ROLEX SYDNEY HOBART YACHT RACE

Due barche con una storia condivisa hanno conquistato i premi più importanti della 70esima edizione dellaRolex Sydney Hobart Yacht Race. Nella sfida con il suo avversario da anni più temibile, Wild Oats XI di Bob Oatley ha fatto storia, conquistando l’ottava vittoria record in tempo reale. Circa 29 ore più tardi, la Wild Oats ‘originale’ di Oatley è arrivata a Hobart con un tempo compensato che le ha assicurato la vittoria assoluta e l’ambita Tattersall’s Cup. L’ex-barca di Oatley, il 43-piedi Wild Rose, appartenente al suo amico Roger Hickman, ha celebrato la sua seconda vittoria in questa leggendaria regata, 21 anni dopo la prima.

Partenza shakespeariana
Ogni anno nel giorno di Santo Stefano, alle 13:00 Sydney diventa l’anfiteatro per la partenza della regata; un momento in cui una delle città più iconiche al mondo si ferma completamente per l’inizio di questa classica regata d’altura di 628 miglia nautiche verso Hobart, in Tasmania. Centinaia di migliaia di spettatori guardano la partenza dal lungomare, in barca o in diretta TV e internet; si tratta di una partenza molto pubblica per i 117 yacht e circa 1.500 concorrenti, prima d’immergersi in una profonda solitudine nautica e affrontare l’imprevedibile madre natura.

Sulla linea di partenza, quest’anno c’era chi ha percorso migliaia di chilometri per partecipare a questa regata per la prima volta, come lo skipper polacco Mariusz Koper su Katharsis II. “La Rolex Sydney Hobart è una regata leggendaria e per molti è il sogno di una vita”. Poi c’era chi ha fatto questo pellegrinaggio già varie volte. “E’ una regata che devi assolutamente fare, indipendentemente dal motivo che ti spinge – perché è l’Everest della vela, o per il suo spirito di cameratismo, o per la bellezza di Hobart,” aggiunge Hickman. Infine c’era chi è alla sua ultima partecipazione, dopo aver dedicato tutta la vita alla ‘grande regata’. “Questo è il mio ultimo giro,” ha dichiarato Ed Psaltis, alla sua 35ima partecipazione, passando la consegna al figlio Ben che ha completato il suo primo passaggio a Hobart nel 2014 a bordo di St George Midnight Rambler.

Ogni concorrente ha la propria storia – definita da trionfo, sconfitta, adrenalina, frustrazione, ambizione personale, amicizia o fatica. Ogni edizione è diversa dalle altre e ha un fascino unico che negli anni ha attratto più di 50.000 velisti. Ogni ‘viaggio’ è ricco di carattere, emozione e resistenza umana.

Due progetti
Alla Rolex Sydney Hobart 2014 hanno partecipato cinque Maxi di 100 piedi, che hanno reso la sfida per la vittoria in tempo reale la più appassionante da anni. Durante la prima notte in regata, Perpetual Loyal di Anthony Bell ha subito danni allo scafo che l’hanno costretta al ritiro; le condizioni non erano adatte alle barche americane RIO 100 e Ragamuffin 100, quest’ultima condotta dall’87enne Syd Fischer, il più anziano velista nella storia di questa mitica regata.

La sfida principale, come previsto, è stata tra i due ‘pesi massimi’ Wild Oats XI di Oatley, condotta dallo skipper Mark Richards, e la new-entry Comanche di Jim Clark e Kristy Hinze-Clark, varata di recente e progetto più innovativo nel mondo dei Maxi yacht. Le due barche non potrebbero essere più diverse in quanto a estetica: Wild Oats XI è bianca, affusolata e stretta, mentre Comanche è scura, imperiosa e larghissima. Se gli equipaggi di super professionisti a bordo di entrambi gli yacht avrebbero regatato al loro massimo potenziale, era probabile che siano le condizioni meteorologiche a dettare la narrativa.

Dopo una partenza da Sydney baciata dal sole, Comanche ha doppiato Sydney Heads in testa lasciando il resto della flotta nella sua scia e battendo il record di barca più veloce a passare la prima boa del percorso – con un incredibile tempo di quattro minuti e 35 secondi. Nella diretta televisiva, lo skipper di Wild Oats XIMark Richards ha esclamato: “Guardate come viaggia quella barca!”. Commento che ha confermato quanto l’autorevole Wild Oats XI abbia accolto con favore la sfida di un nuovo pretendente alla sua corona.

I due Maxi si sono inseguiti a vicenda lungo la costa del New South Wales; Comanche ha condotto per le prime 24 ore, ma quando le condizioni sono diventate più leggere, Wild Oats XI ha assunto il comando destreggiandosi meglio in una zona di vento debole. “Quello è stato il momento chiave,” ha confermato il navigatore spagnolo di Wild Oats XI, Juan Vila.

Arrivando a Hobart nel bellissimo pomeriggio di domenica dopo 50 ore in mare – più di otto ore oltre il record di regata stabilito da Wild Oats XI nel 2012 – l’equipaggio di Oatley è stato accolto dai fragorosi applausi di un pubblico entusiasta. Comanche, dal canto suo, ha mantenuto le promesse di pre-gara, tagliando il traguardo solo 49 minuti dopo il vincitore in tempo reale. “Il nostro team ha fatto un lavoro incredibile,” ha dichiarato lo skipper Ken Read. “Da un lato siamo delusi, dall’altro siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare. Entrambe le barche hanno disputato una regata impeccabile. E’ stata la loro giornata, per 12 ore le condizioni sono state perfette per Wild Oats.”

Per Richards – skipper in ciascuno dei trionfi di Wild Oats XI – questa vittoria è la più dolce. “E’ stata una sfida da sogno; una gara impegnativa e senza dubbio la lotta più dura che abbiamo mai disputato, in cui la più moderna e recente tecnologia si è confrontata con una barca di dieci anni, la nostra. Abbiamo sempre pensato che Comanche sarebbe stata più veloce, ma abbiamo cercato di ridurre al minimo le perdite, costantemente al lavoro su come avremmo potuto attaccare e trovare un angolo vantaggioso. Dieci anni fa non avremmo mai sognato un’ottava vittoria della Rolex Sydney Hobart.”

Oro rosa
Hickman ha acquistato la barca che sarebbe diventata Wild Rose nel 1991 da Bob Oatley, il proprietario del trionfante Maxi di 100 piedi Wild Oats XI. Due anni più tardi, Hickman, insieme ai co-proprietari Bruce Foye e Lance Peckman, ha vinto la gara quando la barca si chiamava ancora Wild Oats. Poi fu rinominata per evitare confusione con il Maxi di 100 piedi di Oatley.

“Ho partecipato a tre Sydney Hobart con Bob su questa barca. Quando comprai la barca da lui nel 1991, quasi me la regalò “, ha spiegato Hickman. “A quell’epoca ero un giovane ufficiale nella marina mercantile. Ebbi l’onore e il privilegio di regatare con lui e gli altri membri dell’equipaggio. Sei anni più tardi, quando decisi di acquistare la barca, avevo solo metà dei soldi, così chiesi a Bob se poteva aspettare. Mi disse, ‘Roger, sei stato l’unico ragazzo a comprarmi da bere al bar, non ti preoccupare del resto!’”

“Fantastico, meraviglioso, surreale, non me ne rendo ancora conto”, ha dichiarato Hickman, natio di Hobart, al ricevere la Tattersall’s Cup. “Sono assolutamente entusiasta. Per ogni sportivo, vecchio o giovane, la sensazione di competere e vincere è straordinaria.”

Wild Rose ha un equipaggio di 14 velisti, incluse sei donne e vari membri della famiglia, tra cui la sorella di Hickman, Lisa, e il fratello Andrea, entrambi alla loro prima Rolex Sydney Hobart. Grande appassionato di questa regata, Hickman si autodefinisce come un concorrente determinato e combattivo. La vittoria della 70esima edizione della regata ha avuto una dose extra di soddisfazione per Hickman, grande appassionato della storia della regata, alla sua 38ima partecipazione. “Sono contento di aver fatto più di metà delle 70 regate; quest’anno è un grande traguardo, testimonia la creatività degli organizzatori sep tanta anni fa e l’enorme versato in questa regata.”

Forse il fascino della regata è descritto al meglio dalle parole della navigatrice di Wild Rose, Jenifer Wells. “La cosa fantastica della vela è che è una disciplina molto impegnativa fisicamente e mentalmente; devi perseverare e affrontare molte variabili come il tempo e lo stato del mare, ed è un’impresa di squadra. Il risultato dipende non da quello che ti succede durante la gara, ma da come la affronti.”

I due vincitori sono stati premiati con orologi Rolex per i loro epici successi in mare e per le loro gesta di coraggio e resistenza; valori condivisi da Rolex, title sponsor della gara dal 2002, che ha recentemente rinnovato ed esteso il suo impegno nei confronti dell’evento e degli organizzatori del Cruising Yacht Club of Australia (CYCA).

La Rolex Sydney Hobart 2014 in cifre
5,720 –yacht partenti nella storia della Rolex Sydney Hobart.
Quest’anno si è celebrato il 70esimo anniversario della regata.
117 yacht al via, 103 al traguardo.
3 giorni, 7 ore, minuti e 43 secondi – tempo impiegato dallo yacht vincente Wild Rose per completare il percorso di 628 miglia nautiche.
giorni, 2 ore, 3 minuti e 26 secondi – tempo impiegato da Wild Oats XI per conquistare gli onori di linea.
L’87enne Syd Fischer, armatore/skipper di Ragamuffin 100 è il velista più anziano a competere in questa regata.
Tony Cable dello yacht Duende ha esteso il suo record di partecipazioni a 49.
Lo skipper vincitore, Roger Hickman, ha partecipato alla regata 38 volte.
Bacardi ha completato la regata più volte di qualsiasi altra barca: 29.
21 gli anni passati tra le due vittorie di Wild Rose alla Rolex Sydney Hobart (la barca si chiamava Wild Oatsnel 1993).
14 i velisti nell’equipaggio vincente di Wild Rose.
Wild Oats XI ha conquistato 8 vittorie record in tempo reale alla Rolex Sydney Hobart.
 

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