L’America’s Cup e la Louis Vuitton Cup Arrivano a Roma

Valencia, 5 marzo 2007 – A 108 giorni dall’inizio del 32mo Match di America’s Cup, la ‘Road to Valencia’ arriva a Roma, capitale d’Italia, un paese che schiera ben tre challenger nella 32ma America’s Cup. L’interesse dell’Italia nei confronti dell’America’s Cup è tra i più alti al mondo, come ha dimostrato l’incredibile successo dei Trapani Louis Vuitton Acts disputati nella città siciliana nel 2005, con quasi 500mila fan in visita nell’America’s Cup Park. La ‘Road to Valencia’ segna l’inizio della fase decisiva della 32ma Coppa. L’America’s Cup e la Louis Vuitton Cup arrivano a Roma – dopo le tappe di Ginevra e Parigi -, accompagnate da rappresentanti del Defender Alinghi e dei challenger italiani Luna Rossa, Mascalzone Latino- Capitalia Team e +39 Challenge. Ad accogliere i trofei, ci saranno Maria Pia Garavaglia, Vicesindaco di Roma, e il Consigliere per le Politiche Sportive del Comune, Gianni Rivera, leggenda del calcio. In rappresentanza del Defender svizzero, c’è l’italiano Francesco Rapetti, all’albero di Alinghi e capitano della barca elvetica, che ha partecipato alla sfida de Il Moro de Venezia nel 1992 prima di vincere l’America’s Cup con il team di Bertarelli nel 2003. Per Luna Rossa Challenge c’è il grinder Romolo Ranieri, alla sua terza campagna; insieme a lui arriva Roberto Ferrarese, allenatore di +39 Challenge, alla seconda esperienza mentre, per Mascalzone Latino-Capitalia Team, c’è il coach Mauro Pelaschier, già timoniere di Coppa e con tre campagne olimpiche alle spalle. La Louis Vuitton Cup, che inizierà a Valencia il 16 aprile, è contesa da 11 challenger. Il 23 giugno il team finalista vincitore delle selezioni, affronterà il Defender Alinghi nel 32mo Match di Coppa. In palio, la Auld Mug! “Sono contento e onorato di trovarmi a Roma, per presentare queste due competizioni. L’Italia è il Paese più rappresentato a Valencia, giusto dunque trovarci qui. L’America’s Cup è il duello finale”, ha detto Michel Bonnefous , CEO dell’organizzazione. “Per vincere, un team deve eccellere in tutti gli aspetti della campagna: tecnologia, teamwork, sport e controllo degli elementi. La storia dimostra che vincere la Coppa è molto difficile. Questo che rende la sfida così eccitante”. Roberto Ferrarese, general coach di +39 Challenge, spera che “il vento sia bello e propizio. Speriamo di riuscire a ottenere il massimo. E’ da tanto che lavoriamo, sarebbe bello riuscire a raccogliere i risultati sperati”. “E’ stato importante regatare contro il defender Alinghi, sia per noi che per il team svizzero – aggiunge Mauro Pelaschier, coach di Mascalzone Latino-Capitalia Team – Anche noi abbiamo lavorato tanto, speriamo che il vento ci aiuti nei momenti decisivi”. “Noi ci siamo allenati a Dubai – sottolinea Francesco Rapetti, grinder di Alinghi – dove c’erano le stesse condizioni di vento di Valencia. In Spagna, però, la musica sarà diversa”. Per Romolo Ranieri, grinder di Luna Rossa Challenge, “per gli sfidanti è importante mettere a punto una barca all-round, in grado cioè di gareggiare in qualsiasi condizione di vento. A mio avviso, molti sfidanti hanno indovinato la costruzione degli scafi”. La tappa di Roma si concluderà questa sera con uno straordinario evento pubblico a Piazza Colonna, dove le più belle immagini di questi tre anni di regate saranno proiettate su Palazzo Wedekind (“Il Tempo”) dalle ore 20.00 alle ore 23.00. Subito dopo, la ‘Road to Valencia’ proseguirà verso Berlino (7 – 8 marzo) e Madrid (12 – 13 marzo) per fermarsi infine a Valencia, città ospite della 32ma America’s Cup.

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