Maxi Yacht Rolex Cup a Porto Cervo

Mancano 5 giorni all’inizio della Maxi Yacht Rolex Cup a Porto Cervo, una dell più spettacolari regate del mediterraneo, appuntamento annuale organizzato da Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con Montres Rolex S.A. Genéve. La regata, che riunisce in una competizione le imbarcazioni appartenenti alle categorie Cruising, IMS e Wally, è valida quest’anno per il Campionato del Mondo ISAF della classe Maxi, sotto la quale corrono gli yacht di lunghezza superiore ai 20mt. Sono attualmente 25 le imbarcazioni iscritte che parteciperanno alla lunga serie di regate fino a sabato 8 sep tembre, giorno della premiazione. Il bando di regata è visibile sul sito www.yccs.it Per accreditarsi a partecipare come giornalista/fotografo è sufficiente un reply-to a questo messaggio. Questo ufficio provvederà all’invio di comunicati giornalieri ed alla creazione di una galleria d’immagini in alta risoluzione sul sito www.yccs.it Schede: Maxi Yacht Rolex Cup Elenco Iscritti al 25 Agosto 2001 CRUISING DIVISION ADELA GEORGE LINDEMANN HEAVY GB 2000 ALDABRA NICCOLINI HEAVY ANTONISA PASQUALE NATUZZI HEAVY ITA 1999 BALTIC 5 ALBERTO BONAZZI HEAVY ITA 2001 BEMBOW GIUSEPPE RECCHI HEAVY ITA PHANTOM PAOLESCHI HEAVY ITA RIPPLE THOMAS HANNEL HEAVY BVI UNFURLED HARRY MACKLOWE HEAVY GB 2000 VIRIELLA VITTORIO MORETTI HEAVY ITA VIRTUELLE CARLO PERRONE FRA 1999 Y2K KLAUS PETER OFFEN HEAVY GER 1993 IMS DIVISION ALEXIA ALBERTO ROEMMERS IMS ARG 1993 BEMBOW MISTRAL ERNESTO BERTARELLI ITA EDIMETRA ERNESTO GISMONDI IMS ITA 1994 IDEA RAFFAELE RAIOLA IMS ITA 2001 MY SONG P.LUIGI LOROPIANA IMS ITA RROSE SELAVY RICCARDO BONADEO IMS ITA 1999 SAGAMORE JAMES DOLAN IMS USA 1998 WALLY DIVISION ASKHEROUT ELMEC MANAGEMENT WALLY 77 1999 GENIE OF THE LAMP GIANLUCA VACCHI WALLY 77′ 1995 KAURIS II M.TRONCHETTI PROVERA WALLY 79′ 1997 MAGIC CARPET LINDSAY OWEN-JONES WALLY 77′ 1997 TIKETITAN THOMAS BSCHER WALLY 88′ 1998 TIKETITOO LUCA BASSANI ANTIVARI WALLY 88′ 2001 VAE VICTIS ALESSANDRO GRANDE WALLY 77′ 2000 CATEGORIE E CLASSIFICHE 2001: Il 2001 segna la nascita della nuova associazione di categoria, IMA (International Maxi Association) organismo deputato all’assegnazione degli scafi alle diverse categorie in modo da rendere più significativo il confronto tra le imbarcazioni di diversa concezione. Le nuove divisioni di classe distinguono cinque diverse categorie IMS Division, Cruising Light Division, Cruising Heavy Division, Wally Yachts, Unlimited. Le barche corrono in tempi compensati sulla base dei certificati di stazza IMS e ORC Club: – Racing Yachts IMS rated IMS rated – Wally Yachts ) – Cruising Yachts Light Displacement ) ORC Club rated – Cruising Yachts Heavy Displacement ) NOVITA’ DELL’EDIZIONE 2001 Tra i maxi yacht partecipanti, la nuovissima Tiketitoo, di Luca Bassani, varata lo scorso aprile dovrà battere Tiketitan, l’ex imbarcazione di Bassani appena acquistata da Thomas Bscher; Kauris II di Marco Tronchetti Provera; Virtuelle di Carlo Perrone, i cui interni sono stati progettati da Philippe Starck; Rose Selavy di Riccardo Bonadeo con Mauro Pelaschier al timone vincitore della scorsa edizione. Inoltre, Genie of the Lamp di Gianluca Vacchi che disalberò lo scorso anno nella quinta giornata di regate, vincitore due anni fa nella categoria cruising; Magic Carpet di Lindsey Owen-Jones – patron di L’Oreal – gemello e antagonista di Genie of the Lamp; Edimetra, l’IMS di Ernesto Gismondi patron di Artemide e l’argentina Alexia di Alberto Roemmers. Inedite le partecipazioni delle nuovissime “Idea” di Raffaele Raiola, di Vaevictis del giovane Alessandro Grande, di Tuamata, Viriella e Fetch. STORIA DELLA MAXI YACHT ROLEX CUP Le origini della manifestazione velica dedicata ai maxi yacht risalgono al 1980, quando lo Yacht Club Costa Smeralda decise di istituire una regata specifica per questo tipo di imbarcazioni, un vero e proprio Campionato del Mondiale della categoria. Il prestigioso Trofeo Challenge, messo in palio da S.A. l’Aga Khan, fu appannaggio per il primo anno dello yacht australiano Bumblebee. Contemporaneamente sorgeva la prima Associazione degli armatori di queste prestigiose imbarcazioni denominata ICAYA (International Class A Yacht Association) con segreteria basata presso lo Yacht Club Costa Smeralda che tuttora coordina l’attività della classe. Ai primi campionati partecipavano poche barche, spesso non più di dieci, ma si trattava di manifestazioni a cui la stampa dava grande rilevanza per il richiamo esercitato dai tanti nomi importanti tra gli armatori e gli skipper. Grandi personaggi hanno partecipato a queste competizioni a Porto Cervo: dal Barone de Rotschild, agli americani John Kilroy, Marvin Green, Hvey Long, il greco George Coumantaros, gli italiani Raul Gardini e Gianni Varasi, il francese Jacques de Wally, il Maestro Von Karajan e molti altri che hanno lasciato una traccia indelebile nel mondo dello yachting. Nell’edizione del 1981 le imbarcazioni iscritte erano soltanto 12: una sola imbarcazione italiana partecipante: U.L.D.B., timonata da Xavier Phelipon, che si classificò nona. Il 1983 vede il debutto del nuovissimo Moro di Venezia II di Raul Gardini, disegnato dall’architetto argentino German Frers, timonata da Lorenzo Bortolotti. Nonostante gli sforzi e l’affiatamento dell’equipaggio, per problemi tecnici, si classificherà solamente al sep timo posto. Vincitore assoluto, per la seconda volta consecutiva, il maxi americano Kialoa IV, di John Kilroy. E’ Boomerang, il modernissimo maxi di 24 metri dell’armatore greco George Coumantaros, timonato da Rod Davis, a vincere l’edizione del Campionato Mondiale nel 1985. Il Moro di Venezia II, di dimensioni più piccole dei suoi avversari, solo 22 metri di lunghezza, ottiene un secondo posto con un ottima prestazione, nell’equipaggio anche l’americano Paul Cayard, che diventerà famoso come skipper della sfida in Coppa America del 1991. A questa edizione partecipa anche Gitana lo yacht del Barone Edmond De Rotschild. Rivincita di John Kilroy con la nuova barca Kialoa V che si conferma campione del mondo che con i consigli e la guida del tattico Tom Whidden vince l’edizione del 1987. Competizione molto accesa anche per proteste fra Moro di Venezia III, Emeraude, Kialoa V e Matador 2 per la decisione della giuria internazionale di concedere un abbuono di 12 minuti ai due maxi Kialoa e Matador 2 che, per non aver visto la boa davanti al Pevero (luce di segnalazione in avaria), hanno dovuto tagliare il traguardo per ben due volte. Il nuovo Moro di Venezia III di Raul Gardini, armato a sep te ottavi, viene considerato in quel momento il maxi più veloce al mondo, con a bordo esperti velisti a livello internazionale come Paul Cayard e Tiziano Nava, si sono classificati al terzo posto. Nel 1989 è il maxi Longobarda di Gianni Varasi a conquistare il titolo di Campione del Mondo, timonato da Lorenzo Bortolotti, è una tra le barche più veloci e preparate tecnicamente del momento. Secondo posto per il Moro di Venezia III timonato da Paul Cayard, Kialoa V di John kilroy si classifica solo quarto e quinto posto per Emeraude di Jacques de Wally timonato da Dennis Conner. Nella manifestazione del 1991 le 10 barche iscritte, a causa dei laboriosi sistemi di compensi, per regatare vengono divise in due categorie: OMYA e ICAYA. Gli organizzatori sono costretti pertanto ad organizzare due tipi di percorso, risulteranno pertanto alla fine della manifestazione due vincitori. Viene comunque disputata una regata finale tra tutti gli yacht denominata “Supercoppa” che vedrà la vittoria di Matador 2 di Bill Koch in tempo reale. Mentre i vincitori sono stati Challenge ’93 per la classe OMYA e Matador 2 per la classe ICAYA. Nel 1993 il campionato mondiale non si è disputato per alcuni problemi legati all’organizzazione e alle associazioni di classe. 20 imbarcazioni hanno partecipato all’edizione del 1995. Vincitore assoluto Rrose Selavy di Riccardo Bonadeo con al timone il triestino Mauro Pellaschier. Tra i “giganti del mare” la più ammirata è stata Alejandra realizzata sulle linee delle barche d’epoca. Partecipazione, inoltre di Wallygator, la barca di 34,64 metri dell’armatore e skipper Luca Bassani che si è classificata al sep timo posto. Nuovi materiali e tecnologie all’avanguardia hanno caratterizzato l’edizione del 1997. Le barche iscritte sono state divise in cinque categorie differenti: IMS, CHS, ILC Maxi, Crociera, 100 Piedi. Nella categoria Crociera la vittoria è andata alla barca italiana Rrose Selavy di Riccardo Bonadeo, nella classe IMS prima classificata Morning Glory del tedesco Hasso Plattner, nell’ ILC Maxi la vittoria è andata all’imbarcazione americana Sayonara, nella classe CHS Desperado of Cowes si è aggiudicata il primo posto, nei 100 Piedi vittoria ad Adela imbarcazione americana di Lindemann. Nel 1999 i trofei Rolex per la classifica overall sono stati vinti nella Cruising Division da Genie of the Lamp di Gianluca Vacchi, e nella Racing Division da Sayonara di Larry Ellison che ha vinto anche il Trofeo Rolex per l’ ILC Maxi meglio classificato. Altri premi Rolex ed ICAYA sono stati assegnati alle imbarcazioni meglio classificate di ciascuna classe: Alejandra di Steve Mac Laren (One Hundred Division Heavy Displacement), Yam di Michael Levi (One Hundred Division LightDisplacement), Rrose Selavy di Riccardo Bonadeo (IMS Group, non ILC). L’albo d’oro 1980 BUMBLEE (AUS) 1981 KIALOA IV (USA) 1983 KIALOA IV (USA) 1985 BOOMERANG (USA) 1987 KIALOA IV (USA) EMERAUDE (FRA) 1989 LONGOBARDA (ITA) 1991 MATADOR 2 (USA) CHALLENGE 93 (ITA) 1995 RROSE SELAVY (ITA) 1997 MORNING GLORY (GER) 1999 GENIE OF THE LAMP (BEL) SAYONARA (USA) 2000 MAGIC CARPET (UK) Light Division RROSE SELAVY (ITA) IMS Division ALDABRA (UK) Heavy Division

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