Partenza in Salita per “+39” sul Mare Svedese di Malmo

UN “SECONDO” D’ANTICIPO REGALA LA SFIDA AI FRANCESI DI “K-CHALLENGE”, SCONFITTA SCONTATA CONTRO I FORTISSIMI DI “BMW-ORACLE USA” In una manovra cadono in acqua senza conseguenze il palermitano Leonardi e l’australiano Nossiter. Domani sale il tattico britannico Ian Walker. Continua la fase “propedeutica” MALMO (SVEZIA). Clima nordico, pioggia, freddo, vento sui 12-14 nodi rinforzato nel pomeriggio a 20 nodi, il mare del nord apre così la prima giornata degli Atti della Louis Vuitton Cup, le tappe di avvicinamento alla Coppa America 2007. La conferma che per “+39” sia giornata “grigia” (in tutti i sensi), arriva già negli attimi della pre-partenza con i transalpini di “K-Challenge”, quando Iain Percy parte in anticipo come un centometrista, un solo secondo. Risultato: i francesi hanno via libera con un vantaggio di 180 metri. Impossibile a quel punto tentare una rimonta visto il controllo strettissimo, nonostante il vantaggio, da parte dello skipper francese Thierry Pepponet, uomo dal grande passato olimpico con il doppio 4.70. Un vero peccato anche se tutto può essere utile in questa fase che il team manager Cesare Pasotti definisce: “Propedeutica da parte dell’equipaggio per conoscere le barche di Coppa America e questo suo modo di regatare del tutto particolare e diverso dalla vela olimpica che i nostri ben conoscono”. Nella seconda regata della giornata, un vento che aumenta fino a 19-20 nodi ma senza pioggia, è arrivata la scontata sconfitta con “Bmw-Oracle”, il team di San Francisco dal budget illimitato grazie all’armatore Larry Ellison. La carena bianco-grigio di “Oracle” può contare su un gruppo di qualificati skipper come Dickson, Brady, Doyle e Pace, un capo progettista come Bruce Farr. “+39” parte sottovento ai rivali. Il distacco nella prima bolina è di un paio di lunghezze. Ma le soprese non sono ancora finite. Issando lo spinnaker due uomini dell’equipaggio, l’australiano Nossiter e il palermitano Leonardi vengono trascinati in acqua. Fortunatamente nulla di grave, i due sono subito presi a bordo della barca dei “Giudici arbitri”, gli “Umpire” come si dice nel linguaggio velico. Il salvataggio, come vuole il regolamento, costa ai nostri una penalizzazione, un giro completo di 360′ gradi che “+39” effettua appena prima dell’arrivo. Domani si cambia pagina. A bordo salirà come tattico l’olimpionico britannico Ian Walker, ultimo arrivo per la barca che difende i colori del Circolo Vela Gargnano (lago di Garda) e porta sulle sue vele Regione Sicilia, Fondiaria-Sai e Sergio Tacchini. Gli avversari di “+39” saranno i defender svizzeri di “Alinghi” e i giovani sudafricani di “Shosholoza” con alla ruota il fortissimo Chris Law.

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