Il team di Maserati e Giovanni Soldini in testa alla Cape2Rio Yacht Race

Notte dura e mattina difficile con onde, pioggia e venti a 50 nodi Danni a bordo: un buco nel ponte prontamente riparato Una notte durissima e una mattina difficile per l’equipaggio di Maserati, partito ieri alle h 14 locali (le h 13 italiane) da Cape Town con destinazione Rio de Janeiro. Nella notte il fronte freddo per fortuna è stato meno violento del previsto con raffiche a 40 nodi invece dei 60 attesi, ma ha messo a dura prova barca e equipaggio. Vento e onde hanno spezzato un palo dello stacking, che serve a sostenere le vele adagiate sulponte. Il palo ha sfondato il ponte provocando un buco da cui è entrata moltissima acqua. Il buco è stato prontamente riparato con un tappo di monolitico di carbonio fissato al ponte con della colla strutturale a presarapida e quattro viti portanti. Ma gli interni di Maserati sono fradici. Dopo il passaggio del fronte, avvenuto nella notte, Soldini e compagni hanno assaporato qualche ora di relativa tranquillità, con vento steso dai 30 ai 40 nodi, volando a 20 nodi di velocità tra onde, pioggia e nebbia. Ma in tarda mattinata il vento ha ripreso forza e si è stabilizzato sui 50 nodi da sud. “C’è un mare pazzesco e raffiche di vento fortissime”, racconta Soldini da bordo. “E per di più diluvia. Siamo un po’ preoccupati per le altre barche; a differenza di Maserati che è solida e da corsa, ci sono anche imbarcazioni piccole, non preparate, che partecipano alla Cape2Rio. Ora stiamo navigando con tre mani e la tormentina. Queste condizioni così dure rimarranno stabili per le prossime 12 ore, poi si vedrà”. Alle h 13 GMT Maserati si trova in prima posizione in tempo reale a 3.100 miglia da Rio (su 3.300 miglia complessive), seguita a 25 miglia di distanza dal 52 piedi australiano Scarlet Runner, e a 30 miglia dall’open 60 sudafricano Explora. A bordo di Maserati, capitanata da Giovanni Soldini, un rodato team internazionale: gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli e Michele Sighel; il tedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen; e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi. La Cape2Rio Yacht Race, giunta oggi alla 14a edizione, è una regata nata nel 1971, all’indomani del successo del navigatore sudafricano Bruce Dalling nella South Atlantic Single-handed Yacht Race del1968, che conquistò un secondo posto assoluto e un primo in compensato. Dalling divenne un eroe nazionale e in Sudafrica la vela oceanica cominciò a essere sempre più seguita e praticata. La prima Cape2Rio, vinta da Robin Knox-Johnston su OceanSpirit vinse la prima edizione con il tempo di 23 giorni e 42 minuti, vide 59 barche schierate alla partenza. Pen Duick III, capitanato da Eric Tabarly, concluse la regata al quarto posto. La terza edizione del 1976 vide la partecipazione di ben 126 barche provenienti da 19 paesi diversi, tra cui le italiane Chica Tica II di Carlo di Mottola Balestra (che vinse la regata in tempo compensato) e Guia III di Giorgio Falck. La navigatrice italiana Ida Castiglioni (che aveva già fatto parte dell’equipaggio del Namar IV di Edo Guzzetti nella Cape2Rio del 1973) vi partecipò a bordo del Kialoa con un equipaggio di sole donne. Nel 1979 l’arrivo della regata venne spostato a Punta del Este, Uruguay (4.500 miglia da Cape Town), nel 1993 ritornò a Rio de Janeiro. Nel 2006 venne cambiato il nome della regata (Cape to Bahia) e il porto d’arrivo (Salvador de Bahia), ma nel 2011 tornò a essere la Cape to Rio. Attualmente il record della regata (Cape Town-Rio de Janeiro) appartiene a Zephyrus IV, un maxi americano di 74 piedi, che nel 2000 compì il percorso in 12 giorni, 16 ore e 49 minuti, grazie a condizioni meteo particolarmente favorevoli (l’anticiclone del sud Atlantico posizionato molto a sud) che gli permisero di fare una rotta diretta. Durante la regata aggiornamenti continui con video e immagini provenienti da bordo e cartografia con posizioni di Maserati in tempo reale su www.maserati.soldini.it () e sui social network: Facebook (Giovanni Soldini Pagina Ufficiale, più di 26.600amici), Twitter @giovannisoldini (più di 121.000 follower) e Instagram @giosoldini da cui l’equipaggio twitterà e manderà foto direttamente dalla barca.

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