Obiettivo Squali

E’ il nome della prima spedizione italiana appositamente realizzata per cercare e documentare gli squali del Mediterraneo, promossa e organizzata da Alberto Luca Recchi, documentarista di fama internazionale. “Obiettivo Squali” parte con una spedizione di oltre 3 mesi che perlustrerà il basso Adriatico, lo Ionio, lo Stretto di Messina, il Canale di Malta e il Canale di Sicilia, ovvero tutte quelle zone dove sono maygiori le possibilità di incontrare questi pesci. La prima fase, della durata di un mese, si è svolta nell’Adriatico, a bordo dell’Aldebaran, un peschereccio in ferrocemento di 21 metri di lunghezza. La seconda fase partirà a metà maygio con l’attraversamento del Canale d’Otranto a bordo dell’Alicudi, un ex peschereccio in legno lungo 19 metri. Intervistato in occasione della conferenza stampa di presentazione, Recchi ci ha detto “…Saranno 100 giorni alla ricerca degli squali. Le operazioni, pur pianificate a tavolino, saranno condotte con una certa elasticità, tenendo conto che gli squali sono vagabondi e che per questa “caccia al tesoro” mediterranea non ci sono esperienze da copiare…Pastureremo 24 ore al giorno con quintali di sangue e pesce; utilizzeremo una telecamera subacquea, controllata via cavo a distanza e collegata a un monitor di bordo, e una gabbia antisqualo per due persone…Il progetto nasce libero, interamente autofinanziato e senza etichette. Il ricavato dalla vendita delle immayini e delle foto costituirà il rientro economico dell’operazione.” Per ulteriori informazioni sulla spedizione è possibile contattare il sito internet obiettivosquali.tin.it.

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