La Posizione di Cna Produzione/nautica Nazionale sul Futuro delle Fiere Specializzate di sep tore

Nel dibattito, sovente animato e acceso, che nel corso delle ultime sep timane ha trovato spazio sugli organi d’informazione anche a seguito degli esiti non particolarmente felici, quanto ampiamente prevedibili, dell’edizione 2012 del Salone Nautico di Genova, interviene ora CNA Produzione/Nautica, Organizzazione del sistema confederale CNA che a livello nazionale rappresenta una larga parte delle piccole e medie imprese che compongono l’articolata filiera manifatturiera e dei servizi per la Nautica da Diporto. Sulla materia CNA Produzione/Nautica parte da un ragionamento piuttosto semplice, ma essenziale: lo scopo dei vari saloni nautici è quello di permettere alle imprese del sep tore di allargare il proprio spazio di business in un contesto economico estremamente difficile che richiede nuove capacità anche sul piano promozionale. A Genova, per fare un esempio calato sull’attualità ma che non vuole risultare circoscritto solo a questa esperienza “storica” per il comparto, le imprese associate a CNA Produzione non fanno più affari come nel passato, ma ciò non è dovuto soltanto alle ragioni più generali della crisi che continua ad affliggere pesantemente la nautica italiana soprattutto sul lato dei consumi interni. I motivi sono al contrario riconducibili anche a responsabilità gestionali e di indirizzo strategico, che l’ Organizzazione aveva del resto già segnalato da diverso tempo. Se questo Salone non troverà la forza, le idee, il coraggio per ripensarsi completamente sarà quindi destinato ad un definitivo declino. Queste considerazioni sono state ribadite anche in occasione di un recente incontro che CNA Produzione ha avuto con i vertici della Fiera di Genova. Occorre riflettere se i saloni di sep tore cosidetti “generalisti” abbiano ancora un senso per l’industria nautica italiana in tutte le sue varie componenti, visto che per promuoversi sui mercati internazionali molte piccole imprese della subfornitura e della componentistica vanno ormai da anni al Mets di Amsterdam, mentre chi vende barche frequenta sempre più assiduamente Montecarlo! Negli ultimi anni abbiamo assistito nel nostro Paese alla riproposizione o talvolta alla nuova proposizione di sedicenti “saloni” o manifestazioni espositive dedicate al diporto nautico che il più delle volte si sono rivelati inutili, inefficaci e costose. E ciò non soltanto per chi andava ad esporre i propri prodotti e servizi, ma anche per la collettività, visto che poi il più delle volte è il denaro pubblico che viene chiamato in campo per ripianare i bilanci deficitari di tali iniziative. Che fare allora per il futuro? CNA Produzione/Nautica Nazionale, per tentare di dare un proprio contributo propositivo e progettuale alla risoluzione di tali quesiti, ha deciso di dar vita a uno specifico Gruppo di Lavoro formato da imprenditori ed esperti il quale, dopo aver rapidamente messo a punto alcune essenziali linee guida, si prefigge di chiamare ad un confronto aperto in materia gli altri “stakeholders” associativi e gli stessi Enti fieristici.

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