Squali e Razze: i Predatori Predati

Gli Elasmobranchi – squali e razze – appartengono a uno dei gruppi zoologici oggi forse peggio descritti, nonostante le buone conoscenze scientifiche raggiunte negli ultimi decenni sul loro conto. Ma il desiderio di eccitazione, la voglia di sensazionalismo, la frenesia pseudodivulgativa che ha colpito un numero sempre crescente di giornalisti alla ricerca dell’ultimo draug (o dell’ultimo peluche) ha prodotto nel corso degli anni una letteratura sugli squali quantitativamente sempre più consistente, ma qualitativamente sempre più scadente. Descritti come sanguinari e insaziabili assassini da una parte, oppure come cucciololoni teneri e innocui dall’altra, gli squali hanno bisogno di verità, di obiettività, di conoscenza seria e di osservazioni imparziali. Non hanno come unico scopo nella loro vita quello di esigere sanguinosi e sanguinari sacrifici umani. Non si trovano nei mari di tutto il mondo per farsi strapazzare da subacquei incoscienti e petulanti, desiderosi solo di farsi ritrarre in sequenze che hanno la stessa veridicità etologica delle foto al circo con il cucciolo di leone. Non frequentano le Maldive o le Bahamas per farsi ingozzare da “shark divers” esibizionisti, che li addestrano a mostrare i denti o a prendere il cibo dalle loro mani o dalla loro bocca, esattamente come un tempo i domatori facevano scattare la zampata della tigre o si facevano ammirare con la testa tra le sue fauci. Ne’ mostri, ne’ eroi, gli squali sono semplicemente predatori. Predatori da rispettare nella loro identità. Predatori da conoscere – anche se la conoscenza costa fatica, richiede tempo e pazienza, ma soprattutto esige voglia di capire. IL CORSO DI BIOLOGIA DEGLI ELASMOBRANCHI Il corso sugli Elasmobranchi che si svolge il 17-18-19 presso la Sala conferenze del Centro della Pesa, a Riccione, è giunto alla sua terza edizione. Unico nel suo genere, il corso dà la possibilità a un gruppo selezionato di studenti universitari di effettuare una full-immersion di tre giorni nella biologia e l’ecologia degli Elasmobranchi. Una panoramica a 360° su questi animali con l’utilizzo di filmati, diapositive, lucidi e momenti pratici come la dissezione anatomica, la visita al mercato del pesce di Rimini, e all’acquario degli squali del Delphinarium di Riccione. I RELATORI Irene Bianchi Acquario Civico e Stazione Idrobiologica di Milano – Uno Squalo per amico – San Marino Biologa. Ricercatrice Associata alla Civica Stazione Idrobiologica dell’Acquario di Milano e Direttore scientifico di “Uno Squalo per amico” Ha compiuto studi sulla biologia degli organismi d’acqua dolce e marini, e sulla chimica e fisica delle acque e dei sedimenti, partecipando ai lavori della Comissione Paritetica Italo-Svizzera per lo studio delle acque del lago di Lugano e svolgendo stages di limnologia presso il CCR-Centro Comune Ricerche EURATOM di ISPRA. Nello studio degli Elasmobranchi si occupa in particolare della biologia degli squali pelagici dell’Adriatico e delle norme di conservazione e tutela delle specie minacciate. All’attività di ricercatrice ha spesso abbinato quella di divulgatrice, sia come insegnante, sia come collaboratrice di diverse case editrici, sia nell’allestimento di mostre didattiche a tema; svolge attività di conferenze, lezioni, corsi di specializzazione. Research Associate del Tethys Research Institute; supervisor del GRIS; partecipa al Cooperative Shark Tagging Program del NMFS; ha collaborato con la Commissione TRAFFIC dell’IUCN-WWF; è tra i fondatori dell’European Elasmobranch Association. E’ membro della commissione scientifica della Fondazione Cetacea. E’ presidente di “Uno squalo per amico”, associazione sammarinese non-profit impegnata nella divulgazione sugli squali tramite attività i cui utili sono devoluti ad associazioni umanitarie per l’aiuto ai popoli svantaggiati. Simona Clo’ ICRAM Biologa, attualmente lavora come ricercatrice presso l’ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare). Per la tesi di laurea ha studiato il comportamento alimentare della verdesca – Prionace glauca – nel basso Adriatico e nello Jonio. Ricercatrice associata alla Civica Stazione Idrobiologica dell’Acquario di Milano, sta svolgendo il Dottorato di Ricerca in Biologia Animale presso l’Università di Ferrara. Dal 1992 collabora con l’Istituto Tethys-Acquario Civico di Milano nei progetti Prionace, Med-Tag e Baby Shark per lo studio della biologia e dei movimenti migratori degli Elasmobranchi nel Mediterraneo. Partecipa al Progetto Chimera, in collaborazione con l’ICRAM e con l’Università degli Studi di Bologna, per lo studio della biologia alimentare di Chimaera monstrosa. Oltre che nell’attività di ricerca è impegnata anche nel campo della conservazione e divulgazione. Marco Affronte Fondazione Cetacea – Riccione Naturalista. Ha svolto due anni come interno al Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano, dove ha preparato una tesi di laurea su specie ittiche del Mare Adriatico. Ha svolto attività di insegnamento e di consulenza ambientale come libero professionista. Nel 1997 entra alla Fondazione Cetacea della quale, dal 1999, è responsabile. Elabora e segue i progetti di ricerca della Fondazione Cetacea, fra cui una ricerca sul comportamento alimentare di Mustelus sp., Squalus acanthias e Scyliorhinus canicula in Adriatico. Si occupa di educazione e didattica: ideazione e preparazione di programmi didattici per le scuole; lezioni, corsi e conferenze; ideazione e allestimento di mostre divulgative e didattiche. Coordina e interviene nelle attività di cura e recupero di tartarughe marine in difficoltà ed interventi su Cetacei spiaggiati. E’ capo-redattore e autore della rivista periodica “Cetacea Informa”. Cristina Montanari Laureata in Scienze Naturali nel 1998 presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha svolto attività di ricerca sulla presenza di metalli pesanti in specie ittiche del Mare Adriatico presso il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano e il Centro Studi Ambientali di Rimini ed in acque fluviali presso il CNR di Bologna. Dal 1999 lavora alla Fondazione Cetacea come responsabile delle attività didattiche. Collabora nella ideazione e preparazione di corsi, lezioni, conferenze, mostre divulgative e didattiche. Interviene nelle attività di recupero e di ospedalizzazione di tartarughe in difficoltà e negli interventi su Cetacei spiaggiati.

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