Malmo-Skane, 3 sep tembre 2005 “Questo equipaggio sta navigando molto al di sotto delle sue possibilità- ha commentato Vincenzo Onorato subito dopo essere sbarcato da Ita 77 al termine della seconda giornata di regate di flotta- E oggi, alla fine, si è anche creato un po’ di nervosismo a bordo… sbagli e il nervosismo sale… sono però sicuro che quando avremo accumulato un maggior numero di ore in mare, tutto questo sarà superato…”. In effetti sul campo di Malmo i Mascalzoni hanno dovuto confrontarsi con un’altra giornata difficile proprio in quelle regate di flotta che avevano affrontato con tanto entusiasmo. La  seconda giornata era iniziata al ritmo di arie leggere e irregolari, tanto che la parola pronunciata più spesso dai commentatori durante la prima prova è stata “shift”, cioè salto di vento. Nella prima regata, vinta da K-Challenge, il vento è andato dagli 8 ai 6 nodi. E Mascalzone Latino Ita 77 si è piazzato all’ ottavo posto. Il vento è invece decisamente rinfrescato nel pomeriggio -dai 14 ai 16 nodi- consentendo di correre una seconda regata spettacolare. Una prova, questa, vinta da Alinghi, nella quale i Mascalzoni si sono piazzati all’undicesimo posto, pagando così anche il fatto essersi trovati a ripartire dalla prima boa al vento in ultima posizione dopo avere compiuto un giro di penalizzazione. ” Delusi? Certamente sì… Questa è stata una giornata molto deludente per noi” – ha confermato Vasco Vascotto – “Brutta e deludente. Sono cose che succedono nello sport, è stata una di quelle che si dicono giornate nere: abbiamo navigato male, portato male la barca, scelto le vele sbagliate, preso una penalità che non avremmo dovuto prendere… E laddove vengono delle giornate negative per  imparare ben vengano, ma resta comunque il rammarico di avere buttato via due regate…”.