Il Maxi “idea Smart Center Napoli” Batte il Record della Regata dei Tre Golfi

Si è chiuso con un record letteralmente infranto il debutto agonistico in regata del maxi “Idea Smart Center Napoli”, l’imbarcazione dell’armatore napoletano Raffaele Raiola: infatti lo scafo progettato dallo studio statunitense Reichel & Pugh utilizzando le più avanzate tecnologie derivate dalla Coppa America, ha vinto in tempo reale la XLVII Regata di Tre Golfi percorrendo le 170 miglia del percorso in 19 ore esatte e battendo così il precedente record (ottenuto nel 2000 da “Riviera di Rimini”) di oltre tre ore. “Idea Smart Center Napoli” ha preso subito la testa della flotta di una cinquantina di imbarcazioni, sin dalla partenza avvenuta a mezzanotte di ieri nelle acque antistanti il porticciolo Santa Lucia: dopo le prime ore di navigazione con vento da nord-est in cui “Idea” aveva accumulato un vantaggio di circa un’ora sul suo più diretto inseguitore, “My Song”, alle prime luci dell’alba il vento calava inesorabilmente raggruppando la flotta di nuovo al passaggio di Punta Licosa. Fortunatamente nel tragitto verso l’ultimo giro di boa all’isola di Ventotene il vento di nuovo si distendeva da nord-ovest intorno ai 25 nodi, il che permetteva a “Idea” di ottenere un ragguardevole vantaggio. Nell’ultimo tratto del percorso da Ventotene all’arrivo a Napoli si verificava una nuova bonaccia e l’ultima parte della regata veniva corsa con venti deboli che pero’ non impedivano all’imbarcazione timonata dal barese Paolo Semeraro di concludere davanti a tutti. Grande soddisfazione da parte di tutto l’equipaggio per il debutto in campo agonistico dell’imbarcazione di Raffaele Raiola che ora si prepara al prossimo impegno, la Regata della Giraglia a St. Tropez il 21 giugno. L’equipaggio di “Idea Smart Center” era composto, oltre che dall’armatore e dal timoniere Paolo Semeraro anche dai gardesani Nico Celon e Dede De Luca olimpici a Sydney con il Soling rispettivamente nel ruolo di tattico e tailer genoa, Rinaldo Rinaldi, navigatore, già scelto nello stesso ruolo a bordo di “Mascalzone Latino”, il leccese Sandro Montefusco già nel pozzetto di Prada alla scorsa edizione dell’America’s Cup e il genovese Riccardo Simoneschi presidente mondiale della classe Star e Marco Semeraro alla randa (quest’ultimo con il fratello anche artefice delle vele), l’australiano Alan Hood e il padovano Alberto Scapolo anch’essi tailer; hanno completetato l’equipaggio il napoletano Vittorio Landolfi, responsabile della direzione tecnica in cantiere – Latini di Tivoli – in fase di costruzione, che si è occupato delle drizze all’albero, Marco Cornacchia e Massimo Braga alle drizze, nel ruolo di grinder lhanno lavorato Ferdinando Colaninno, Saverio Giambi, Alessio Pratesi, Massimo Procopio e Sergio Mauro; a prua erano impegnati Paolo Bottari, Giovanni Mascetti e Rosario Vannucchi.

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