Prime Reazioni Dalla Federazione Italiana Vela Sulla Coppa America a Valencia

Prime reazioni del mondo della vela sportiva italiana all’annuncio di Valencia quale sede della prossima Coppa America, a spese delle altre candidate tra cui Napoli. Il primo a parlare è il presidente della FIV, Sergio Gaibisso: “Facciamo i complimenti a chi ha vinto, e riconosciamo al progetto e al lavoro di Napoli tutti i suoi grandi meriti. Ma adesso sarebbe interessante conoscere – ha proseguito Gaibisso – le ragioni della scelta operata dagli svizzeri. Quali possono essere i reali vantaggi che Valencia può offrire rispetto a Napoli: non certo quelli tecnici e meteorologici, per i quali la situazione italiana era sicuramente migliore. Evidentemente i criteri della scelta sono stati altri, e speriamo di conoscerli prima o poi”. Sulle prospettive della rinnovata America’s Cup, il presidente della Federvela si è detto ottimista: “Sicuramente la Coppa nel Mediterraneo avvicinerà alla vela un grande numero di persone, assai più di quante ha potuto coinvolgerne l’evento in luoghi lontani. Da qui al 2007 se ne parlerà ancora tanto: un bel vantaggio, considerando che la vela non è solo Coppa America, e può offrire tantissime occasioni, sportive e non, per un numero crescente di appassionati”. Da Napoli gli ha fatto eco il presidente onorario Carlo Rolandi: “Abbiamo sperato fino all’ultimo, anche se ci rendevamo conto che Valencia aveva il vantaggio di opere già realizzate. In Spagna Alinghi compra qualcosa che già esiste, mentre a Napoli era tutto futuribile, da costruire. Solo questa può essere la ragione della scelta, non certo le condizioni meteomarine: quelle sono migliori nel golfo di Napoli, un ottimo campo di regata. Regione, Comune e Governo hanno fatto tutto quello che c’era da fare, e anche di più. Peccato, ma ne usciamo a testa alta”. Per il vicepresidente FIV Gianfranco Busatti, che è napoletano e ha seguito la diretta tv allo storico circolo Savoia al Borgo Marinari, “Non si può parlare di sconfitta, visto che sulla scelta finale hanno giocato fattori che dallo sport esulano, ma solo di delusione. Hanno pesato ragionamenti politici, finanziari e soprattutto realizzativi. Credo che alla fine Napoli sia stata battuta dai tempi troppo stretti per la realizzazione delle opere previste. Bisogna riconoscere che tutti hanno fatto la loro parte fino in fondo e che Napoli è stata davvero la candidata di tutta l’Italia. E ora la vela napoletana deve ripartire dalle promesse e dalle speranze che il progetto della grande Città della Vela a Bagnoli si realizzi a prescindere dalla Coppa America.”

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