La Giuria Internazionale Respinge la Protesta Presentata Contro Ericsson 4

Singapore, 8 gennaio 2009 Oggi la Giuria Internazionale della Volvo Ocean Race ha respinto una protesta contro il leader della regata, Ericsson 4, per una presunta violazione delle regole della Volvo Ocean Race. “Siamo contenti della decisione presa dalla Giuria Internazionale e la ringraziamo per aver fatto un buon lavoro” ha dichiarato Torben Grael, skipper di Ericsson 4. “La protesta è stata respinta in tutti i suoi termini, ed ora siamo in attesa che la regata riprenda nuovamente in mare.” Il Rule Management Group (RMG) dei Volvo Open 70 sosteneva che Ericsson 4 avesse violato il regolamento di classe rimpiazzando, lo scorso agosto, nel corso degli ultimi giorni di allenamento alle Canarie prima della partenza della VOR, il “crash box”, una sezione della prua creata per attutire possibili impatti, La protesta del RMG si basava su tre aspetti: che Ericsson 4 avrebbe dovuto informare l’RMG riguardo il nuovo crash box; che questo costituiva l’infrazione della regola 3.1 dei Volvo Open 70; che l’RMG avrebbe dovuto accertare che il nuovo crash box fosse esattamente identico a quello vecchio. “La Giuria considera che Ericsson 4 non aveva l’obbligo di informare l’RMG riguardo alla sostituzione. La protesta è pertanto respinta” ha affermato Bryan Willis, Presidente della Giuria Internazionale. ” Pensiamo che sia un peccato aver speso 4 giorni su una cosa che non avrebbe mai dovuto richiedere il dispendio di così tanta energia” ha affermato Richard Brisius, Direttore generale dell’Ericsson Racing Team. “Abbiamo dovuto interrompere la nostra preparazione per la ‘In port race’ per permettere di stazzare la barca. Riteniamo che il risultato della decisione della giuria internazionale ci abbia reso giustizia.” Il “crash box” è un pezzo della prua fatto apposta per deformarsi o per separarsi dalla barca nel caso di collisioni (simile al paraurti di un’automobile), lasciando lo scafo intatto. Questo pezzo era stato sostituito alle Canarie dopo essere stato danneggiato nel corso degli allenamenti. Il nuovo “crash box” era identico al pezzo precedente, realizzato utilizzando lo stesso stampo originale costruito a Kista, Svezia, presso il cantiere dell’Ericsson Racing Team. Ericsson Racing Team ammette che sarebbe stato più prudente comunicare la sostituzione all’RMG, ma non esiste alcuna regola specifica che imponga l’obbligo di farlo, e non c’è mai stata alcuna intenzione di ingannare l’RMG .

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