Tattersall’S Cup Ancora in Forse

30 dicembre 2009 La barca più piccola della flotta, Zephyr Hamilton Elevators, questa sera era ancora in lizza per la vittoria della divisione IRC overall in tempo compensato della Rolex Sydney Hobart Race 2009. Zephyr è un Sea Nymph 33 appartenente ai co-armatori James Connell e Alex Braddon, soci del Cruising Yacht Club of Australia. Zephyr vinse la divisione E della Rolex Sydney Hobart Race 2007. Il Sea Nymph 33 è molto veloce nelle andature larghe e si addice bene al forte vento da nord prevalente lungo la sezione inferiore della costa orientale della Tasmania, che questa sera dovrebbe raggiungere 20-30 nodi d’intensità. Le ultime 40 miglia nautiche delle 628 complessive del percorso, caratterizzate da vento da nord di 15-25 nodi con punte di 30, rallenteranno il passo di Zephyr costringendolo a navigare di bolina e metteranno probabilmente a repentaglio la sua chance di conquistare la Tattersall’s Cup per la vittoria overall IRC in tempo compensato. Alle ore 15.50, Zephyr aveva ancora 46 miglia da percorrere; procedendo a una velocità di 9.7 nodi dovrebbe finire la regata alle 23.11, ben entro il tempo limite stabilito per conquistare la vittoria (le ore 01.31 del 31 dicembre). Secondo e terzo nelle classifiche in tempo compensato sono due dei nuovi Beneteau First 40, che hanno già raggiunto il traguardo: Two True (Andrew Saies) del Cruising Yacht Club of South Australia e Wicked (Mike Welsh) del Sandringham Yacht Club. v Il First 40, progettato da Farr, sostituisce il riuscito Beneteau 40.7. Fu proprio un Beneteau 40.7, First National Real Estate condotto da Michael Spies, a conquistare la vittoria overall in tempo compensato nella Rolex Sydney Hobart Race del 2003. Two True, secondo in classifica, deve ancora discutere la protesta inoltrata dall’Inglis 39 tasmano She’s the Culprit (Todd Leary), che subì ampi danni e fu costretto a ritirarsi dopo la partenza a causa di una collisione multipla tra varie barche in un affollato primo giro di boa all’altezza di Sydney Heads. Poiché alcune delle barche nominate nel documento di protesta stanno ancora regatando, la Giuria Internazionale ha rinviato la discussione della protesta a domattina (31 dicembre). Anche Zephyr ha comunicato via radio al comitato di regata che dopo l’arrivo inoltrerà protesta contro tre barche, senza specificare quali. Questa protesta potrebbe riferirsi alla collisione di massa che si è verificata quando i 100 partenti hanno cercato di uscire dalla baia di Sydney con rotte convergenti. Two True e Wicked hanno tagliato il traguardo all’inizio del pomeriggio in piena velocità sotto spinnaker con una moderata brezza da sud est; Two True ha registrato un vantaggio di 22 minuti su Wicked. Saies ha dichiarato: “è stata una regata molto difficile e frustrante. Nella prima parte del tragitto ci siamo imbattuti in un paio di zone di calma e pensavamo di esserne venuti fuori, invece ieri sera siamo finiti in una terza bonaccia a 25 miglia dal faro della Tasmania; verso le 3.00 del mattino siamo rimasti parcheggiati lì senza vento per tre ore.” Il tattico Brett Young ha deciso di mantenere Two True sempre a est della rhumbline, usufruendo in due occasioni della spinta favorevole della corrente. “La nostra rotta si è mantenuta sempre a est della rhumbline,” ha dichiarato Young. “E’ la prima volta che seguo questa tattica. Wicked ci ha dato parecchio filo da torcere. Il suo equipaggio ha lavorato bene, ma siamo riusciti a batterli. Abbiamo seguito con fermezza il nostro piano, anche se le condizioni erano completamente diverso rispetto alle previsioni originali. Abbiamo puntato verso la Tasmania solo quando abbiamo passato la lay line per Tasman Island.” Stando a Young, il First 40 si è comportato bene con il difficile mare lungo generato dal passaggio del fronte meridionale. “La navigazione ieri notte è stata dura, ma questi sono i momenti in cui la nostra barca dà il meglio. Con onda lunga è semplicemente più veloce.” Mark Welsh, che ricopre il ruolo di boat manager e tattico di Wicked per suo padre, l’armatore-skipper Mike Welsh, ha dichiarato: “Abbiamo scelto questo progetto dopo aver cercato a lungo, in tutto il mondo, un modello che sarebbe stato molto competitivo nelle regate IRC; pare che siamo riusciti a trovare quello giusto.” C’era in gara anche un terzo First 40, Paca (Philippe Mengual) del Cruising Yacht Club of Australia. “Quindi la nostra regata è dipesa molto dal controllo delle altre due barche,” ha dichiarato Mark. “Tutto il merito va all’equipaggio di Two True, hanno fatto una regata assolutamente fantastica. “Nella seconda notte in regata, anche se eravamo insieme a loro al largo di Gabo Island, non siamo riusciti a frenarli. Quella notte hanno regatato davvero bene, ci hanno passati e da quel momento in poi non siamo più riusciti a riprenderli. Hanno svolto un ottimo lavoro.” L’unica divisione IRC con risultato certo, dato che tutte le barche hanno già finito la regata, è la divisione 0 per le barche a chiglia basculante. Il vincitore dei cosiddetti “line honours”, il Reichel Pugh100 Alfa Romeo (Neville Crichton), ha battuto il Cookson 50 Evolution Racing (Ray Roberts), mentre il Volvo 70 Ichi Ban (Matt Allen), progetto Jones modificato, si è piazzato terzo. Con 48 yacht già passati sul traguardo e cinque yacht ritirati, ci sono ancora 47 barche che devono raggiungere l’arrivo di Hobart. La flotta della Rolex Sydney Hobart include equipaggi provenienti da USA, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Spagna, Olanda e Nuova Caledonia, oltre ad ogni stato australiano. Sito internet ufficiale della regata_ Per maggiori informazioni sulla Rolex Sydney Hobart 2009 incluse liste iscritti, yacht tracker e classifiche, siete pregati di collegarvi al sito della regata www.rolexsydneyhobart.com

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