Primo Punto per Mascalzone Latino-capitalia Team al Louis Vuitton Act 8

Trapani, 30 sep tembre 2005 Ventiquattro nodi di vento e due- e più- metri di onda: condizioni decisamente impegnative per la seconda giornata di match races a Trapani. Anzi, talmente impegnative che è stato difficile già solo posizionare uno dei due campi di regata, cosa che ha portato a un notevole ritardo nella sequenza delle partenze. Il programma per Ita 77 prevedeva due match: il primo contro BMW Oracle Racing -nel quale gli americani si sono imposti con un vantaggio di 1′ 53″- e il secondo contro Emirates Team New Zealand, che è stato rinviato. “Condizioni incredibili oggi, un po’ troppo forti per questo tipo di imbarcazioni” -ha confermato Alberto Barovier, prodiere di Mascalzone Latino-Capitalia Team. “Difficili, quasi al limite. Non solo quando si naviga, ma anche quando si aspetta così tanto è pesante… Abbiamo atteso per più di due ore fuori in mare, solamente con la randa. Con tanta onda la barca sbatteva. Non è certo buono per l’albero né per l’attrezzatura. E non è buono dopo tre ore di mare, a secco, affrontare le regate. Da lì può succedere tutto”. ML: Siete partiti abbastanza bene… AB: “Diciamo che il pre-partenza, con questo vento, è sempre abbastanza un “optional”. Abbiamo fatto due giri ed entrambi siamo rimasti dal lato della linea che ci interessava di più. Con un pizzico di velocità in più forse saremmo riusciti a chiuderli. Eravamo contenti della posizione perché abbiamo tagliato per primi la linea e infatti lo stratega diceva che stavamo guadagnando in altezza e velocità. Diciamo che è stata una bella soddisfazione fare una bella partenza.  E anche il primo bordo di bolina è stato interessante”. ML: Fino alla seconda metà della seconda bolina avevate un distacco di meno di un minuto… AB: “Vero, ma la verità è che si può sperare in un riavvicinamento tra le due barche solo con condizioni molto leggere, cioè quando il vento salta tanto… Ma con 18-20 nodi gli angoli con lo spi sono molto vicini ed è difficilissimo raggiungere la barca che ti precede”. ML: Oracle sembra molto veloce in queste condizioni… AB: ” BMW Oracle ha una velocità collaudata da tempo… hanno una barca veloce, non c’è niente da dire E noi dobbiamo lavorare ancora molto sulla velocità della barca, perché comunque nelle virate abbiamo sempre mantenuto quello svantaggio di cui eravamo consapevoli”. ML: Quindi siete abbastanza soddisfatti. A questo punto c’è forse solo il rimpianto per ieri. AB: “I rimpianti sono per quelli che sono autocritici. Noi non ne abbiamo perché sappiamo che ieri abbiamo regatato male. Abbiamo chiuso un capitolo ieri, l’abbiamo chiuso oggi e lo riapriamo domani”. ML: Come sono le tue giornate  a prua con questa onda? AB: “Per me la giornata è cominciata con un paio di giretti su in testa d’albero che con l’onda -vi posso assicurare- non sono facili né piacevoli. Giornata lunga: freddo onda, mare”.  ML: Che giornata vi aspettate domani? AB: “L’aria è prevista in diminuzione ma l’onda rimarrà. Per cui sarà ancora più difficile, perché con onda e poco vento sono condizioni senza dubbio dolorose. Poi, per noi, le giornate non sono mai leggere. Dobbiamo lavorare il doppio di quello che lavorano gli altri per metterci allo stesso passo. Domani sarà un’altra giornata difficile, dura. Speriamo con qualche punto”.

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