Lo Spagnolo Manuel Weiller E’ Campione del Mondo della Classe Platu25

CAMPIONATO DEL MONDO – ESTRELLA GALICIA PLATU 25 LORENZO BRESSANI  E’ VICE CAMPIONE DEL MONDO SU FRA MARTINA DEI FRATELLI PAVESIO;  AL TERZO LO SPAGNOLO GONZALO ARAUJO BUONO IL BILANCIO DELLA SPEDIZIONE ITALIANA Vigo (ESP), 1 ottobre 2006 Ieri si è disputata l’utima giornata di regate a Vigo, nel nord ovest della Spagna, dove si è svolto il primo Campionato del Mondo  Platu25. 82 i Platu25 presenti in rappresentanza di 13 Paesi: Italia, Portogallo, Germania, Francia, Brasile, Giappone, Russia, Tailandia, Svizzera, Grecia, Croazia, Danimarca e naturalmente Spagna. La flotta italiana dopo quella spagnola e portoghese è la più numerosa con ben 13 imbarcazioni al via [36 per la Spagna e 14 per il Portogallo]. 11 le prove disputate tra regate di qualificazione e quelle della Gold Fleet (5 e 6 rispettivamente). Sino alla vigilia di questa ultima giornata il titolo era alla portata di sep te equipaggi: gli spagnoli Villagarcia Movistar con i tornadisti Fernando Echavarri ed Anton Paz, BMW Rex Motors di Manuel Weiller, il più giovane di tutti, Gonzalo Araujo con Balearia; quindi gli italiani: Fra Martina dei fratelli Pavesio con i triestini Lorenzo Bressani (timoniere) e Furio Benussi (tattico) e G&BL di Matteo Rossomando con il leccese Sandro Montefusco (timoniere) ed il gardesano Roberto Benamati (tattico), il greco Takis Mantis ed il tedesco Joachin Hellmich su La Revoltosa. Decima prova/Gold Fleet. 12:05 la partenza. Vento da 210°, intensità 12 nodi. BMW Rex Motors parte male, è costretto a virare, passare a poppa di tutta la flotta e posizionarsi nella parte del campo di regata che sino a quel momento mai aveva pagato, la destra. Villagarcia Movistar parte sottovento a Fra Martina a centro linea. Sempre al centro parte bene G&BL. A metà bolina Fra Martina chiude in testa il gruppo di barche che si trovava alla sinistra del campo e si dirige ad incrociare il gruppo di destra. Da questa parte con un’ottima prua arrivano BMW Rex Motors con Manuel Weiller, le italiane Petrilla di Edoardo Barni con Francesco Cruciani e 9.2 – DV GROUP. Alla prima boa vira per primo BMW di Weiller, secondo lo spagnolo Pablo Cabello, terzo Pablo Iglesias su Albarino as Laxas, quindi gli italiani Petrilla, 9.2 – DV GROUP e Just Cojote di Galanti, rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione. Settimo è Balearia, seguito da Fra Martina e poi Villagarcia Movistar in nona posizione. G&BL non è ben messo, male il greco ed il tedesco. Alla boa di poppa BMW passa sempre primo; Fra Martina accorcia le distanze ed è quinta, Villagarcia recupera una posizione, ed è ottava, Balearia ne perde due ed è nona. Nel corso del secondo lato di bolina Pablo Iglesias su Asbarino as Laxas passa BMW e lo anticipa al giro di boa. Petrilla con Cruciani è terzo. Fra Martina perde una barca ed è sesto, nono è Balearia, decimo in recupero il tedesco La Revoltosa seguito da Villagarcia di Echavarri. All’ultimo giro di boa, quello del traverso finale, Balearia non riesce a tirare giù lo spi, va in straorza e poi ammaina. All’arrivo Albarino as Laxas di Pablo Iglesias è primo davanti ad un ottimo BMW di Weiller, a questo punto leader della classifica. Ottimo terzo è l’italiana Petrilla. Sesto è Fra Martina, nono Balearia, decimo Movistar ed undicesimo il tedesco di La Revoltosa. Undicesima prova/Gold Fleet. Partenza 13:10. Vento da 215°; intensità da 15 a 18 nodi. BMW Rex Motors parte molto bene al centro del campo di regata. Villagarcia è in barca comitato, Fra Martina vicinissimo alla boa. Balearia sopra vento a Fra Martina. Il lato sinistro è ritornato ad essere quello favorito. BMW è veloce e quando va a virare incrocia davanti a tutta la flotta. A metà della bolina Villagarcia che si è diretto dal lato opposto arriva con una buona prua, il vento è girato di 10°. Villagarcia incrocia davanti a tutti tranne a Weiller. Terzo è Fra Martina, molto vicino ai due. Nel corso della poppa Bressani riesce a leggere meglio il vento, molto rafficato e a macchie. Alla boa di poppa Bressani vira primo, una lunghezza davanti a Villagarcia, il quale è seguito da BMW. Buon quarto è G&BL di Rossomando. Nel corso della seconda bolina battaglia di virate tra i due spagnoli e lo scafo italiano. In boa di bolina Echavarri su Villagarcia passa una lunghezza avanti a Fra Martina, ma nel virare la boa la tocca, la sposta e costringe lo scafo italiano a toccarla per evitare la collisione con gli spagnoli. Entrambi fanno l’auto-penalizzazione, un giro su se stessi, ed intanto BMW Rex Motors è nuovamente leader. Bressani protesta Echavarri. Echavarri non compie il 720°, il doppio giro su se stessi che si fa quando si commette un’infrazione in prossimità della boa. Bressani issa lo spi prima di Echavarri ed entrambi cercano di recuperare metri a Manuel Weiller. Nell’ultima e decisiva poppa il vento gira nuovamente e ad accorgersene per primo è Sandro Montefusco su G&BL. Alla boa di poppa, prima del traverso finale, passano nell’ordine G&BL, unico a tenere su lo spi quasi sino all’arrivo, Balearia con Araujo , Totallgistic.es di Alberto Garcia, Fra Martina dei Pavesio, BMW Rex Motors e Villagarcia Movistar. In questo momento Manuel Weiller si laurea Campione del Mondo. Alle spalle di Weiller la classifica è ancora incerta. Bressani espone protesta contro Echavarri per l’infrazione commessa all’ultima boa di bolina. La protesta dura parecchio tempo. Il tattico di BMW Rex Motors si offre quale testimone in quando ha visto “l’incidente”. Echavarri porta molte fotografie per perorare la sua causa. Dopo quasi due ore la Giuria si pronuncia: Villagarcia Movistar squalificato. Fra Martina è Vice Campione del Mondo. A nulla sono servite le immagini tv che Echavarri 30 minuti dopo ha portato per riaprire il caso. La Giuria le visiona, ma non costituiscono un nuovo elemento per riconsiderare la riapertura del caso. Alle 18:30 finalmente il podio definitivo: 1) BMW Rex Motors (ESP/Manuel Weiller), 33 pti; 2) Fra Martina (ITA/Pavesio/Bressani), 38 pti; 3) Balearia (Gonzalo Araujo), 38 pti; 4) Villagarcia Movistar (ESP/Fernando Echavarri), 40 pti; 5) La Revoltosa (GER/Joachin Hellmich), 50 pti; 6) G&BL (ITA/Rossomando/Montefusco), 55 pti. “Sono soddisfatto – commenta Edoardo Pavesio, armatore di Fra Martina -: avevamo tutte le carte in regola per aggiudicarci questo mondiale, ma il problema avuto con le alghe il primo giorno ci ha fatto perdere almeno 10 punti, importantissimi per il risultato finale. Noi italiani, anche G&BL si è giocato due scarti per lo stesso motivo; non eravamo consapevoli del reale problema dovuto ai banchi di alghe. Gli spagnoli erano tutti attrezzati. Quando anche noi abbiamo posto rimedio era troppo tardi.” “Non si può dire che non sia contento -gli fa eco il timoniere Lorenzo Bressani – ma vincere il mondiale è un’altra cosa. La seconda giornata è stata fatale per la conquista del titolo, abbiamo perso troppi troppi punti.. Abbiamo sicuramente dato il massimo, ma un po’ di rammarico non posso negare che ci sia. Avevamo lavorato molto sulla messa a punto delle vele e trovato un buon assetto. Un livello tecnico molto più elevato dell’anno passato, un bel campionato con 11 prove e condizioni di vento variabili”. Bilancio positivo per la spedizione azzurra che dopo aver piazzato 9 barche su 13 nella Gold Fleet si è tolta le sue belle soddisfazioni. Dodicesimo è 9.2 – DV GROUP con il napoletano Ugo Giordano, 97 pti; tredicesimo Riccardo Simoneschi su Giacomel Audi Sailing Team, 106 pti. 14) Bonaventura (Anastasia/Cian), 111 pti; 16) Petrilla (Barni/Cruciani), 117 pti; 21) Vis Lampogas (Ciabatti), 140 pti; 22) Bitipi (Formentini) 142 pti; 24) Amici Miei (Bufalini), 147 pti; 25) Just Cojote (Galanti), 149 pti.

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