Suzuki Marine: 3.000.000 di fuoribordo prodotti

Toyokawa Plant, Prefettura di Aichi, Giappone. È qui, nella principale delle sue factory dedicate alla produzione di motori marini, che Suzuki ha recentemente celebrato un nuovo ed importante traguardo della sua storia in campo nautico.

 

Toshihiro Suzuki, Vice Presidente Esecutivo, ha festeggiato assieme ai dipendenti la produzione del tremilionesimo motore fuoribordo,arrivato a 49 anni di distanza dal primo motore fuoribordo  progettato e prodotto dal colosso giapponese. Da quel primo D55 – propulsore di98 cc in grado di erogare 5,5 HP -, lanciato sul mercato nell’aprile del 1965, la vocazione di Suzuki Marine è stata chiara: progettare ecostruire motori fuoribordo di elevata qualità, dalle prestazioni eccezionali e assoluta affidabilità. Queste peculiarità hanno consentito dicostruire la sua fama e i suoi successi commerciali attraverso una gamma sempre più articolata di motori marini, nel tempo caratterizzata daun unico comune denominatore: l’innovazione. Tecnologia non fine a sé stessa, ma al servizio di affidabilità e robustezza; all’attenzione aiconsumi e alle emissioni; alla semplicità d’uso e di manutenzione; alle prestazioni; per offrire all’utente un piacere di navigazione ai massimilivelli. Parlano in tal senso i tanti modelli via via progettati e prodotti da Suzuki in quasi mezzo secolo di attività, spesso delle vere e propriepietre miliari nella storia del fuoribordo, tali da meritare riconoscimenti e importantissimi “award” in tutto il mondo, in primis quelli attribuiti dallaNNMA, la National Marine Manufacturers Association statunitense.

 

Dai DT85, 115 e 140 OI, i primi due tempi con sistema di iniezione dell’olio (1980) ai DF60 e DF70, i primi quattro tempi dotati di iniezione elettronica multi-point (1997); dai DF40 e DF50, i primi fuoribordo 4T con 4 valvole per cilindro (1998) al DF300 che con i suoi 300 HP nel 2006 è stato il primo fuoribordo V6 a raggiungere tale potenza.

 

Un lungo percorso all’insegna dell’hi-tech che negli anni più recenti non ha perso slancio, anzi, semmai ha trovato ulteriore impulso contribuendo al crescente successo che Suzuki ha riscosso sul mercato globale, attualmente composto da ben 144 paesi nel mondo.

 

Ricordiamo il debutto dell’esclusivo sistema di “rotazione selettiva del piede” sui modelli DF300AP e DF250AP, nel 2011, che intervenendo solo sull’elettronica di gestione del cambio è in grado di convertire la rotazione dell’elica, da sinistrorsa a destrorsa, senza dover modificare la meccanica. Oppure l’introduzione sul mercato del DF15A/20A, nel 2012, unità termica con sistema di iniezione elettronica del carburante che non necessita di batteria.

 

Non va poi dimenticato il sistema di combustione magra Lean Burn che Suzuki ha messo a punto per i propri motori, presentato nel 2008 e ormai declinato su buona parte dei 28 modelli che oggi compongono la sua gamma di fuoribordo. Una soluzione che consente un significativo contenimento dei consumi e il conseguente abbattimento dei costi di gestione e delle emissioni gassose, caratteristiche che giustificano il crescente appeal che il marchio giapponese riscuote presso l’utenza nautica.

 

Le tre milioni di unità prodotte rappresentano solo uno dei tanti traguardi che stiamo raggiungendo; – afferma Toshihiro Suzuki durante la cerimonia – nel 2015 festeggeremo 50 anni di vendite di motori fuoribordo, chiedo gentilmente a tutti il massimo impegno perché i motori Suzuki possano essere sempre stimati e amati dalla clientela.”

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