La Giuria Dell’America’s Cup da Ragione a Mascalzone Latino-capitalia Team

Kaiko non lavorerà per gli spagnoli Mascalzone Latino-Capitalia Team annuncia che oggi 3 maggio 2005, la Giuria per la 32ma America’s Cup ha accolto in pieno la tesi del Team Italiano e pertanto il team spagnolo El Reto non potrà ingaggiare il designer Phil Kaiko.  Si è cosi’ conclusa la controversia tra il Team italiano Mascalzone Latino-Capitalia e quello spagnolo El Reto, entrambi attualmente sfidanti alla 32ma edizione della Coppa America che si svolgerà a Valencia nel 2007. La questione controversa si può così sintetizzare: poteva il designer Phil Kaiko, ai sensi del regolamento della Coppa, essere ingaggiato dal team spagnolo, avendo precedentemente svolto attività progettuale per la squadra con base all’isola d’Elba? La Coppa America è disciplinata da regole complesse e agli artt. 13.5 e 13.6 del Protocol sono previste chiare restrizioni che impediscono il trasferimento di designer tra un Team e un altro, e il trasferimento o la condivisione di dati progettuali tra Team. L’equipaggio italiano, presieduto da Vincenzo Onorato, assistito dall’avv. Alessandra Pandarese avanti all’America’s Cup Jury ha sostenuto e dimostrato che, nel corso del 2004, Phil Kaiko aveva svolto attività di design, avvalendosi anche del contributo del Dipartimento di Energia ed Energetica dell’Università di Firenze, per lo sviluppo e la progettazione delle imbarcazioni della classe AC. Mascalzone Latino aveva deciso di investire nella progettazione anche prima di iscriversi alla competizione, per rispettare la programmazione necessaria e arrivare alle pre-regate del 2005 con delle imbarcazioni competitive. Kaiko, nel gennaio scorso, informava Mascalzone Latino di essere in trattativa con un altro Team, poi rivelatosi quello del paese ospitante la competizione. El Reto si è difeso affermando che Kaiko non aveva svolto attività progettuale e creativa di Mascalzone Latino. L’America’s Cup Jury, interpellata per la risoluzione della spinosa vicenda, il 3 aprile 2005 ha accolto la tesi di Mascalzone Latino-Capitalia Team e statuito il principio generale che non è consentito a un Team sfidante di ingaggiare un progettista di un altro potenziale team sfidante, quando tale sfidante diventa effettivo Challenger. In relazione alla domanda di El Reto circa il suo diritto a ingaggiare Phil Kaiko, ha ritenuto di voler decidere solo previa udienza, invitando però El Reto a valutare l’alternativa di rinunciare alla domanda. El Reto non ha rinunciato e ieri e oggi si è tenuta l’udienza alla conclusione della quale la Giuria ha statuito che “it is satisfied that Phil Kaiko has been a designer for Mascalzone Latino and therefore he is restricted from design for any other team”. Il consulente legale di Mascalzone Latino -Capitalia Team, l’avvocato Alessandra Pandarese, con studio in Milano, ha dichiarato che: “è stata compresa e applicata una norma che ha lo scopo di rendere effettiva la competizione tra team anche sul piano tecnico-progettuale. Si è giunti alla soluzione del caso prima che si potessero produrre danni irreparabili. Il rispetto delle norme in questione è condizione di eleggibilità dello yacht partecipante all’America’s Cup”.

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