Rolex Sydney Hobart Yacht Race: Orgoglio Nazionale, Icona Internazionale

“Non è pensabile crescere in Australia senza vedere il Boxing Day Test [partita di cricket] del giorno di Santo Stefano, seguito dalla partenza della [Rolex] Sydney Hobart, una delle regate veliche più impegnative al mondo”, commenta Phil Waugh, stella australiana del rugby e membro dell’equipaggio della barca che vinse in tempo reale la Rolex Sydney Hobart del 2011. Tale è il peso della Rolex Sydney Hobart nella psiche nazionale australiana, che Jessica Watson, “Young Australian of the Year 2011” e persona più giovane della storia a circumnavigare il globo in solitario, aveva considerato la partecipazione all’edizione del 2011 come “la sua altra grande sfida”. Robert Oatley, armatore di Wild Oats XI detentore del record della Rolex Sydney Hobart, è arrivato sei volte primo in tempo reale e ha conquistato due vittorie assolute; Oatley torna qui ogni anno perché: “è una delle regate più difficili al mondo e sono molto orgoglioso di vincerla.” La partenza da Sydney e l’arrivo a Hobart ricevono la massima copertura media su tutti i principali giornali e outlet televisivi in Australia. La partenza è trasmessa in diretta a un’audience televisiva misurata in centinaia di migliaia; il 26 dicembre 2012, a conferma dell’impatto mediatico di questo evento, ben 14 elicotteri sorvolavano la flotta. Analogamente, l’arrivo della regata suscita grande attenzione; la testata Australian Traveller la include nella lista delle ‘Top 100′ cose da fare in Australia. E’ elencata prima del torneo di tennis Australian Open e appena dietro alla gara d’ippica Melbourne Cup. La Rolex Sydney Hobart ha una pagina tutta sua sul sito web Tourism Australia, confermando l’importanza che questo evento ha nel promuovere il ‘brand Australia’ all’estero. Il sito descrive la regata come “tradizione estiva australiana” e “esperienza iconica dell’estate australiana”. Questo fervore locale per l’evento si è diffuso un po’ in tutto il mondo. Non è solo nel suo cortile di casa che questa regata cattura l’attenzione delle news principali. Dal New York Times negli Stati Uniti, alla BBC e al Daily Telegraph nel Regno Unito, La Stampa in Italia, Neue Zürcher Zeitung in Svizzera, Der Spiegel in Germania a El Mundo in Spagna, le notizie dell’evento competono a livello mondiale per trasmissione e spazio. Da dove nascono quest’attenzione, interesse e passione? L’evento vanta una ricca storia, nonostante le umili origini della prima edizione nel 1945. Parteciparono a quella regata solo nove yacht, ma l’evento sembrò subito catturare l’immaginazione del pubblico al di fuori dello sport. Il trofeo più importante della Rolex Sydney Hobart è la George Adams Tattersall Cup: coppa di 65cm in argento forgiata a mano. Fu offerta nel 1946 agli organizzatori, il Cruising Yacht Club of Australia, da George Adams, uomo d’affari di Hobart, filantropo e fondatore della Tattersall’s Lottery; sotto spinta del suo pronipote William, che chiaramente aveva ritenuto la regata degna di un grandioso pezzo d’argenteria. La Tattersall’s Cup va al vincitore assoluto ed è uno dei trofei più ambiti nel mondo dello yachting. Il vincitore dell’anno scorso, Stephen Ainsworth, tentò per 14 anni di conquistare il premio: “E’ una grande emozione vincere questa regata. So quanto sia difficile riuscirci. Era da anni che speravo in questa vittoria.” Nel corso della sua esistenza, la Rolex Sydney Hobart ha richiamato la partecipazione di forti velisti internazionali, alcuni dei quali sono più famosi per il loro talento al di fuori della vela. Il magnate della comunicazione Ted Turner, i maghi dell’IT Larry Ellison, Niklas Zennstrom e Hasso Plattner, e lo statista inglese Sir Edward Heath hanno tutti partecipato alla regata, attratti da questa difficile sfida. Sir Robin Knox-Johnston, la prima persona a circumnavigare il globo a vela in solitario senza scalo, partecipò per la prima volta nel 2010: “La Rolex Sydney Hobart Race è considerata come una delle più grandiose regate classiche al mondo.” Natura umana Lo status di regata ‘classica’ proviene da molti elementi. Per l’equipaggio medio le possibilità di vincere sono molto basse. Il piacere della regata sta nell’incognita del suo percorso di 628 miglia nautiche, nell’euforia e nel senso di realizzazione quando si taglia al traguardo. La Rolex Sydney Hobart si è guadagnata una reputazione temibile, giustificata dal fatto che questa regata tocca alcune delle zone di mare aperto più difficili del pianeta; storie di temerarietà, tempeste e purtroppo anche tragedie echeggiano nella sua scia. L’inglese Mike Broughton, concorrente abituale e navigatore di grande esperienza, la cui prima regata d’altura fu la terribile Fastnet Race del 1979, ha visto molti equipaggi sul traguardo negli anni: “Hanno un’espressione particolare quando arrivano a Hobart; molto spesso, è uno sguardo sfinito ed esausto, ma vi è un senso d’esaltazione nell’aver completato l’impresa. Finire significa molto, è un risultato straordinario.” I concorrenti sono attratti dal desiderio di testare se stessi contro gli elementi. E’ risaputo che si tratta di una sfida molto dura sotto il profilo fisico, e alcuni velisti devono anche superare una certa dose di paura, come spiega bene Broughton: “Parti da Sydney, dove è bello e soleggiato con 26 gradi, e inizi a regatare. Poi giri a destra (sud) dopo gli Heads e spesso nella prima notte ti scontri subito con forti e freddi venti da sud provenienti dall’Antartide, e lo stato del mare può essere brutale. Solitamente la paura non è un argomento di conversazione. E’ sempre presente nei tuoi pensieri, ma non ne parli. È una delle sfide di questa regata.” La Rolex Sydney Hobart mette alla prova lo spirito e gli sforzi umani, ed è questo il suo fascino, sia per i partecipanti sia per il pubblico. Per i non-velisti può essere difficile capire la complessità delle regate e il sistema di compensi, poiché la prima barca a finire non è necessariamente la vincitrice. Quello che invece capiscono sono lo spirito d’impresa, il coraggio e l’avventura. L’elemento di sfida personale insito in questa regata gioca un ruolo fondamentale nel fascino globale dell’evento. La rispettata giornalista sportiva australiana Amanda Lulham, è affascinata dalla leggenda e nel corso degli anni ha comunicato lo spirito della regata e dei suoi concorrenti ai suoi lettori: “E’ una tradizione meravigliosa di storie, persone, barche, tecnologia. C’è moltissima umanità e sofferenza in questa regata, grandi vicende di sopravvivenza, storie di gente comune che fa delle cose straordinarie che catturano l’immaginazione.” Teatro dal vivo Ogni anno la partenza da Sydney Harbour è un evento che appassiona il grande pubblico. E’ un’occasione d’incontro in una delle città più famose al mondo. Il periodo dell’anno, il folklore, lo spettacolo: tutti questi elementi concorrono a un risultato spettacolare. Secondo Lulham, “Ci sono solo tre cose da fare il giorno di Santo Stefano in Australia. Una è vedere l’inizio della Rolex Sydney Hobart dal porto di Sydney, la seconda è accendere il barbecue, e la terza è guardare il cricket.” Centinaia di migliaia di persone gremiscono il litorale, e il porto è affollato da barche di ogni dimensione, kayak e derive. Tutti gli abitanti di Sydney che hanno la possibilità di farlo escono in mare, gli altri ammirano lo spettacolo da riva o si uniscono all’audience televisiva internazionale. Nessun altro evento velico al mondo cattura un’attenzione così avida, fermando completamente una nazione per quasi un’ora. Il finale non è da meno. Hobart è una meta estiva, e tra Natale e Capodanno è in festa. Bruce Montgomery, abitante di Hobart, è un altro rispettato membro dei media australiani. Ha seguito la regata dal 1968 e per lui: “La Rolex Sydney Hobart è strategicamente molto importante per la Tasmania da un punto di vista turistico; pone Hobart e la Tasmania sul mappamondo. La maggior parte delle persone conosce la regata nel bene o nel male, ma soprattutto sa che questa è una delle regate oceaniche più importanti e importanti al mondo.” E’ notevole che entrambi l’inizio e la fine della regata siano considerati come eventi da seguire, per dire ai tuoi amici ‘io c’ero’. Pochi eventi velici al mondo possono veramente attraversare il confine tra sport di nicchia e di grande richiamo. Secondo Montgomery la prova dello status leggendario di questo evento è evidente: “La partenza è sempre uno spettacolo e qui a Hobart, a qualsiasi ora del giorno o della notte, le banchine sono sempre affollate. Il pubblico accorre a migliaia. Sulle banchine o in barca, Hobart offre il meglio.” Nel 2011, quando le prime due barche tagliarono l’arrivo con soli tre minuti di distacco, c’erano circa 10.000 spettatori in banchina.” Una leggenda in divenire Non è un fattore unico che ha forgiato la leggenda. Partenza e arrivo in due città importanti, tempistica, impresa, romanticismo e spettacolo: tutti sono ugualmente importanti. Nella 68ima edizione Wild Oats XI ha replicato il suo storico trionfo – vittoria in tempo reale e assoluta, e record di regata: la Rolex Sydney Hobart Yacht Race non mostra alcun segno di debolezza, continua ad affascinare e detiene il suo solido status di evento sportivo iconico. Come seguire l’evento Maggiori informazioni sulla Rolex Sydney Hobart sono disponibili sul sito www.rolexsydneyhobart.com Photo By: Rolex / Carlo Borlenghi

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