Ostar:condizioni Dure per l’Italiano Franco Manzoli su Cotonella

REGATA TRANSATLANTICA IN SOLITARIO OSTAR: CONDIZIONI DURE PER L’ITALIANO FRANCO MANZOLI SU COTONELLA, CHE RESTA NELLE POSIZIONI DI TESTA Mare molto formato e vento forte sulla zona di navigazione del navigatore solitario italiano, anche i suoi avversari stanno affrontando il momento più duro dalla partenza. Si ritira il francese Etienne Gioire su Up My Sleeve, avversario di Manzoli. Caos nella classe monoscafi 40 piedi, quattro ritirati per le condizioni proibitive. E’ un momento difficile e importante per Franco Manzoli su Cotonella e per gli altri navigatori solitari che stanno prendendo parte alla Ostar, la regata transatlantica in solitario partita da Plymouth lo scorso 29 maggio per Newport, nello stato nordamericano del Rhode Island, per un totale di oltre 2.800 miglia. Quasi tutti, infatti, sono entrati in una zona di vento intenso e di mare molto formato che li costringe a navigare in condizioni durissime, soprattutto a causa delle onde che rendono difficile ogni attività a bordo. In un collegamento telefonico, oggi, Manzoli ha comunicato al suo team a terra di trovarsi ancora a nord ma di star scendendo lentamente a latitudini più meridionali per potersi agganciare a un flusso di vento da Est, più favorevole per la navigazione. In particolare Franco ha lamentato la difficoltà di collegarsi tramite personal computer ai siti meteo autorizzati per poter scaricare delle carte di previsione, cosa che gli è riuscita solo nel tardo pomeriggio. Nelle ultime ore è stata resa ufficiale la notizia del ritiro di Up My Sleeve dello skipper franco-americano Etienne Giroire, uno dei trimarani della classe di Cotonella, che si sta dirigendo verso Cork, in Irlanda. Secondo i dati forniti dal Royal Western Yacht Club, Cotonella si trova in testa rispetto al 50 piedi Branec, del francese Roger Langevin che è sceso molto a sud, mentre non sono disponibili le coordinate di Spirit di Pierre Antoine. Più dietro gli altri due avversari, la giovane inglese Lia Ditton su Shockwave e il simpatico olandese Leon Bart su Houd Van Hout, che comunque sembrano proseguire sulla rotta verso gli Stati Uniti. Fortunatamente Cotonella Tri non ha avuto alcuna avaria pur essendo stato messo a dura prova, mentre altri skipper hanno fatto sapere di aver avuto problemi, chi alle vele, chi all’elettronica o all’impianto elettrico Una vera e propria situazione di caos è quella che si è creata nella classe dei quaranta piedi monoscafo dove, secondo le posizioni fornite questa sera dagli organizzatori, sono ben quattro le barche che si sono ritirate, una non ha dato la posizione e le altre due sono abbastanza attardate.

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