due tonnare, tra cui l’antica Sidi Daud, con risultati modesti; in Spagna tre: Zahara, Tarifa e la Fontanilla di Conil.

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