Transat Jacques Vabre: Ritorno Alla Base per Karine Fauconnier e Franck Proffit

Dopo aver proceduto ad un meticoloso esame di scafi, albero e attrezzature e in accordo con l’equipe a terra, Karine Fauconnier e Franck Proffit hanno deciso di rientrare alla base di Port La Fore’t. Alle 09.00 di ieri mattina, in navigazione con gennaker e una mano di terzaroli il vento è rapidamente aumentato a 40 nodi obbligando l’equipaggio ad ammainare la vela di prua. Con la sola randa a riva, l’imbarcazione è partita all’orza (rivolgere la prua verso il vento) e il gennaker, non completamente avvolto attorno allo strallo, si è rigonfiato strappando il bompresso che urtava Karine alla testa e sbatteva ripetutamente con violenza contro la prua dello scafo strappando la vela. Franck Proffit tentava di riportare in assetto l’imbarcazione che partiva in surf infilandosi nell’onda che la precedeva. La randa, sgonfiatasi durante l’accelerazione si rigonfiava di colpo rompendo in un colpo tutte le stecche e strappandosi anche in alcuni punti. Franck Proffit, ultimo vincitore della Jacques Vabre, non nasconde tutto il disappunto di una coppia che fino a quel punto si era comportata con onore, sempre presente nel gruppo di testa. “Siamo convinti che la scelta di spingersi più a ovest degli altri ci avrebbe ripagati già nell’arco di una decina di ore. Dobbiamo reagire da marinai. Avremmo potuto far rotta su Lisbona ma questo avrebbe comportato ulteriori rischi per barca e albero che hanno già subito abbastanza. Per ammainare la randa inoltre abbiamo dovuto tagliare il Lazy Jack (un sistema di cime che consente di raccogliere la vela nell’ammainata) e si è rotto il perno del boma”. Più paura che dolore per Karine, che ha preso il bompresso in testa ma se l’e’ cavata con un grosso bernoccolo. Sono previsti interventi per riparare l’alloggiamento del bompresso e i danni sulla prua dello scafo centrale. L’equipe tecnica si prepara ad accogliere il trimarano che, si stima, impiegherà 3 o 4 giorni per raggiungere la base di Port La Fore’t navigando con il solo albero senza vele a riva. Da parte sua il Cavalier Sergio Tacchini, uomo di sport prima ancora che sponsor, ha immediatamente comunicato via satellite a Karine e a Franck il suo incoraggiamento e il suo sostegno nell’affrontare questo difficile momento: “Penso che abbiate preso una saggia decisione. Sono triste per voi, non per il progetto”.

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