Pronti Disegni e Letterine Che Margherita Pelaschier, Portera’ da Trieste a Genova

PRONTI DISEGNI E LETTERINE CHE MARGHERITA PELASCHIER, PORTERA’ DA TRIESTE A GENOVA Lunedì 31 marzo 2008 Margherita Pelaschier ha ricevuto i disegni e messaggi e dei bambini in cura nel reparto chirurgico dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste che porterà ai bambini del Gaslini di Genova. Trieste, 31 marzo 2008 – Si avvicina sempre più la data della partenza di Margherita Pelaschier, il 6 aprile prossimo, per la sfida in solitario da Trieste a Genova che la vedrà impegnata nel progetto LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE, testimonial di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus. Oggi, lunedì 31 marzo alle 10.30, nella sede dell’Ospedale Pediatrico Burlo Garofolo di Trieste si è svolta la cerimonia di consegna di disegni e messaggi che in questi ultimi mesi i bambini in cura al nosocomio triestino hanno preparato per i bambini in cura all’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Hanno presenziato alla consegna, Giusy Battain e Giuliana Cosulich di A.B.C. Burlo onlus, il dott. Mauro Delendi, Direttore Generale, il dott. JurjanSchleef, Direttore S.C. di Chirurgia dell’IRCCS Burlo Garofolo e il dott. Giorgio Tamburlini, Direttore Scientifico dell’IRCCS Burlo Garofolo. Ognuno dei messaggi preparati e realizzati verranno appesi a peluche Trudi e trasportati a bordo dell’imbarcazione Alto Adriatico 38′ con cui la bionda velista triestina coprirà le circa 1.300 miglia che separano lo Yacht Club Adriaco, punto di partenza a Trieste, dallo Yacht Club Italiano, punto di arrivo a Genova. Nei giorni 3 e 4 aprile Margherita con la barca AA38′ sarà allo Yacht Club Adriaco a disposizione del pubblico dalle 15.00 alle 18.00 e il aprile 2 per le scolaresche. IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina, sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. E’ la prima donna italiana a compiere un’impresa del genere. COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di Margherita dedicata ai bambini chirurgici che vivono la loro sfida quotidiana per la vita, quelli nati cioè con malformazioni che vengono trattate con interventi multipli e complessi; e per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle patologie chirurgiche nell’età pediatrica. COME: L’imbarcazione che Margherita userà durante il giro d’Italia sarà il nuovo Alto Adriatico 38′. Si tratta di un’imbarcazione costruita in legno, ma con un innovativo criterio costruttivo che consente la costruzione in serie di imbarcazioni più leggere a parità di caratteristiche e senza la necessità di manutenzione così impegnativa degli scafi tradizionali. COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: Già fin d’ora è possibile seguire il progetto di Margherita attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Movendo di Trieste leader nel sep tore del mobile resources management, sarà possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante l’impresa. L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, e i loro genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia, la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia Pediatrica. Fino ad oggi grazie all’opera di A.B.C. è stato possibile finanziare la ricerca, affittare un appartamento per ospitare i genitori dei bambini ricoverati che vengono da fuori Trieste, inserire all’interno dell’Ospedale Infantile di Trieste una psicologa-psicoterapeuta dedicata genitori e ai bambini chirurgici, acquistare macchinari e attrezzature per il Reparto di Chirurgia del Burlo, supportare economicamente le famiglie bisognose per adempiere alle cure chirurgiche dei loro piccoli. COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN:IT 51 D 05484 62190 068570399019 Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d’Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B 08511 61070 000000018019 Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico, Harken Italy, Yacht Club Italiano.

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