Mascalzone Latino-capitalia Team: Come sul Lago

Malmo-Skane, 2 sep tembre 2005 Condizioni superleggere e irregolari- il vento è andato calando, passando dagli 8 ai 2 nodi- per la prima parte della giornata d’apertura delle regate di flotta a Malmo. E, in effetti, una volta dato il via alla prima regata in programma, la lotta non è stata solamente quella per sfruttare ogni minimo refolo, ma anche quella per portare a termine il percorso entro il tempo massimo- 40 minuti per lato. Una lunga “suspence”,  cronometri alla mano, al termine della quale BMW Oracle Racing è riuscita a tagliare il traguardo in prima posizione, a pochi secondi dall’annullamento che sembrava ormai scontato. E, dietro -in lentissima successione- sono arrivati tutti gli altri, con Mascalzone Latino Ita 77 in ottava posizione. Poi, nuovamente con una brezza leggera – sui 7 nodi, calata sui 4- si è tentato di disputare la seconda prova. Anche questa caratterizzata da vento a chiazze, salti continui e, alla fine, annullata. In breve, per riassumere, vele sgonfie, uomini sottovento per sbandare le barche, mare piatto e grigio. Sarà ricordata così questa prima giornata di regate di flotta sull’Oresund. “Era come a novembre davanti ad Arona”, ha scherzosamente sottolineato Flavio Favini, timoniere di Mascalzone Latino – Capitalia Team. ML: La vostra regata si è decisa in partenza… FF: “Ci aspettavamo che il vento girasse a destra. Da quando siamo usciti dal porto fino a 5 minuti dalla partenza, il vento è sempre ruotato verso destra. Questo era anche nelle previsioni… Dunque abbiamo deciso di partire a destra della flotta e virare subito. Ci è anche riuscito bene: siamo partiti bene, abbiamo virato per primi e all’inizio andava bene. Poi invece il vento ha cominciato ad andare a sinistra e non è mai più ritornato indietro. Non ce lo aspettavamo: siamo rimasti indietro e ci abbiamo messo una pezza all’ultima poppa, superando un paio di barche. Ottavi non è malissimo, è un risultato che si può tenere. Speriamo di fare meglio nelle prossime”. ML: In linea di massima, dopo una giornata come oggi, si parla molto del valore di chi sta in testa da albero. Ma in realtà come stanno le cose? FF: “È difficile imbroccarla. Ma è comunque vero che il valore di chi sta in testa d’albero è importante in giornate come questa. Attenzione però:  occorre essere nelle condizioni per accettare quello che ti dice chi è in testa d’albero… se sei a sinistra alla flotta o in mezzo al gruppo, devi fare solo quello che puoi permetterti di fare, senza correre il rischio di incrociare la flotta, magari anche con le mura sbagliate”. ML: Domani si prevede un vento più regolare… FF: “Si tratta di riuscire a imbroccare una regata buona. Partire bene, camminare bene. Non è che oggi siamo così scontenti. Potevamo fare meglio ma va anche bene così”. ML: Sei contento della velocità della barca in queste condizioni? FF: “Oggi veramente non eravamo brillantissimi… è  però anche vero che in genere in condizioni come queste non andiamo male… Diciamo che il problema è stato proprio quello della partenza”.

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