Regata combattuta, serrata e ricca di suspense fino alla seconda boa, quando un errore di manovra mette fine a qualunque aspettativa americana. Dopo un breve dial up, da cui USA 76 si libera, con una mossa agile e veloce, le barche non si cercano e non si infastidiscono, nei minuti che precedono lo start. Sembra che ognuno abbia quello che cerca: Coutts la partenza in boa e Dickson la barca comitato. Lo start vede le due barche tagliare con mure a dritta, pari. Oracle BMW Racing è sopravvento e, dopo 36″ vira mure a sinistra. Alinghi segue la mossa. Le barche iniziano un tack duel. Al primo incrocio, Dickson ha il favore delle mure a dritta ma Coutts sembra ben contento di spingere USA 76 oltre la layline di destra. Alinghi, naviga leggermente più alta e più veloce. Dopo 14′ e dieci virate conquista la destra dell’avversario. La barca svizzera si allunga ulteriormente su un buono a destra. La prima boa vede un distacco di 26 secondi a favore di Russell Coutts. Entrambi gli equipaggi scelgono uno spi asimmetrico per la poppa successiva. Navigando più poggiata, la barca americana recupera bene il suo distacco e si avvicina quasi a ingaggiare l’avversaria ma, al momento di girare la prima boa di poppa, accade qualcosa che segna il destino della regata. Durante l’ammainata, lo spi di USA 76 finisce in acqua e il tangone si spezza in due. Nonostante la velocità di manovra e di riparazione, la barca americana ‘regalà a SUI-64 circa sei lunghezze di vantaggio. USA 76 riuscirà a ridurre il distacco nei lati successivi (girando 31 secondi dietro, alla quarta boa), ma non abbastanza per recuperare il match. Alinghi continua a condurre la sua regata con grande concentrazione e, nonostante una scadente strambata fnale, si aggiudica anche la seconda giornata, con 40 secondi di vantaggio.