La Delegazione Cinese Visita il Porto di Venezia

Il 26% del traffico container del Porto di Venezia è traffico di import /export verso la Cina Venezia, 29 giugno – Oggi una delegazione cinese ha visitato il Porto di Venezia e incontrato il presidente dell’Autorità Portuale Giancarlo Zacchello oltre ad rappresentanti di spedizionieri e terminalisti. Il gruppo, che nei giorni scorsi è stato a Roma ad incontrare il premier Romano Prodi e dal ministro per l’attuazione del programma di Governo Giulio Santagata, ha espresso il desiderio di visitare il Porto di Venezia, da tempo impegnato a promuovere forme di collaborazione con l’Oriente. Il vice ministro dell’economia Wang Huiinin ha aggiunto ” Il nostro obiettivo è conoscere più approfonditamente le opportunità che offre il Porto di Venezia, in maniera da poter aumentare le attuali forme di collaborazione e sviluppare, in un prossimo futuro, nuovi progetti. E’ nostro interesse potenziare la comunicazione tra la Cina e l’Italia, per scoprire se ci sono dei percorsi che possiamo fare insieme.” Il vice ministro ha invitato anche il Porto di Venezia a visitare la Cina e a incontrare gli industriali cinesi, per condividere con loro l’esperienza e il grande impegno del sep tore privato italiano del Porto di Venezia. “Sud Mediterraneo, Medio Oriente, India e Cina” ha detto il Presidente dell’Autorità Portuale Giancarlo Zacchello “sono parte del piano di promozione commerciale dello scalo lagunare: già nell’ottobre del 2005 l’Autorità Portuale di Venezia aveva definito con Trieste un accordo di collaborazione il cui fine era quello di proporre sui mercati internazionali il “sistema” logistico-portuale del Nord Adriatico, proprio come “sistema” di sinergie e specializzazioni, atto a sostenere la competizione globale attraverso l’offerta di una vasta gamma di servizi integrati. Lo spostamento delle rotte commerciali” ha continuato Giancarlo Zacchello”ha chiesto di individuare nuovi possibili partner in modo da rendere Venezia una meta interessante per le merci provenienti da quelle aree che vengono oramai definite le nuove “fabbriche del mondo”. La Cina ha da sempre rappresentato per Venezia e per il suo porto un’opportunità di sviluppo ed una nuova prospettiva per affrontare le sfide del commercio internazionale. Il Porto di Venezia, terzo porto in Italia per tonnellate e leader nell’Adriatico per il traffico dei container, si trova in posizione strategica nei collegamenti con il Centro Europa – Austria, Germania e Nordest d’Italia – la Grecia, il nord Africa e il Medio Oriente e a meno di 600 km dai maggiori centri economici di Europa: Milano, Monaco e Vienna. Il legame storico tra Venezia e l’Oriente ha fondamenti che di fatto sono validi tutt’oggi, che vanno valorizzati con servizi efficienti e investimenti sia da parte degli operatori economici che da parte delle istituzioni. Ben il 26% del traffico container del Porto di Venezia arriva o parte verso la Cina. Solo nel Nord Italia si concentra il 54% delle importazioni totali dalla Cina e ben il 56,5% delle esportazioni verso la Cina. Per sorreggere questa crescita l’Autorità portuale di Venezia sta investendo significative risorse per lo sviluppo del Porto: nel biennio 2007 – 2009 saranno spesi circa 580 milioni di euro per migliorare i servizi e creare nuove strutture. La delegazione era composta da Madame Wang Huiinin, Viceministro dell’economia; Wei Yong, direttore della sezione trasporti; Li Guoyong, direttore generale dell’economia; Zhang ShouGuo, Viceministro della sezione trasporti marittimi, Yu ZhaoJun, presidente del Porto di Shanghai, GuangWen, vice presidente del Porto di Qingdao; Yuan BaoTong, del Porto di Tianjin; e da alcuni rappresentanti di China Shipping Company, China Ocean Shipping, di China National Foreign Trade Transportation, China Shipping Europe Holding e di Chiang shipping Italy Agency. ***** L’incontro segue la firma di un memorandum di intesa per lo sviluppo dei rapporti commerciali tra il mondo delle imprese italiano e cinese nel sep tore della logistica e della portualità avvenuta a Roma il 26 giugno scorso con il presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi ed il ministro dell’Attuazione del Programma Giulio Santagata. Un accordo fra imprese, che il governo può solo promuovere e facilitare. Per ottobre è prevista la firma di un accordo bilaterale per riuscire a fare dell’Italia la principale porta d’ingresso in Europa per l’Asia.

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