“nafta” Alla Barcolana di Trieste

Il dieci metri trevigiano chiude bene una regata difficilissima, resa drammatica dalla fortissima bora. Nella Barcolana più dura degli ultimi anni “Nafta” si esalta. L’imbarcazione del team trevigiano ha concluso la regata al ventesimo posto assoluto ma prima della propria classe, la Delta Regata. E’ stata un trendaduesima edizione della celebre Coppa d’Autunno, quella disputata ieri nel Golfo di Trieste. Caratterizzata da una bora con raffiche a 40 nodi che ha spazzato il mare e costretto la giuria a rinviare la partenza dalla 10 alle 13, quando il vento pareva essere calato. Durante la regata pero’ il vento continuava a cambiare, ponendo le circa mille imbarcazioni che hanno avuto il coraggio di gareggiare (gli iscritti erano 1795 ma solo poco più di metà sono scesi in mare) in ogni condizione di tempo: bora, maestrale, tramontana e persino bonaccia. Ma il peggio è arrivato all’ultimo lato di regata, davanti a Barcola, quando sono arrivate raffiche di bora a 50 nodi. Proprio in quel momento tagliava “@dria.com” di Roberto Ferrarese che risultava cosi’ vincitore, ma dietro sono stati dolori. A partire dal “Veliki Viharnik” ex “Nafta Watch”, giunto secondo urtando pero’ un rimorchiatore che sostituiva una delle due boe d’arrivo. Il terzo classificato, “Riviera di Rimini” , ha tagliato l’arrivo con le vele ammainate. Nelle retrovie non si contano le collisioni, i disalberamenti e i rovesciamenti, che hanno fatto registrare un bilancio pesante: sep te feriti dei quali uno grave. La bora ha fatto uscire di scena anche nomi della caratura di Paul Cayard, tattico di “TuttaTrieste” e di Francesco De Angelis, skipper di “Young Barcolana”. Anche “Cometa”, una delle favorite con a bordo l’argento olimpico Luca Devoti, si è ritirata. Solo 300 barche sono arrivate al traguardo entro il tempo massimo. Di fronte alla drammatica regata passa un po’ in secondo piano la bellissima prestazione del Ten PF “Nafta” con skipper il friulano Alberto Rizzi ed equipaggio formato da Stanzani, ex Team Prada su “Luna Rossa”, e Roberto Menazzi alle drizze, Piero Boscolo e Andrea Groppo a prua, Gaetano Granara, Bruno Cardile, Sergio Colautti e Paolo Mannucci. “E’ stata una regata difficilissima e impegnativa, che il vento ha reso irregolare”, ha raccontato Rizzi che comunque è riuscito a vendicare in qualche modo la sconfitta del fratello Stefano al Trofeo Bernetti, ingaggiando un match race addirittura con Francesco De Angelis. La manovra di issaggio dello spinnaker per inseguire “Nafta” è costata cara al velista napoletano, che ha disalberato e si è dovuto ritirare. “Abbiamo fatto una bellissima partenza e potevamo anche conludere meglio – commenta ancora Rizzi – ed arrivare vicini ai primi dieci in classifica generale. Per quello che riguarda la classe non abbiamo davvero avuto rivali”. Prossimo appuntamento agonistico con il team Nafta il 29 sep tembre per le regate del Campionato invernale di Lignano.

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