Il Tp52 A-Team Lino Sonego conclude primo in tempo reale nel raggruppamento ORC alle 18.18 di sabato 31 maggio

Al largo di Livorno qualche minuto dopo le ore 16 di venerdì ha preso vita la 151 Miglia, giunta alla sua quinta edizione ed organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e dallo Yacht Club Livorno, con la sponsorizzazione di Celadrin, brand della casa farmaceutica Pharmanutra. Una regata impegnativa e molto perturbata con di venti nodi alternate a bonaccia piatta, un classico per questo genere di regate che fa delle pazienza e della pronta reazione ai comandi l’ingrediente principale per poter raggiungere dei buoni risultati. La regata è prova valida per il titolo italiano off shore. Al timone del Tp52 – armato da Giorgio Martin – Francesco Martino, Furio Benussi alla tattica ha condotto l’imbarcazione al meglio delle sue potenzialità, coadiuvato dal Navigatore Francesco Rigon, alle scotte Massimo Farina e Raffaele Fredella. A bordo anche parte dell’equipaggi dell’X35 Linux di Andrea Palleschi. Le 135 barche, divise nelle flotte IRC e ORC International, hanno tagliato la linea della partenza rispettivamente alle 16:05 e alle 16:17, in condizioni di vento medio (8 nodi d’intensità, 260° la direzione) e sotto un bel sole, preambolo di regata davvero molto speciale per tutti i partecipanti, anche se le previsioni non davano certamente vento leggero lungo la rotta. Un evento da record, con ben 135 barche dʼaltura schierate sulla linea del via posizionata al largo di Livorno e suddivise nelle divisioni ORC International e IRC – per un successo che questʼanno non ha eguali in Mediterraneo – lungo la rotta che prevedeva i passaggi alla boa posta davanti a Marina di Pisa, al celebre scoglio della Giraglia, alle Formiche di Grosseto (dopo aver lasciato a sinistra lʼElba) e allʼisolotto dello Sparviero, ultimo step prima dellʼarrivo posizionato davanti al Marina di Punta Ala. E’ stata una lotta contro il tempo – sono le parole di Giorgio Martin, armatore del Tp52 A-Team Lino Sonego – siamo arrivati lanciati sulla linea per un problema all’elica, causato da una grossa cima agganciata in trasferimento, che fortunatamente abbiamo risolto in tempo per poter essere sulla linea di partenza di questa stupenda regata, il percorso è stato impegnativo per i vari cambi di situazioni meteo che abbiamo trovato. L’equipaggio ha dato come sempre il meglio e sono contento di come abbiamo regalato purtroppo i continui stop and go causa il meteo, riducono la possibilità per le barche più grandi di pagarsi il gap del tempo compensato. Ora puntiamo dritti su Saint Tropez per la prossima regata, la Giraglia Rolex Cup.”

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