Soldini e Malingri Pronti per la Transat Jacques Vabre

Giovanni Soldini e Vittorio Malingri con il trimarano TIM Progetto Italia pronti per la Transat Jacques Vabre dalla Francia al Brasile. Ultimi preparativi in vista della partenza di domenica. “Condizioni meteo molto impegnative fin dall’inizio. Sarà una regata dura e difficile. Con Vittorio siamo tranquilli e molto caricati”. La tradizionale foto degli skipper che daranno vita alla Transat Jacques Vabre 2005 ha riunito tutti i protagonisti di questa transatlantica da Le Havre, in Normandia a Salvador de Bahia, in Brasile. Domani, sabato 5 novembre, la prima partenza: quella della flotta dei 21 monoscafi. Domenica, 6 novembre, sarà la volta dei trimarani con i 6 scafi della classe 50 piedi (15 metri) e soprattutto delle 10 Formula Uno degli oceani: i trimarani 60 piedi Open (18 metri) con Giovanni Soldini e Vittorio Malingri a bordo di TIM Progetto Italia. Con questa edizione Giovanni porta a tre le sue partecipazioni a quella che viene considerata tra le più belle ma anche tra le più difficili transatlantiche per il suo percorso di 5300 miglia che dalla Manica porta i concorrenti ad attraversare le zone delle calme equatoriale e per due volte quelle degli Alisei. “È una regata difficile e bella – dice Giovanni Soldini che con Vittorio Malingri è in queste ultime ore impegnato nello studio delle carte meteorologiche -. Per noi poi è speciale. Nel 2003 eravamo partiti benissimo, primi a uscire dalla Manica, davanti a tutti, ma siamo stati fermati da un’avaria alla barca. Abbiamo lavorato moltissimo per tornare qui nelle migliori condizioni e concludere il lavoro cominciato due anni fa. La barca è a posto, grazie anche ai lavori fatti nell’inverno e prima di venire a Le Havre. Siamo molto tranquilli ma anche molto carichi. Insomma, ci siamo davvero preparati al meglio. Certo, le condizioni domenica con vento sopra i 30 nodi e nelle prime 24-36 ore non sono le migliori. Sarà subito molto dura”. “Una partenza con ventone è sempre un problema ma a tutti e due piace la velocità. Non tireremo indietro il piede dall’accelleratore – aggiunge Vittorio – E poi non può che far piacere leggere i commentatori francesi che ci mettono tra i favoriti dando TIM Progetto Italia come una delle barche più potenti della flotta. Vuol dire che l’exploit di due anni fa, quando abbiamo superato i mostri sacri di casa, ha lasciato il segno. Bene!”. Come sempre Giovanni e Vittorio si sono occupati personalmente della cambusa andando di persona a fare la spesa finale. “È una specie di nostro rito – dice Giovanni – e poi, contrariamente alla maggior parte degli altri equipaggi non usiamo bustine, cibi liofilizzati e diavolerie del genere. Ci facciamo delle sane pastasciutte ben condite o del riso. Poi salumi, formaggio; insomma cose energetiche ma anche buone da mangiare. Quando sei in mare un piatto caldo fa bene, e non solo allo stomaco”. A bordo di TIM Progetto Italia si sono ormai conclusi gli ultimi controlli in particolare agli impianti di trasmissione che permetteranno a Giovanni e Vittorio, attraverso il sistema sviluppato dai ricercatori di Telecom Italia, di trasmettere immagini e commenti in diretta da bordo di TIM Progetto Italia. “Vogliamo farvi vivere dal vivo una grande regata con tutte le sue emozioni” conclude Giovanni. Prossimo appuntamento per Giovanni e Vittorio, il briefing che domenica mattina riunirà gli equipaggi dei trimarani domenica per un ultimo sguardo alla meteo prima della partenza fissata per le ore 15.

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