Motonautica: in Portogallo Osg Donzi Vince il Mondiale P1

LA SFORTUNA FERMA IL TEAM KERAKOLL DOPO UNA CORSA CONTRO IL TEMPO CASCAIS (Portogallo) – Mario Invernizzi e Giovanni Carpitella non ce l’hanno fatta con il loro manocarena Kerakoll Fb Design motorizzato Isotta Fraschini. Il ritiro, per rottura di un motore, anche in gara due del Gran Premio del Portogallo a Cascais, ha dato infatti il titolo iridato a Osg Donzi di Giancarlo Cangiano e Stefano Cola giunto secondo nella gara di oggi vinta da Fainplast di Luigi Bisceglia, Marco Pennesi ed Ernesto Ascani. La sfortuna si è quindi accanita ulteriormente sul Team Kerakoll che dopo aver condotto il mondiale P1 per tutta la stagione si ritrova ora nella classifica generale addirittura al terzo posto preceduto anche dal Kiton di Dario Longo, Maurizio Di Stasio e Giuseppe Salvatori, oggi giunti quarti, ma vincitori del Gran Premio del Portogallo e sorprendentemente secondi nel mondiale. C’è quindi grande amarezza per Mario Invernizzi e Giovanni Carpitella. Resta però, dentro tutto il team, la soddisfazione sportiva, per quel lunghissimo applauso che ha salutato il Kerakoll mentre usciva dalla marina di Cascais dieci minuti prima della gara. Un applauso che assegnava al team la palma del vincitore morale. Infatti tutti, dai meccanici ai tecnici, agli stessi piloti avevano lavorato quasi ventiquattro ore ininterrotte, dopo la duplice rottura di sabato, per essere al via. Praticamente sono stati smontati in banchina due motori e riposizionati in barca altrettanti. Un miracolo che pubblico e addetti ai lavori hanno particolarmente apprezzato, proprio con il lungo applauso rivolto a Mario Invernizzi, Giovanni Carpitella, Mauro Pallini, Tiziano Rizzi, Gabriele Reina, Paolo Sozzi, Peppo Secchi e Andrea Torricelli. “Essere stato al via di quest’ultima prova è stato come vincere un mondiale – è stato il primo commento di Mario Invernizzi -. Secondariamente faccio i complimenti al team di Osg Donzi per la conquista del titolo. Certo a noi rimane tanto amaro in bocca per come è finita, ovvero nel peggiore dei modi accompagnati ancora una volta dalla malasorte. Ma nello sport bisogna accettare i verdetti e guardare con serenità al futuro”. Infine in classe SuperSport titolo al team inglese di Arpro con al secondo posto gli italiani di Jolly Special di Simone Cesati vincitori del Gp del Portogallo. La classifica finale classe Evolution: 1. Osg Donzi (Giancarlo Cangiano/Stefano Cola – Italia) p.730 Campione del mondo; 2. Trident Kiton (Giuseppe Salvatori/Dario Longo/Maurizio di Stasio – Italia) p.650; 3. Kerakoll (Mario Invernizzi/Giovanni Carpitella – Italia) p.640; 4. Thuraya (Adriano Panatta/Claudio Castellani/Raffaele Giannoni – Italia) p.570; 5. Fainplast (Luigi Bisceglia/Marco Pennesi/Ernesto Ascani – Italia) p.500. La classifica della classe SuperSport: 1. Arpro (Mike Shelton/Jackie Hunt – Gran Bretagna) p.720; 2. Jolly Special (Simone Cesati/Edoardo Platero/Gianbattista Gabriele – Italia) p. 680; 3. Ocean Dragon Racing (Martin Lai/Paul Willians/Mark Sansom – Cina) p. 600.

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