Rotta del Rhum: Tim in Avaria, Soldini Verso Lorient

Avaria a bordo di TIM Le dichiarazioni di Giovanni Soldini in rotta verso Lorient Giovanni Soldini con il suo TIM arriverà a Lorient, in Bretagna, nel primo pomeriggio e non, come previsto in un primo tempo in serata. Nonostante l’avaria al pozzetto che ha costretto Giovanni a dirigere sul porto francese TIM non ha ridotto la sua velatura e ha mantenuto una velocità elevata navigando anche a 17 nodi verso Lorient. Alle 14.00 TIM si trovava a circa 10 miglia dal porto. Queste le prime dichiarazioni di Giovanni al telefono satellitare di bordo. “Questa notte abbiamo avuto anche più di 35 nodi, onde di 4-5 metri: una notte molto dura. E questa è la causa della rottura. Ci sono delle fessure nella struttura in carbonio a poppa del pozzeto, dove si collega alla traversa. Li c’è la centralina dell’impianto idraulico e ci sono quattro fori dove passano i tubi dei manometri e dei rubinetti che comandano l’impianto. Li si sono create quattro fessure a raggiera. In avevamo avuto qualche problemi di piccole cricche nel pozzetto che avevamo riparato. Ma non in quella posizione. Ora credo che tutto lo sforzo dei winches e delle colonneine dei coffee grinder si sia concentrata nella zona della centralina”. “Il team di assistenza è già a Lorient. Siamo perfettamente in grado di riparare questi danni. Senza problemi. Ma per lavorare con il carbonio e le resine occorrono anche condizioni particolari. Ci vuole una certa temperatura, occorrerebbero tre o quattro giorni di sole. Ma qui piove sempre! Così non so, penso che sarà difficile ripartire. Farlo dopo 3 o 4 giorni non ha più senso. Qui è come se avessi fuso il motore durante un gran premio. Non serve molto cambiarlo. Anche in fretta”. “Prima di accorgermi del danno ho avuto un altro problema. Ieri ha navigato per molto tempo con lo scafo centrarle sollevato dall’acqua. In quelle condizioni il motore ausiliario, che si tiene acceso per ricaricare le batterie e dare energia alle luci e a tutta la strumentazione, non lavora benissimo. Così alla fine ho bruciato la girante della pompa di raffreddamento che non pescava. Mi sono trovato in un postaccio con un sacco di traffico e mi sono dovuto fermare per cambiarla. Mi sono messo alla cappa e sono stato fermo quasi un’ora. Dopo devo aver tirato troppo per le condizioni del mare. E comunque eravamo ancora abbastanza raggruppati”. “Come mi sento? Abbiamo lavorato come dei matti per prepararci alla Route du Rhum. Avevamo davvero preparato tutto al meglio. è una mazzata! Se non ce la faccio a ripartire questa è la prima regata da cui sono costretto a ritirarmi”.

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