Il Primatist Trophy Numero 21 Va ai Sardi Franco e Luca Amendola. Svelato il Primatist B62 Pininfarina

Ad Arbatax il fattore “mare di casa” si è fatto sentire cosi è sarda la firma sul Trophy 2011. Ha vinto chi è riuscito a livellare verso l’alto il proprio rendimento dando una stoccata decisiva nell’ultima prova d’ormeggio; in quelle acque e tra quei pontili fin troppo familiari. Un successo dedicato all’Ogliastra che scrive per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro del Trophy. La classifica finale, che tiene conto della nuova formula del Trophy che prevede gare di regolarità in mare ed abilità d’ormeggio ma anche prove di kart, golf e tiro con l’arco non lascia dubbi. Ma per Franco e Luca Amendola (padre e figlio che hanno trionfato anche nella Coppa Gazzetta dello Sport) non è stata una passeggiata perché l’ha dovuta spuntare sulla famiglia Andriotto campione uscente che partita bene con la regolarità ha tenuto duro sino alla fine ed è comunque soddisfatta del secondo gradino del podio. Il terzo posto è la vera sorpresa di questo Trophy; la famiglia capitolina Martini con papà Guido e la piccola Stella vera mascotte della manifestazione che ha interpretato al meglio la seconda prova di regolarità. Un evento da ricordare per “Dream” coadiuvato dal trio Ferrari-Pintus-Donghi che ha preceduto Ennio Minervino e Michele Spina che si sono comunque distinti. Non sono bastati a Gianadrea Sassoli (tre volte iridato) i punti della vittoria nella prova di Golf “Friedrich Graham”; il talento monzese è apparso distratto il qualche circostanza pur regalando momenti di qualità alla guida della barca più veloce dei partecipanti. L’equipaggio russo Tyunikov-Schklyar cresce di anno in anno e si candida per la prossima edizione forte anche di una grande capacità nelle prove a terra. Sentimenti contrastanti per Efisio Zuddas ed Antonello Monni che vincono il Trofeo Pininfarina (classifica dedicata alle prove a terra) surclassando tutti nel karting e nel tiro con l’arco ma costretti ad osservare gli Amendola (loro avversari giurati) mentre alzano le braccia al cielo. Nelle ultime posizioni della generale ma primi in quanto a sportività e simpatia gli equipaggi Erminio Canuto-Antonio Spina e Marco Merlo-Maria Alda Ravera. Per loro tante pacche sulle spalle, sorrisi e strette di mano perché il Primatist Trophy è l’unico evento che ti permette di scrivere il nome anche nell’albo d’oro della simpatia. Per tutti foto e riprese televisive per testimoniare che è stata una sep timana speciale dove tutto è andato per il meglio grazie alla professionalità degli staff Primatist by Bruno Abbate, Marina di Arbatax ed Arbatax Park che hanno lavorato fianco a fianco facendo sempre attenzione al dettaglio ponendo la basi per un futuro più roseo che mai. Evento nell’evento. L’edizione numero 21 del trophy ha avuto un’anteprima unica: la presentazione del Primatist B62 Pininfarina. Il primo yacht della linea B dedicata a Bruno Abbate. Tutti presenti e con grande commozione visto che nel giorno dell’unveiling (il 26 luglio) della nuova ammiraglia della gamma Primatist Bruno Abbate avrebbe compiuto 60 anni. “Sappiamo che è il regalo che avrebbe gradito visto che il B62 è un progetto da lui fortemente voluto ed iniziato con intuito imprenditoriale nell’ottica di soddisfare le nuove esigenze dei nostri armatori…”; sono le parole di Marco Abbate giovane titolare del Cantiere che prosegue con successo la tradizione di famiglia. Lo show di presentazione ha avuto una “veste sarda” in onore dell’Ogliastra, dove Marina di Arbatax ed Arbatax Park Resort hanno ospitato la manifestazione. Tutto a pochi passi da uno dei tre centri produttivi di Primatist by Bruno Abbate dove è stato presentato questo nuovo yacht che per la sua prima uscita sotto i riflettori è stato introdotto dalla musica e dalla gestualità del Mammuthones che rappresentato appieno la tradizione locale. Questo gioiello della tecnologia ha colpito i presenti, comprese le istituzioni locali a tutti i livelli, per il suo layout che nasce dall’esperienza Primatist e della collaborazione stilistica con Pininfarina ma anche per gli interni dove regna l’eleganza e la fruibilità degli spazi tra colori unici e materiali speciali. Una barca bella ed evidentemente da sogno destinata a chi vuole affrontare la crociera a medio raggio navigando in estrema sicurezza su uno yacht che esprime una qualità figlia di una tradizione unica e di un percorso progettuale proiettato nel futuro. Particolare attenzione è stata posta nello studio della carena pensata per integrare il nuovo sistema propulsivo Volvo Penta IPS 3 che abbatte emissioni, rumori e consumi. Ma chi proverà per primo la soddisfazione di mettersi alle manette di questo sogno navigante? Un appassionato armatore che ha avuto un motivo in più per godersi l’estate 2011. www.primatist.it

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