Storica Vittoria di “+39” Contro New Zealand

Malmoe. Il cielo ed il mare della Svezia sono sempre più blu (ed arancione) grazie a “+39” e alla sua storica vittoria contro “New Zealand”. Arrivata grazie ad un capolavoro tattico nella fase di parteza, tanto da indurre Dean Barker al via anticipato. Una volta guadagnata la testa l’equipaggio di “+39”, con Iain Percy al timone, Ian Walker alla tattica, Ganga Bruni stratega, Rafa Trujillo alla randa, Stefano Rizzi e Cristian Scherrer alle scotte dei fiocchi e tutti gli altri, ha lavorato in modo corale (e chi era al seguito in gommone o motoscafo ha sofferto). Hanno controllando ogni mossa dei “Kiwi”, in grado di poter recuperare grazie ad una carena sicuramente più veloce con la brezza di circa 6-8 nodi che soffiava in quel momento. 47 secondi era il vantaggio sulla prima boa, sceso a 26 secondi alla conclusione della poppa. In bolina Percy e Walker hanno difeso con i denti il vantaggio, iniziando la poppa finale con 23 secondi. A quel punto, con Ganga Bruni sull’albero, sono andati a “stoppare” ogni possibile attacco di “New Zealand”. Un vantaggio che variava da 90 a 100 metri, fino all’allungo nell’ultimo tratto. Una poppa che non sembrava finire mai, ma con “+39” che andava a guadagnare metro su metro che si concretizzano in un vantaggio finale di 1minuto e 6 secondi per una storica vittoria per la barca del Circolo Vela Gargnano (lago di Garda) che porta sulle vele Regione Sicilia, Fondiaria Sai e Sergio Tacchini. Inutile descrivere l’entusiasmo dell’equipaggio e delle barche al seguito, di tutta la base di “+39”. “E’ una vittoria che non riesco nemmeno a raccontare – dice un emozionatissimo Cesare Pasotti, team leader del gruppo – E’ la sintesi del nostro lungo lavoro svolto prima a Palermo e poi a Valencia”. “E’ il mio sogno che si avvera – racconta ai microfoni di La 7 Luca Devoti, il crew leader – il sogno di avere un team di grandi campioni delle classi olimpiche”. ” Sono felicissimo per la nostra storia – confessa il presidente Lorenzo Rizzardi – la storia della vela lacustre, del Garda, della Centomiglia, tanto simile a quella degli svizzeri di Alinghi”. Felicissimo anche Roberto Ferrarese, coach di “+39”, che ha allenato il team a Palermo e a Valencia. E’ una festa che nemmeno fa ricordare il derby ad inizio giornata, quello contro “Luna Rossa”. Il calendario della Louis Vuitton Cup ha così proposto lo scontro tra “+39” e “Luna Rossa”. Buonissima partenza per la barca che difende i colori del Circolo Vela Gargnano. Scatta con 2 secondi di vantaggio. Il primo tratto vede “+39” controllare bene la situazione. L’aria è sui 10 nodi, forse un po’ pochi per la larghezza della carena Arancio-Blu che porta sulle sue vele Regione Sicilia, Fondiaria-Sai e Sergio Tacchini. Virate su virate e “Luna Rossa” trova la raffica giusta per sviluppare tutta la sua velocità. I nostri difendono a denti stretti il vantaggio. In un incrocio gli “Umpire” infliggono una penalità, in verità piuttosto dubbia, con una segnalazione arrivata dopo vari minuti. Il vantaggio sulla prima boa per “Luna Rossa” è di soli 13 secondi che salgono a 19 alla fine del lato con lo spinnaker, un’ aria però sempre calante, non certo l’ideale per la larghezza di “+39”. Iain Percy, il suo tattico Ian Walker, il randista Rafa Trujillo, i tailer Stefano Rizzi e Christian Scherrer, non si danno per vinti. Non vogliono mollare, capire, trarre ogni utile indicazione in queste regate contro i top team e magari approfittare di qualche errore per meritare storiche vittorie come quella di oggi contro “New Zealand”. A bordo come 18° uomo c’erano il Senatore bresciano Franco Tirelli e Fausto Marchionni amministratore delegato di Sai-Fondiaria.

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