Sabato, Squali in Adriatico

Gli hanno sparato addosso freccette cave per raccogliere il DNA. Hanno allestito banchetti-trappola negli abissi del Mediterraneo. Si son nascosti dietro le rocce, sott’acqua, per imparare a riconoscerli uno ad uno senza disturbarli. Hanno estratto da squali di roccia indicazioni sulla loro evoluzione. Sono i ricercatori europei di squali e razze che questo fine sep timana, a San Marino e Cattolica, racconteranno ciò che hanno scoperto a studiosi e appassionati in occasione del 7° congresso della European Elasmobranch Association. Si parlerà del pesce più grande del nostro mare (e secondo più grande del mondo), l’immenso squalo elefante: un programma di mappatura genetica consentirà di scoprire se forma una popolazione mediterranea “DOC” oppure se va e viene dallo Stretto di Gibilterra. Filmati straordinari mostreranno gli squali grigi, un tempo comuni in tutto il Mediterraneo, scoperti in Turchia da un gruppo di ricercatrici italiane. Verrà presentata una banca dati on-line per registrare la diversità di specie di razze del Mediterraneo e del Mar Nero. In molti parleranno della sessualità di squali e razze, varia tanto quanto è vario questo gruppo di pesci. A seconda delle specie, infatti, dopo l’accoppiamento (i maschi sono dotati – anzi, “superdotati” – di due organi sessuali) le femmine possono deporre le uova oppure portare avanti una gestazione (in alcuni casi fra le più lunghe del mondo animale) al termine della quale partoriscono piccoli già perfettamente formati. Si parlerà anche e molto di conservazione e protezione, perché gli squali sono in declino ovunque. Si farà quindi il punto sugli accordi e sui piani d’azione internazionali per tutelarli, perché la presenza degli squali, predatori “di vertice” nella catena alimentare marina, è necessaria alla salute del mare. E poiché la protezione degli animali non avviene solo attraverso le leggi, ma soprattutto grazie al coinvolgimento del pubblico, giornalisti e psicologi suggeriranno ai ricercatori (e ai giornalisti stessi) “come” parlare di squali. Pilotando i meccanismi psicologici dell’apprendimento si può infatti ottenere una informazione accattivante, corretta e che, nello stesso tempo, riesca a far superare nell’immaginario del pubblico lo stereotipo dello squalo = macchina per divorare e uccidere. L’educazione è uno dei temi principali del congresso, che non a caso si svolgerà nell’acquario Le Navi di Cattolica. I lavori, aperti al pubblico, si svolgeranno sabato 27 sep tembre a partire dalle ore 9. Il congresso è organizzato dall’associazione Uno Squalo per Amico con il patrocinio e la collaborazione della Repubblica di San Marino, il Comune di Cattolica e l’Acquario di Cattolica-Parco Le Navi. Per informazioni sul programma e su come arrivare si può consultare il sito www.unosqualoperamico.org o www.lenavi.it o www.sea-stories.net

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