Malmo-Skane, 27 agosto 2005 Fresco nordico e brezza sostenuta- intorno ai 15 nodi, poi andata calando nel pomeriggio- sull’Oresund per una giornata meteorologicamente perfetta, che ha visto nella sua prima parte Ita 77 conquistarsi un secondo punto con pochi bordi di bolina. Infatti i tedeschi di Ger 72 – che i Mascalzoni avrebbero dovuto incontrare nella prima prova della terza giornata- hanno dato forfait per problemi tecnici ancora prima della partenza. È venuto poi il momento dell’atteso match contro +39, che è iniziato con una prima bolina caratterizzata da uno spettacolare duello di virate. E, alla prima boa, Ita 77 è arrivata con un vantaggio di 10 secondi, ed è riuscita subito ad allungarsi, portando il vantaggio a due lunghezze. Poi, ormai alla fine della prima poppa, in una strambata, l’avaria che è costata ai Mascalzoni la regata -fino a quel punto bellissima- li ha anche costretti a mollare uno spi in acqua. “All’ultima strambata abbiamo manovrato con troppa veemenza -ha spiegato Vincenzo Onorato- e abbiamo rotto la campana del tangone… Di li è partita tutta una serie di problemi… abbiamo fatto un pessimo giro di boa, e questo ci ha poi fatto anche affrontare la seconda poppa senza tangone…”. “Eravamo in una situazione facile, apparentemente tranquilla, con due lunghezze di vantaggio -ha aggiunto Nacho Postigo, il navigatore. Era una strambata come ne abbiamo fatte tante e, quando la campana si è rotta, la scotta è andata dietro alla bugna e abbiamo cominciato ad accumulare ritardo: scotta in ritardo, gennaker in ritardo, ammainata in ritardo, spi in acqua e abbiamo perso quattro lunghezze…”. “Guardando però agli aspetti positivi della giornata, perché comunque ci sono anche quelli -conclude Nacho-, abbiamo visto che in queste condizioni, cioè sui 15 nodi, la barca cammina bene, cosa che del resto abbiamo sicuramente dimostrato nel duello di virate”.