Nordkapp Rib Mission – Rotta su Capo Nord: Sergio Davì Conclude con Successo l’Incredibile Raid Nautico

Partito da Palermo domenica 17 giugno, lo skipper Sergio Davì ha raggiunto in meno di due mesi il Circolo Polare Artico e martedì 7 agosto è approdato a Capo Nord, concludendo trionfalmente il proprio avventuroso raid gommonautico. In mezzo 216 ore di navigazione in 52 giorni, 4.183 miglia percorse a una velocità media di 19.4 nodi e 13 Paesi attraversati, dalla Tunisia all’Algeria, dal Marocco alla Spagna, dal Portogallo alla Francia, puntando poi verso Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Danimarca e Norvegia per raggiungere infine Capo Nord, il cosiddetto “tetto del mondo”, punto di arrivo di questa entusiasmante traversata. Spinto dalla continua ricerca di emozioni, dall’incessante desiderio di conoscere e dalla voglia di viaggiare verso mete lontane, che lo aveva portato a realizzare la traversata Palermo-Amsterdam nel 2010, Sergio Davì ha voluto ancora una volta superare gli ostacoli che la natura pone di fronte all’uomo e inebriare il proprio spirito di libertà scegliendo una rotta che è sinonimo di sfida, avventura, rischio. Nell’affrontare questo viaggio particolarmente impegnativo sia per la lunghezza che per i tratti di mare affrontati, lo skipper italiano è stato supportato da alcuni compagni di viaggio “speciali”: il gommone BWA HP REEF 80 e due motori Suzuki DF150 da quattro cilindri ad iniezione. Proprio i due fuoribordo Suzuki si sono rivelati fondamentali per affidabilità, prestazioni e basso consumo di carburante, oltre che per l’estrema leggerezza che li caratterizza. Il consumo orario è stato di lt 42,13 (complessivo per i due motori) e con il gommone costantemente a pieno carico.Questi motori, riducendo i tempi di planata anche in presenza di carichi elevati e producendo un’accelerazione omogenea anche a completa apertura del comando del gas, hanno esaltato le performance dell’imbarcazione e garantito la massima sicurezza. Dopo alcuni momenti di difficoltà, caratterizzati da mareggiate e perdite di materiale, l’arrivo a Capo Nord è stato un momento magico per Davì, di quelli che non si scordano per tutta la vita. Anche la natura ha suggellato la riuscita dell’impresa: dopo molti giorni di freddo finalmente il tempo era mite, il mare aveva deciso di cessare i propri movimenti, in una parola era calmo. In quello stesso momento, invece, nello skipper aveva cominciato a scatenarsi una tempesta di emozioni indescrivibili e indimenticabili, che solo un’avventura come questa può assicurare. “Un gommone strutturalmente ottimo e dei motori eccezionali, affidabili e dal consumo davvero basso, sono stati strumenti che mi hanno dato molta sicurezza per tutto il viaggio”- ha dichiarato Sergio Davì – “Ho compreso l’importanza di avere con me dei dispositivi estremamente affidabili specie nei momenti di difficoltà. Per esempio, nel Canale della Manica, l’equipaggio composto da Saverio Mandarano e dal sottoscritto ha dovuto affrontare una mareggiata che ci ha fatto perdere alcuni bidoni di carburante e il bagaglio nelle fredde acque del Nord. Ma senza ostacoli un successo non si ottiene e grazie a sforzi psicologici e fisici enormi, supportati dai nostri affidabili partner, siamo riusciti a concludere questa straordinaria impresa nautica.”

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