Mondiale di F.1 in Ucraina: Carella Partirà dal Terzo Posto in Griglia

VYSHGOROD (Ucraina), venerdì 29 luglio – Credete nella redenzione dopo il purgatorio? Tutto minuscolo, per carità, visto che stiamo parlando di cose assolutamente terrene che ruotano attorno al Mondiale motonautico di F1. Però, anche qui, è facile intuire che una bella punizione, una bacchettata sulle dita, qualche ora dietro la lavagna possono fare bene. E sicuramente hanno fatto bene ad Ahmed Al Hameli, potenzialmente, per caratteristiche di guida (e dei mezzi a disposizione) il pilota più veloce del Circo Blu, che, dopo le marachelle di Portimao, si è beccato un cartellino rosso in faccia dai giudici dell’Uim e un turno di squalifica, scontato sulle acque di Kazan. La cosa pare averlo rigenerato, probabilmente per una lavata di capo fattagli dal team manager Scott Gillman che, dopo il felice rientro in Tatarstan, potrebbe anche avergli detto: “Riga dritto, oppure in gara ci vado io!”. Un volo di fantasia, il nostro, che potrebbe anche avere un fondo di verità, visto che Ahmed, stimolato più che mai ma senza mai sgarrare per un attimo, ha dominato dal primo all’ultimo secondo (libere mattutine a parte, guidate da Jay Price) le cronometrate della vigilia di questo GP di Kiev Region: 49″78 nella Q1 contro il 50″17 del solito Price e il 50″37 del sempre reattivo Alex Carella, 49″05 nella Q2 (49″91 Carella, 50″06 Price) e 48″41 nella Q3 (48″82 Price, 49″16 Carella). Uno spettacolo nello spettacolo – bel circuito, splendida giornata, fiumi di birra, migliaia di spettatori e propaganda per le strade a… seno scoperto -, con un solo piccolo giallo: il motore dello scafo n. 6 che per un attimo si è spento quando le qualifiche stavano proprio finendo. Che succederà sabato mattina, cosa può essere successo nella nottata? I tecnici del Team Abu Dhabi hanno lavorato sullo scafo di Al Hameli? Il rischio di un cambio del motore e, dunque, di una partenza dall’ultimo posto in griglia, si sussurra nei paddock, potrebbe anche essere concreto. ALEX E’ PRONTO Solo a poche ore dalla gara, se ne saprà di più, ma soprattutto al Team Qatar, la squadra che ha dominato le prime tre gare della stagione, non ne fanno conto. “Meglio puntare sui nostri mezzi – esordisce il piacentino Carella -, piuttosto che pensare agli (eventuali) problemi altrui. Dopo tutto abbiamo occupato il secondo e il terzo posto in griglia, abbiamo battagliato con Ahmed senza sosta, perché dovremmo preoccuparci? In gara può succedere di tutto e anche se lo schieramento prima del semaforo verde dovesse restare così com’è, mi va bene. Ci va bene. Io, del resto, sono molto soddisfatto della mia giornata e del mio risultato, gli obiettivi in prospettiva non cambiano. C’è una sola cosa sicura: Ahmed, in queste qualifiche, era assolutamente imprendibile”. Carella, alla ricerca (nella sfida in famiglia con Price) di quei due punticini che lo porterebbe in vetta alla classifica iridata, non lo dice e non lo direbbe neppure sotto tortura, ma visto come è andata alla vigilia, c’è pur sempre da confidare nei… pasticci che la seconda guida del Team Abu Dhabi ha combinato in tutta questa stagione (solo una nostra speranza?), senza dimenticare però, come sottolinea con modestia il pilota piacentino “che i pericoli non si chiamano solo Hameli o Price”. Lo dice, del resto, anche il risultato della stessa pole, visto che dopo il trio d’oro ci sono Sami Selio, Jonas Andersson, Thani Al Qamzi e Francesco Cantando. Tutta gente esperta, tosta e veloce. FRANZ TESTARDO A proposito di Cantando, al solito, è facile sottolineare la grinta, vogliamo chiamarla testardaggine agonistica?, con cui ha affrontato l’appuntamento ucraino. Non un solito appuntamento, ma quello del debutto della nuova Blaze, fiore all’occhiello del Team Singha. Un fiore appena sbocciato ma che, al mattino, pareva già avvizzito. “Colpa nostra – sottolinea il pilota milanese -, perché al mattino siamo partiti con il piede sbagliato. Non quello… dell’elica, ma nel senso che abbiamo proprio sbagliato motore. Proprio non andava e se a questo aggiungete il fatto che la barca, prima di Kiev, non aveva mai toccato l’acqua, è facile capire i tanti problemi che abbiamo avuto nelle libere”. Il sedicesimo posto non poteva essere tollerato dal pilota più esperto e più testardo, appunto, del Mondiale che, una volta cambiato il propulsore, ha ripreso fiato. E fiducia. “No, non potevo proprio pensare che la nuova barca fosse così lenta. Una lumaca. Ci abbiamo lavorato su (e abbiamo ancora molto da fare), ma qualche risultato lo abbiamo ottenuto”. Il sep timo posto, appena davanti a Marit Stromoy e a Shaun Torrente, conoscendo le capacità del Franz quando c’è da battagliare in gara, non è malaccio. C’è (comunque) da essere soddisfatto. Nella giornata dei tanti problemi ai motori (le solite difficoltà hanno frenato Rinaldo Osculati, ad esempio), il propulsore, uno di quelli appena arrivato dagli Emirati, lo ha cambiato anche Valerio Lagiannella, neo-seconda guida del Team Singha, che, contrariamente a quello che potrebbe sembrare, non butta tutto alle ortiche, neppure il 14° posto finale: “Lasciamo stare le libere, quando mi mancavano “solo” mille giri, ma nelle qualifiche non sono andato male. Ad un certo punto stazionavo attorno all’ottava posizione, ma ho deciso di rientrare al pontone dopo una botta al costato. Per un attimo mi è mancato il fiato, per cui ho preferito tirare il freno a mano. E gli altri, come succede sempre nei minuti conclusivi della Q3, mi hanno ributtato indietro. Ma ho sensazioni positive, la barca è perfetta”. Brutti pensieri sono quelli che girano invece nella testa di Davide Padovan che, anche stavolta, non ha praticamente potuto fare le qualifiche, dopo il 9° posto nelle libere: scafo di nuovo ko per motivi incomprensibili. Il vercellese, stesso carattere di Carella, non accuserebbe mai nessuno, ma radio paddock sussura che, nel Team Mad Croc, qualche meccanico pensi solo a Sami Selio. Che sia vero non potremmo giurarlo, ma si sa, certe voci non nascono mai da sole. O no? GP dell’Ucraina, così in griglia dopo le qualifiche: 1. Al Hameli (Eau, Team Abu Dhabi) 48″41; 2. Price (Usa, Qatar) 48″82; 3. Carella (Ita, Qatar) 49″16; 4. Selio (Fin, Mad Croc) 49″58; 5. Andersson (Sve, Sweden) 49″61; 6. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 49″67; 7. Cantando (Ita, Singha) 49″76; 8. Stromoy (Nor, Nautica) 49″97; 9. Torrente (Usa, Sweden) 50″80; 10. Lundin (Sve, Ctic China) 50″84; 11. Chiappe (Fra, Ctic China) 50″99; 12. Kurtsenovski (Rus, Jetech Tool) 51″59; 13. Benavente (Por, Atlantic) 52″45; 14. Lagiannella (Ita, Singha) 52″55; 15. Marszalek (Pol, Nautica) 52″46 nella Q1; 16. Tourre (Fra, Atlantic) 53″93; 17. Osculati (Ita, Nautica) 55″55; 18. Padovan (Ita, Mad Croc) 1’29″89. Il programma di Kiev (ora locale, un’ora in più rispetto all’Italia) – Sabato 30 luglio, ore 11.15: prove libere F1; ore 12.30: prove libere F4-S; ore 13: prove cronometrate F4-S; ore 15: gara-2 della F4-S; ore 17.45: parata; ore 18: GP dell’Ucraina-Kiev Region di F1. Domenica 31 luglio, ore 9: Coppa del Presidente dell’Ucraina (con formula match races). Sul web: diretta della gara sul sito www.f1h2o.com. Mondiale (dopo tre prove): 1. Price (Usa, Team Qatar) punti 52; 2. Carella (Ita, Qatar) 50; 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 31; 4. Chiappe (Fra, Ctic China) 21; 5. Cantando (Ita, Singha) 12; 6. Padovan (Ita, Mad Croc) 10; 7. Gillman (Usa, Abu Dhabi), Selio (Fin, Mad Croc) e Torrente (Usa, Sweden) 9; 10. Stromoy (Nor, Nautica) 8; 11. Andersson (Sve, Sweden) 7; 12. Tourre (Fra, Atlantic) e Benavente (Por, Atlantic) 5; 14. Kurtsenovsky (Rus, Jetechool) 4; 15. Osculati (Ita, Nautica) e Brigada (Ita, Nautica) 1. Le gare già disputate – GP Doha (Qatar): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Chiappe (Fra, Ctic China). GP di Portimao (Por): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi). GP di Kazan: 1. Carella (Ita, Team Qatar); 2. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi); 3. Price (Usa, Le gare già disputate – GP Doha (Qatar): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Chiappe (Fra, Ctic China). GP di Portimao (Por): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi). GP di Kazan: 1. Carella (Ita, Team Qatar); 2. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi); 3. Price (Usa, Qatar). Le gare ancora da disputare – 1-2 ottobre: Liuzhou (Cina); 8-9 ottobre: Nanyang (Cina); 5-6 novembre: Cina-3 (date e località da definire); 8-9 dicembre: Abu Dhabi (Eau); 15-16 dicembre: Sharjah (Eau).

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