Tassa Imbarcazioni: Proseguire Adesso la Battaglia Alla Camera

TASSA IMBARCAZIONI: DOPO IL PASSAGGIO AL SENATO DELL’EMENDAMENTO CHE MODIFICA LA NORMA APPROVATA A DICEMBRE DAL GOVERNO MONTI, ADESSO NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA E PROSEGUIRE ANCHE ALLA CAMERA RAGUSA – Un nuovo appello viene lanciato anche dal Porto Turistico di Marina di Ragusa affinché la rappresentanza siciliana presente alla Camera dei Deputati sostenga l’emendamento che è già passato al Senato e che ha previsto la modifica delle disposizioni del Governo Monti sulla tassa di stazionamento per le imbarcazioni, trasformata adesso in tassa di possesso. E’ stata inoltre prevista la cancellazione del pagamento per i diportisti stranieri. L’emendamento, concordato con varie associazioni di categoria, tra cui Ucina e Assomarinas a cui il porto di Marina di Ragusa fa capo, ha inserito nuove misure in favore della nautica da diporto prevedendo interventi meno drastici rispetto alle iniziali previsioni. La tassa dovrà essere pagata da tutti i cittadini italiani che possiedono o hanno la disponibilità di una barca immatricolata della lunghezza di più di dieci metri, sia che questa abbia bandiera italiana, sia che abbia bandiera estera. La tassa andrà pagata anche sulle barche appartenenti a cittadini italiani che non sono ormeggiate in porti italiani. La tassa sarà annuale e non più giornaliera mentre le barche di nuova immatricolazione non la pagheranno per il primo anno di vita. Nessun onere per i diportisti stranieri. “Avevamo inoltrato alle istituzioni locali, e quest’ultime l’hanno girata a quelle nazionali, la lettera dei diportisti stranieri presenti nel nostro porto durante l’inverno e che avevano manifestato forte preoccupazione per l’annunciata tassa di stazionamento proposta dal Governo nazionale e adesso modificata dall’emendamento al Senato – spiegano dalla società Porto Turistico di Marina di Ragusa spa che gestisce la struttura portuale della località turistica ragusana – In Parlamento si è adesso avviato un percorso che va concluso opportunamente alla Camera, nelle prossime sep timane. Da qui l’appello ai deputati siciliani ad andare avanti proseguendo nell’azione riformatrice condivida dalle varie associazioni di categoria e destinata a migliorare in modo opportuno e non esclusivamente vessatorio, il mondo del diportismo e della nautica”. Secondo un recente report dedicato al turismo nautico in Sicilia e curato da Assonautica, il sep tore è emergente e sempre più si lega alle politiche di sviluppo territoriale, in particolar modo con riferimento alle zone costiere, ed in molti casi contribuisce ad irrobustire le giustificazioni per la realizzazione di piani e progetti finalizzati alla realizzazione di infrastrutture nautiche, turistiche ed abitative.

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