Meieaurora Navimeteo Festeggia la Prestazione di Podesta’ Alla Mini Transat

Continua positivamente l’attività della divisione Race del servizio di consulenza meteomarina Meieaurora Navimeteo. Dopo aver seguito nelle competizioni della scorsa stagione molti equipaggi e navigatori, e alla vigilia della partecipazione del trimarano TIM di Giovanni Soldini e Vittorio Malingri alla Transat Jacques Vabre, i meteorologi del centro di Sestri Levante e Paolo Gemelli in particolare sono stati impegnati al fianco dei due velisti italiani che hanno preso parte alla Mini Transat la regata transatlantica in solitario su imbarcazioni di soli 6,5 metri di lunghezza, il ligure Enrico Podestà e il romagnolo Alessandro Zamagna. Tutto lo staff si può permettere ora di festeggiare la brillante prestazione di Podestà, che a bordo del suo Diabolo Slam è giunto sul traguardo della prima tappa in quattordicesima posizione e sulla linea finale in un’eccezionale sep tima piazza, ottenendo un ottavo posto complessivo di assoluto valore. Meno felice la conclusione di Zamagna, che pure molto accreditato alla partenza ha dovuto far fronte a una serie di danni tecnici che ne hanno compromesso il risultato. In ogni caso ha concluso la sua seconda tappa al ventiquattresimo posto fra i prototipi. Poiché il regolamento della regata francese non permette ai concorrenti di ricevere informazioni e aiuti esterni, il lavoro effettuato é stato essenzialmente di preparazione, nelle fasi immediatamente precedenti lo start, e di affinamento delle tecniche di rilevamento e di previsione del tempo in mare. Felice per la sua ottima prestazione Enrico ha commentato: “Sono molto contento del recupero anche perche’ non sapevo niente della mia posizione dopo Capo Verde, dove ero diciassettesimo. Circa la navigazione e il routage credo che la mancanza di informazioni meteo sia uno degli aspetti peculiari e più difficili di questa regata. Da un certo punto di vista rende meno interessante la cosa perche’ fare delle scelte tattiche radicali, che allontanino dalla rotta diretta senza il supporto di informazioni certe, è molto difficile. Tuttavia il supporto di Paolo mi è stato utile, in particolare il recupero che ho fatto è legato in buona parte al fatto di aver deciso insieme di puntare verso una zona a circa 90 miglia al largo di Recife. Da quanto mi hanno detto gli altri concorrenti credo di essere stato tra quelli più a Ovest al momento il cui abbiamo avuto il passaggio del fronte che ha caratterizzato i due ultimi giorni di regata. Per me è stato un grosso vantaggio perche’ non ho mai dovuto virare, e ho anche potuto permettermi di allargare ogni tanto la bolina per sfruttare la velocità che Diabolo riesce a prendere quando si può lascare mezzo metro di scotta randa.”

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