Selio in Pole, Accesa la Sfida per il Podio

MOTONAUTICA F1 – Negli Emirati Arabi Uniti si conclude la stagione iridata A Sharjah il ritrovato finlandese, beffando Jay Price (terzo dietro a Jonas Andersson dopo il miglior tempo prima dei due giri lanciati della Top Ten), mette pressione a Thani Al Qamzi (4°) e Phillippe Chiappe (5°), gli avversari diretti per la conquista dei due posti ancora liberi sul podio del Mondiale – Solo sesto Alex Carella: “Ho avuto problemi di motore per tutti il giorno, ma non crediate che, solo perché sono campione in anticipo, abbia già tirato i remi in barca. Sono arrabbiato? Sì, com’è nel mio carattere e proprio per questo, in gara, tenterò di essere protagonista. Come sempre” – Poche soddisfazioni per gli altri italiani: un sorrisino solo il leader del Team Singha Francesco Cantando (9°), mentre Rinaldo Osculati (Nautica), Ivan Brigada (Caudwell) e Valerio Lagiannella (Singha) sono stati tutti traditi dal motore SHARJAH (Eau), giovedì 6 dicembre – Non si diventa campioni del mondo due volte per editto reale o per una bolla papale. O di Maometto, anche se non sappiamo se le abbia davvero emanate anche lui. Il finlandese Sami Selio lo ha dimostrato alla vigilia dell’ultima prova stagionale del Mondiale 2012, guadagnandosi la pole (la diciottesima della carriera, da affiancare alle perle delle 10 vittorie e di di 35 podi: numeri da grande della F1 motonautica) battagliando sino all’ultimo secondo disponibile con la grinta che l’ha sempre contraddistinto e che era scemata, per ovvie ragioni, solo al rientro dopo l’incidente in cui, lo scorso anno, era stato coinvolto in Cina. Un assalto vissuto fino all’ultimo minuto, meglio. Il tempo necessario per osservare dal pontone il doppio giro di Jay Price, altro ex iridato che spesso stecca però le occasioni che contano, partito per ultimo nella Top Ten dopo il miglior tempo regalato al rientrante sponsor (Skidive Dubai) a conclusione della Q2. Per l’americano giramondo scacco doppio, perché, alla resa dei conti, partirà terzo in griglia, alle spalle dello svedese Jonas Andersson, talento ritrovato, e davanti a Thani Al Qamzi e Philippe Chiappe. Nei primi cinque, insomma, ci sono proprio tutti i tre possibili pretendenti ai due posti ancora disponibili del podio iridato. Il vichingo, a questo punto, sembrerebbe il favorito di questo Mondialino ancora acceso, anche se Philippe Chiappe non è certo tagliato fuori per la corsa all’argento, mentre servirebbe un miracolo a Thani Al Qamzi: la vittoria, che porterebbe 20 punti in bisaccia, e una doppia stecca dei diretti avversari. Difficile. AL RUBAYAN NELLA Q1 Selio, Andersson e Price, raccontata in breve, si sono sempre contesi le prime piazze sia nella Q2 che nella Q3, mentre un’insolita parentesi, che potremmo anche definire storica se l’aggettivo non fosse così forte, aveva visto il miglior tempo di Youssef Al Rubayan, portacolori del Kuwait che gareggia nel Team Atlantic con il portoghese Buarte Benavente e il francese Philippe Tourre. Ops! E Carella dov’è? Il bicampione del mondo, scuro in volto più del cielo bigio che sovrasta la Laguna Khalid, partirà sesto in griglia, proprio davanti al nuovo compagno di scuderia, lo statunitense Terry Rinker, dopo il 5° posto della Q1 (49″31 contro il 48″83 di Al Rubayan, il 49″15 di Rinker e il 49″27 di Price), il 6° della Q2 quando cominciava lo show di Price (47″91), Selio (48″55), Andersson (48″66) e Chiappe (48″74). Situazione che non mutava nella Q3, o Top Ten che dir si voglia. Sesto posto era e sesto posto rimaneva, nonostante un netto miglioramento cronometrico (47″64), che in acque libere riusciva comunque anche agli altri protagonisti: dal 46″71 di Selio, a 167,24 Km/h, fino al 47″49 di Chiappe. In 79/100, a parte i primi due, sono raccolti quattro piloti indiavolati: al semaforo verde, verso quelle prime due boe dove l’anno scorso Carella vinse il primo Mondiale grazie al botto di cui sappiamo con Price, ne vedremo delle belle. Vero Alex? ARRABBIATO COMUNQUE “Ma certo – esordisce il piacentino -, non vorrei che qualcuno, visto che ho vinto il Mondiale in anticipo, pensasse che abbia volutamente tirato i remi in barca. La voglia di lottare è una cosa che hai nel cuore (stampata sul casco, in verità…, ndr), non la trovi per strada. E’ la stessa che avevo quando ho fatto la prima gara da ragazzino e che avevo la sep timana scorsa ad Abu Dhabi. Sono arrabbiato? Certo! Sì, sono arrabbiato, ma solo perché fa parte del mio carattere. Per tutto il giorno ho avuto problemi al motore, capita anche a noi, e quando non riesco a dare il massimo mi incacchio, Certo, si! In gara? Cercherò di dare il massimo, come sempre”. Di arrabbiature, in casa tricolore, del resto, ce ne dovrebbero essere parecchie. Rinni Osculati, ad esempio, per la seconda gara consecutiva, al traino di un gommone di soccorso, ci è passato davanti facendo ciao ciao con la manina: motore ko, così com’è avvenuto per Valerio Lagiannella ed Ivan Brigada, sulla cui Caudwell si è lavorato da mattina a sera. La soddisfazione, piccola piccola? Chiudere la Q1 appena dietro al quattro volte iridato Scott Gillman (giornata completamente anonima la sua): potrebbe bastare per andare a dormire con la coscienza a posto. Tra i Top Ten, insomma, ci è finito solo Francesco Cantando, al solito. Per lui un balletto costante tra la nona e la decima posizione, con un nono posto finale, a 1/100 da Marit Stromoy, la norvegese coccolata da Fabio Comparato, che racconta tutta la stagione: vorrei, ma non posso. Grinta ed esperienza serviranno in gara per migliorare la situazione? Gran Premio degli Emirati II (Sharjah), così la pole: 1. Selio (Fin, Team Mad Croc) 46″71; 2. Andersson (Sve, Sweden) 46″89; 3. Price (Usa, Skidive Dubai) 47″25; 4. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 47″33; 5. Chiappe (Fra, Ctic China) 47″49; 6. Carella (Ita, Qatar) 47″64; 7. Rinker (Usa, Qatar) 47″84; 8. Stromoy (Nor, Nautica) 48″16; 9. Cantando (Ita, Singha) 48″17; 10. Stark (Sve, Sweden) 48″29; 11. Al Rubayan (Kuw, Atlantic) 49″61; 12. Benavente (Por, Atlantic) 49″64; 13. Gillman (Usa, Abu Dhabi) 49″84; 14. Kourtsenovsky (Rus, Ctic China) 50″02; 15. Goodman (Gbr, Dragon) 50″70; 16. Roms (Fin, Mad Croc) 51″79; 17. Lagiannella (Ita, Singha) 52″33; 18. Tourre (Fra, Atlantic) 53″71; 19. Brigada (Ita, Caudwell) 55″08; 20. Osculati (Ita, Atlantic) 56″24. Non partiti: Stuart (S.Af, Caudwell) per problemi al motore e il debuttante Xiong Ziwei (Cina, Ctc China) coinvolto nelle libere mattutine in un looping (senza danni per il pilota) che ha danneggiato il catamarano con il numero 81 sulla livrea. Il programma di Sharjah (ora locale, tre ore in più rispetto all’Italia) – Venerdì 7 dicembre, ore 8.30: briefing piloti di F1 e F4-S; ore 9.15: prove libere F1; ore 10.30: prove libere F4-S; ore 11.30: prove cronometrate F4-S; ore 14.30: Gara-2 della F4-S; ore 15.45: parata; ore 16: GP di Sharjah di F1. Mondiale (dopo cinque gare): 1. Carella (Ita, Team Qatar) punti 79; 2. Chiappe (Fra, Ctic China) 57; 3. Selio (Fin, Mad Croc) 53; 4. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi) 50; 5. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 40; 6. Cantando (Ita, Singha) 26; 7. Andersson (Sve, Sweden) 17; 8. Kourtsenovsky (Rus, Ctic China) 13; 9. Al Rubayan (Kuw, Atlantic) 13; 10. Torrente (Usa, Qatar) 10; 11. Roms (Fin, Mad Croc) 7; 12. Lagiannella (Ita, Singha) 6; 13. Al Mansoori (Eau, Abu Dhabi) e Marit Stromoy (Nor, Nautica) 5; 15. Rinker (Usa, Qatar) e Benavente (Por, Atlantic) 3; 17. Tourre (Fra, Atlantic) e Al Shamlan (Qat, Qatar). I Gran Premi già disputati – Qatar (Doha): 1. Al Hameli, 2. Chiappe, 3. Selio. Tatarstan (Kazan): 1. Carella, 2. Al Hameli, 3. Chiappe. Ucraina (Kiev): 1. Selio, 2. Al Hameli, 3. Carella. Liuzhou (Cina): 1. Carella, 2. Al Qamzi; 3. Chiappe. Emirati I (Abu Dhabi): 1. Carella, 2. Al Qamzi, 3. Selio.

sull'autore

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.