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Roma per 2: un Po’ di Storia

COSI’ NEGLI ANNI SCORSI 1994 Le banchine del marina di Riva di Traiano, qualche chilometro a nord di Roma, brulicavano da giorni, di una strana attività. Barche dai lunghi bompressi, dalle rande steccate, dai fiocchi rollabili, dagli immensi gennaker, si erano date appuntamento proveniendo da tutto il Mediterraneo. Poi, il 25 aprile si sono allineate, tutte insieme, tra una boa e l’albero dei segnali a terra e, allo sparo del cannone, sono partite tra le grida e gli incitamenti del folto pubblico che affollava la tribuna allestita dal Club Nautico Riva di Traiano. Uno spettacolo indimenticabile, per un evento che appena nato è già diventato una classica della vela d’altura, una regata che come non mai ha attirato su di se l’attenzione di tutti i tipi di regatanti. La Roma Per Due, la transtirrenica in doppio riservata a barche dai sette agli oltre venti metri, ha preso così il via in una giornata dal tempo incerto ma dal sole splendente. Una novità per il Tirreno, questa gara di 525 miglia, che ha portato i concorrenti a girare una boa nella baia di Lipari e la risposta dei concorrenti è stata plebiscitaria, 64 gli iscritti e 53 i partenti, per un percorso impegnativo reso ancor più difficile dall’esiguità dell’equipaggio: solo due persone. Un’impresa per i neofiti, un’allenamento in vista di imprese oceaniche per i professionisti, tanto che il Royal Western Yacht Club of England di Plymouth, l’ha scelta come prova di ammissione alla Twostar, stesse caratteristiche ma attraverso l’Atlantico. Tutti sono quindi stati protagonisti, da Giovanni Soldini venuto a provare, insieme al suo amico e supporter Piero Quintavalle, la sua nuova barca:”Kodak”, con cui a settembre partirà per il giro del mondo in solitario, a “Nastro Azzurro” il maxi vincitore della reagata di Colombo ’92, con a bordo Giorgio Saviotti e Mauro Piani a Pasquale De Gregorio con la sua “Gilma Express”, detentore del record della 500X2 adriatica, a tutti i concorrenti che per la prima volta affrontavano una navigazione così impegnativa. Sempre in lotta con il tempo e con il vento, spesso troppo leggero, i concorrenti si sono così ingaggiati inseguiti, raggiunti, vivendo un’avventura indimenticabile. Dopo poco più di cento ore tagliava il traguardo di Riva di Traiano “Kodak”, che oltre a vincere nella sua classe, batteva, nel duello per il primo posto assoluto, l’equipaggio del “Nastro Azzurro” affaticatissimo per le dimensioni della barca. Dopo i due antagonisti, toccava a “Mucillagine Rosa” di Egidio e Luca Di Rosa, seguito da “Anicaflash Juno” di Bert Mauri e Gabriele De Bono. Grande prestazione quindi di “Nat” di Angiolo Borsò e Roberto Gagliano, quinti assoluti e primi dei quarta classe, davanti a “Darling” di Roberto Mannucci e Vincenzo Corvasce, primo dei poliscafi e a “Ciao Vento” di Paolo Ranalli e Leonardo Servi, primi della terza classe. Si aggiudicavano quindi la vittoria “Whisky Bravo” di Alberto Magni e Umberto Ricci tra i 5° classe ed ancora “Fare Vela” di Aurelio Magnini e Fabio Colivicchi tra i sesta, mentre lo speciale premio per la coppia mista è andato a Valerio Brinati e Cinzia Pennestri, secondi in quinta classe ed il premio De Coubertin ed un telefono Sip a “Dream Away” per esser andati in soccorso di “Nani Coca”, che aveva perso il timone.1995Sono stati 101 gli iscritti alle transtirreniche partite da Riva di Traiano il 23 aprile. La BMW per 2 ha infatti radunato, nella sua seconda edizione, ben 78 concorrenti che sono stati i primi a prendere il via dalla linea di partenza davanti alla torre d’avvistamento. Dopo la vittoriosa prestazione nella prima edizione di Giovanni Soldini, molti i concorrenti a contendersi l’onore di succedergli nell’albo d’oro. I più agguerriti certamente i fratelli Vittorio ed Enrico Malingri su “Anicaflash”, un progetto di Vittorio, con cui ha già tentato il giro del mondo nella scorsa edizione ed i fratelli Fabio e Massimo Di Terlizzi a bordo del nuovo “Città di Bisceglie” un progetto di Paolo Cori costruito apposta per questo tipo di manifestazioni. Nelle classi più piccole, certamente competitivi, i 30 piedi della serie Adventure, uno affidato all’olimpionico Gianluca Lamaro e l’altro a Franco Manzoli con all’attivo una Ostar, la transatlantica in solitario. Tre ore più tardi sono partite anche le 23 barche in equipaggio più numeroso, tra cui: il “Chica Tica” del decano dei regatanti d’altura italiani Don Carlo Di Mottola, “Rating” di Bert Mauri, l'”Ippogrifo” di Spartaco Ippolitoni e “Bella Blu” di Loretta Goggi. Quindici nodi di scirocco e qualche goccia di pioggia al seguito, non hanno impedito ai numerosi spettatori di assistere al via. La tribuna allestita, era così gremita dagli appassionati e dai concorrenti della Roma per Tutti, in attesa della loro partenza. A scattare subito in avanti ci hanno pensato i fratelli Di Terlizzi che, a bordo della loro “Città di Bisceglie”, hanno subito impresso una andatura sostenuta alla gara. Alla boa di disimpegno erano infatti già primi seguiti a ruota dal trimarano “Darling” di Roberto Mannucci. Alle spalle dei battistrada si è subito instaurata la lotta tra il maxi “Desiderade” di Marco Perelli e i favoriti della gara, i fratelli Malingri su “Anicaflash”, Pasquale de Gregorio al timone della sua “Gilma Express” e “L’Indipendente” con Gabriele de Bono e Paolo Ranalli. Ma a dare spettacolo ci hanno pensato tutti i 78 concorrenti che hanno formato una lunga fila indiana all’approssimarsi della boa di disimpegno davanti a Capo Linaro. Una libecciata di particolare violenza, con vento che ha superato i cinquanta nodi, ha soffiato a lungo sulla flotta, inducendo molti concorrenti al ritiro, ma consentendo ai superstiti di tenere medie altissime. A camminare più di tutti è stato indubbiamente Vittorio Malingri che alla fine è passato al comando della flotta, superando “Desirade” di Marco Perelli che aveva girato per primo tutte le boe del percorso, conquistando il Trofeo Nastro Azzurro a Capri e Telecom a Lipari. Lo scafo, costruito appositamente per regate di grande altura, ha certamente avuto meno difficoltà degli altri a resistere alla forza degli elementi e così è stato il primo ad arrivare al traguardo di Riva di Traiano battendo con 73 ore e 41 minuti, di oltre un giorno il record ottenuto nella prima edizione da Giovanni Soldini. Secondo a tagliare il traguardo finale, posto davanti alla torre di Riva di Traiano, è stata quindi “Desirade”, portata da Marco Perelli e Nino Prato. Sono poi arrivate “Gilma Express” di Pasquale de Gregorio, “Ops”, di Giovanni Mazza e Franco Alicanti, vincitore della seconda classe, “Red Red Wine” di Umberto Carrara e German Frers, vincitore della quarta classe, “Azuree” di Pierpaolo Ballerini ed Isacco Giuntoli, vincitore della quinta classe, “Alta Pressione” di Andrea Scarpa e Stefano Pelizza, vincitore della sesta classe ed ancora “Kidogo IV ” di Giulietto Ricci e Daniele Botticini, la più piccola delle barche in gara, unica superstite della flotta dei minitransat e “Chica Tica” vincitrice della Roma per Tutti, al comando di Don Carlo di Mottola, che con i suoi 84 anni, era il più esperto degli skipper in gara. 1996 Era nata come un’idea simpatica, durante una serata in Costa Smeralda, ma per Giovanni Soldini tornare a gareggiare nella BMW per Due in coppia con Isabelle Autissier, è rimasto un chiodo fisso. La mitica velista francese, assoluta protagonista dell’ultimo giro del mondo in solitario, è certamente un ambitissimo compagno di regata. Con il suo aiuto, a bordo di “Telecom Italia”, continuamente monitorato nel suo percorso, grazie alla presenza a bordo delle apparecchiature del suo sponsor, ha tentato di riprendersi il record della più lunga regata in doppio del Tirreno, sottrattogli nell’edizione dell’anno prima, mentre lui era impegnato a tentare di vincere il giro del mondo. Il primo a tagliare il traguardo, dopo le 535 miglia del percorso, è stato “Telecom Italia” ma le ottanta ore impiegate sono state troppe per battere il record ottenuto con 73 ore, da Vittorio Malingri, anche stavolta in lizza, insieme al fratello Enrico e secondo assoluto con quasi nove ore di distacco. La regata, che ha portato gli 80 concorrenti a girare la boa di Capri, valida per il Trofeo Nastro Azzurro e quella di Lipari, valida per il Trofeo Telecom Italia, ha visto poi arrivare, staccato di altre 13 ore “Moon Shine” dei fratelli di Terlizzi. Quindi, insieme alle prime barche della Roma per Tutti, guidate in tempo reale da “Mucillagine Rosa”, di Egidio di Rosa, hanno tagliato “Red Red Wine” con Umberto Carrara e German Frers Jr, vincitori nella IV classe, “Match 33” di Stefano Pellizza ed Andrea Scarpa, vincitori nella V, “Furibonda” di Ninni Sanna e Patrizia Gandini, vincitori nella III, “Jasmine” di Claudio Gardossi e Marino Suban, primo dei minitransat, “Uccelletto di Razza” di Gianluca Sferra e Pierluigi Borrelli, cui va la vittoria tra i VI classe e “Darling” di Roberto Mannucci e Pasquale De Gregorio, primi tra i multiscafi. In tempo compensato è risultato vincitore assoluto della Roma per Tutti “Mediterranea”, un Comet 333 di Salvatore Brancaccio, mentre “Orietta IV”, un Grand Soleil 39 di Alessio Gemini si è imposta nel primo gruppo. Quando alle alle 6 e 29 della mattina di domenica, “Babajaga” di Valerio Giuganino ha tagliato il traguardo, si è conclusa definitivamente la parte sportiva della kermesse transtirrenica BMW per 2 e Roma per Tutti. Alle 11 poi la premiazione, nella piazzetta del marina di Riva di Traiano, ha radunato più di mille persone, tra i sostenitori e i parenti degli 80 equipaggi ed i tifosi dei campioni. Durante la cerimonia, cui hanno partecipato autorità civili e militari, sono stati premiati anche: “Giamar” la più vecchia delle barche in gara; Luigi Castria lo skipper più giovane e Franco Malingri, quello più anziano. “Telecom Italia” vincitore del Trofeo Lui e Lei, per la prima coppia mista; “Anicaflash” dei fratelli Vittorio ed Enrico Malingri ha meritato il Trofeo in Famiglia. Per quel che riguarda il Trofeo Nastro Azzurro, per il passaggio a Capri ed il Trofeo Telecom Italia, per il passaggio a Lipari, lo hanno meritato: tra i minitransat “Manital”; tra i multiscafi “Darling”; tra i sesta classe “Megaptera”; tra i quinta “Match 33”, tra i quarta “Red Red Wine” , tra i terza “Furibonda”, tra i seconda “Telecom Italia” e tra i prima “Anicaflash”. Vincitori di classe sono quindi risultati: “Jasmine” di Claudio Gardosi e Marino Suban, tra i Minitransat; “Uccelletto di Razza” di Gianluca Sferra e Pierluigi Borrelli tra i sesta classe; “Match 33” di Stefano Pelizza e Andrea Scarpa tra i quinta classe; “Red Red Wine” di Umberto Carrara e German Frers Jr” tra i quarta classe; “Furibonda” di Nini Sanna e Patrizia Gandini, tra i terza classe; “Telecom Italia” di Giovanni Soldini ed Isabelle Autissier, nei seconda classe; “Anicaflash” dei fratelli Vittorio ed Enrico Malingri, nei prima classe; “Darling” di Roberto Mannucci e Pasquale De Gregorio tra i multiscafi. In assoluto ha vinto naturalmente “Telecom Italia”. Nella Roma per Tutti ha invece vinto in assoluto “Mediterranea” di Salvatore Brancaccio, con “Orietta IV” di Alessio Gemini, vincitrice nella 1° classe e mentre per quel che riguarda la prima tappa del Campionato D’altomare IV zona, ha avuto la meglio “Gatsby ” di Giuseppe Barone, nella speciale classifica CHS per la BMW per 2 è risultata la migliore “Whisky Echo” di Valerio Brinati e Cinzia Pennestri. 1997Vittorio Malingri, in coppia con Pierre Sicouri, ha stabilito, sul suo trimarano oceanico di 18 metri “Spirit”, il nuovo record della regata: 54 ore e 16 minuti battendo di molto il precedente, che era di 73 ore e 41 minuti, appartenente sempre a Vittorio Malingri ma stabilito con un monoscafo. Quasi dieci nodi di media per il trimarano, sulle 535 miglia del percorso. “Non abbiamo mai ridotto la vela, neanche quando c’erano 30 nodi di vento, volevamo provare bene la barca e vedere i suoi limiti” ci raccontano i due navigatori.Infatti vento forte e calme piatte hanno accompagnato tutti i concorrenti, consentendo loro di combattere, come ha fatto “Nafta Watch” di Stefano Rizzi e Pietro D’Alì, contro “Fila” di Giovanni Soldini ed Andrea Tarlarini, che pur appartenendo ad una classe minore, gli ha tenuto testa, arrivando alla fine ad un solo minuto di distanza, dopo ben 535 miglia di regata. Entrambi hanno comunque conquistato sia il Trofeo Nastro Azzurro, per il passaggio a Capri, che quello Telecom Italia per la boa di Lipari oltre alla vittoria finale di classe e il piazzamento al secondo e terzo posto, dietro naturalmente a “Spirit”, nella classifica assoluta della regata. In terza classe ha vinto invece “Indomabile Pensiero” di Carlo Siena e Marco De Vita, tra i quarta il solito “Red Red Wine” di Umberto Carrara e German Frers Jr, tra i quinta “Nafta Ecologica” di Mauro Fioretto e Luca Bressani, tra i sesta “Alta Pressione” di Daniele Seriacopi e Claudio Gallozzi e tra i minitransat “Seac Banche” di Andrea Scarpa ed Andrea Latini. Il Trofeo Nastro Azzurro per il passaggio a Capri ed il Trofeo Telecom Italia per la boa di Lipari sono andati a “Spirit” per i multiscafi, a “Nafta Watch” per la classe 0 ed 1, a “Fila” per la classe 2, ad “Indomabile Pensiero” per la classe 3, a “Red Red Wine” per la quarta classe, a “Nafta Ecologica” per la quinta. In sesta classe il Trofeo Nastro Azzurro è andato parimerito ad “Alta Pressione”, che ha vinto anche quello Telecom Italia, e al “Dindondero” della coppia Vigliocco-Bralda, mentre nella classe minitransat il Nastro Azzurro è andato a “Seac Banche” ed il Telecom Italia a “Ho vinto qualche cosa” della coppia Gancia-Paolillo. Tra i piccoli della Roma per 2 Natanti, ha avuto la meglio “Fiamma” di Filippo e Stefano Marini, seguito da “Uisp Vela Roma” di Corrado Tartarini ed Andrea Di Bari e da “Amadeus” di Marco Fortunati ed Ermete Della Gatta che è stato anche il primo della classe A Natanti, mentre nella classe B dietro a “Fiamma” ed “Uisp Vela Roma” si è classificato “Patito Feo” di Luca Vichi e Franco Salvatori. Il Trofeo Scuole Vela della Natanti è andato ad “Uisp Vela Roma” mentre lo skipper più giovane è stato Filippo Marini di “Fiamma”. Nella Roma per Tutti ha invece vinto “Babajaga” di Valerio Giuganino seguita da “Lady S” di Carlo Bochino e da “Bonaventura 3°” di Monica Pasciuti, classificati nell’ordine anche nel secondo gruppo, mentre nel primo gruppo si sono classificati “Snai Servizi” di Mario Avallone seguito da “Tany Kely” di Farassino e “Canicule” di Massimo Gargano secondi parimerito e da “Magic Blue” di Stefano Anania. Per quel che riguarda la Roma per 2 nella classifica CHS si sono classificati: “Nafta Ecologica”, seguito da “Furana” e da “Machica”. I premi speciali sono andati: Scuola Vela per Tutti a “Daiquiri” di Aldo Bruno; Skipper più giovane per Tutti a Giuseppe Bianco di “Selvaggia”; Skipper più giovane per 2 a Gerry Siciliano di “Varig”, Skipper più anziano a Gioacchino Sferra di “Re Sole”; il Trofeo Lui e Lei è andato a Massimo Rufini e Alessandra Dani di “Hasta Siempre”, mentre il premio Gentiluomo del mare è andato a Giovanni Angeloni di “Damar” e ad Alessandro Diligenti ed Angelo Ruocco di “Ombra”. 1998 Quinta edizione della Roma per 2, quella che partirà da Riva di Traiano il 19 aprile, insieme alle sue varianti Roma per Tutti e Per 2 Natanti. Una instant classic già famosa in tutto il mondo e che, da quest’anno, farà parte dei due circuiti: con la Per 2 a quello della classi Open, insieme alla Rimini Corfù e alla 500X2 e con la Per Tutti a quello della Grande Altura Mediterranea, insieme alla Giraglia ed alla Middle Sea Race, con premiazione al Salone di Genova. Un coinvolgimento dei concorrenti in una serie di regate che, dopo un periodo di crisi, stanno ritornando ai fasti di un tempo. La mancanza di alcuni dei protagonisti delle scorse edizioni, come Giovanni Soldini e Pasquale De Gregorio, impegnati nella preparazione del giro del mondo in solitario o di Stefano Rizzi e Pietro D’Alì coinvolti nella sfida per la Coppa America, renderà la gara ancor più interessante specie per le nuove leve di regatanti che avranno così il modo di salire prepotentemente alla ribalta. Non mancheranno comunque all’appuntamento alcuni partecipanti all’ultima transatlantica in solitario: Franco Malingri con una sua nuova creazione, Franco Manzoli con “Golfo Tigullio” il catamarano che ha ideato e Gianfranco Tortolani con la solita “Città di Salerno”. Ci saranno poi i protagonisti della minitransat come Ettore Dottori, Ernesto Maresino, Massimo Ruffini, Andrea Gangia e Paolo Tinari in una classe che avrà una decina di concorrenti agguerritissimi e tante altre barche interessanti come “Junoplano” di Sandro Buzzi, “Ginger Tripp” con Diego Zamorani “Vulcan Gas” con Francesco Pellizza. L’allineamento sarà allestito, come al solito, davanti alla torre di controllo del marina alle porte di Roma, con le due partenze date a due ore l’una dall’altra e con il pubblico che potrà assistere alle evoluzioni dei concorrenti, dalla tribuna allestita sulla diga foranea. Le regate hanno molteplici valenze, dalla selezione per gli Italiani IMS al Trofeo Nazionale delle Scuole di Vela, per la Per Tutti; dalla qualificazione per la Two Handed Transatlantic Race, al Trofeo Nazionale degli Istruttori d’Altura, per la Per 2. Non cambia niente invece per i percorsi: le solite 535 miglia con il Trofeo Nastro Azzurro a Capri, boa a Lipari e ritorno diretto, con accorciamento a 280 miglia per i Natanti che da Capri tornano direttamente alla base. Tra i premi, che saranno consegnati durante la cerimonia nella tarda mattinata del 26 aprile, il Trofeo Challenge Perpetuo “Don Carlo”, dedicato a Carlo di Mottola Balestra vincitore della prima edizione della Roma per Tutti, che verrà conquistato dal vincitore assoluto della regata.

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