Il Sony Vince a Cowes Ma la Giuria lo Squalifica

COWES (Inghilterra) – Mario Invernizzi del team Sony ha vinto la seconda prova del Gran Premio d’Inghilterra, il giro dell’Isola di Wight, quarta tappa del Campionato del Mondo della classe Endurance P1 di motonautica classe Evolution. Ma il pilota di Lecco non può gioire sino in fondo perché il dopogara è stato caratterizzato dal caos con la momentanea esclusione della barca italiana per una manovra pericolosa proprio sul traguardo. Una decisione che susciterà polemiche dopo che il team Sony era già stato squalificato il giorno prima, dopo aver vinto, per aver oltrepassato una boa di delimitazione del percorso. I giudici inglesi contestano al team Sony un passaggio all’arrivo errato in alcune boe del percorso. Però Mario Invernizzi era stato costretto a tale manovra per evitare una barca da diporto che aveva attraversato il percorso e quindi un incidente. Morale: la barca lecchese non è per ora in classifica ma la questione è aperta perché sono già stati inoltrati i ricorsi. Insomma un vero pasticcio. La gara di oggi ha visto Mario Invernizzi alle manette del gas con Giovanni Carpitella al volante, Christian Rivolta alla cartografia e il sottotenente di vascello della Guardia Costiera, Giuseppe Quattrocchi, al comando sin dal via con il suo scafo Stab Fb Design motorizzato ufficiale Isotta Fraschini. Una cavalcata lungo il periplo dell’Isola di Wight lunga 83,75 miglia. Alla fine il secondo posto è andato all’austriaco Hannes Bohinc con il Wettpunkt.com, davanti a Osg di Giancarlo Cangiano entrambi rivali nella corsa al titolo del team lecchese. In attesa però di sapere come finirà con i ricorsi questi due team guadagnano una posizione risultando rispettivamente primo e secondo. “Siamo partiti concentratissimi – ha raccontato Mario Invernizzi prima di partire per l’Italia e prima di conoscere della seconda squalifica -. Volevamo vincere questa gara e ce l’abbiamo messa tutta per non commettere errori. Così è stato”. Voce anche a Christian Rivolta di Brivio, al suo primo Giro dell’Isola di Wight: “Il mare non era particolarmente mosso – racconta – e quindi il mio compito alla cartografia e alla strumentazione di bordo è stato facilitato. Devo dire però che il giro dell’Isola di Wight è molto bello e particolare. Sì, ne valeva la pena esserci e poi raggiungere il successo”.

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