Value Team, Dopo Audi, Sposa Anche il Circuito Volvo

Si chiamerà VALUE TEAM al quadrato, la seconda imbarcazione del giovane e vincente Piazzetta Italia sailing Team. Dopo un primo anno in AUDI con il Melges 20 pieno di successi, il team romano sale questa volta a “bordo” di una Volvo. Il nuovo giocattolo marchiato da Capitan Giallongo questa volta non è un monotipo a chiglia ma un D-One, la nuova deriva rivoluzionaria prodotta dal vulcanico Luca Devoti che proprio quest’anno parteciperà alla Volvo Cup 2010. E’ proprio “Capitan” Giallongo a dircelo con il suo enorme entusiasmo: “non si tratta di un passo indietro, anche se la barca è più piccola rispetto al Melges20, ma di un ulteriore passo in avanti verso la vela innovativa, si allargano i nostri orizzonti” e continua: “il nostro è un team piccolo, ma con un grande vivaio grazie alla nostra esperienza nei laser 4000 e l’appoggio del nostro circolo a Bracciano (Planet Sail). Giallongo aggiunge che non sarà lui al timone della barca perché già impegnato come prodiere sul Melges, ma Stefano De Cata suo grande amico nonché Direttore Sportivo del Team sarà il candidato ideale per approcciarsi al mondo Volvo in sordina. “Il nostro programma potrebbe apparire discontinuo” è De Cata a parlare “ma abbiamo scelto anche il D – One perché rappresenta a pieno, come per il Melges20, la nostra filosofia che poi è anche quella di Luca Devoti: “put the fun into the sailing” cioè regate con un nuovo formato ed un nuovo modo di intendere la vela e divertendosi. “Qui nessuno è professionista, tutti prendiamo le ferie per disputare le regate e sottraiamo tempo con la vela alla famiglia. E’ esattamente un anno che stiamo seguendo questo progetto, proprio mentre ci consegnavano il Melges 20 abbiamo visto il primo disegno e ce ne siamo subito innamorati. Il fatto poi che la barca è stata concepita da Morrison e Devoti è stata per noi una garanzia” – continua De Cata – “a sep tembre Capitan Giallongo mi ha mandato a testare la barca a Castiglione della Pescaia, me ne sono subito innamorato, tanto che provarla era ormai diventato superfluo”. Riiprende la parola Giallongo e conclude: “Per noi l’acquisto del D – One è una tappa intermedia e necessaria per l’evoluzione della squadra, in futuro ci saranno molte sorprese e vedrete le nostre barche in vari classi e l’imperativo sarà solo quello di divertirsi lasciando a casa la cravatta e magari nel prossimo futuro, mettere in scuderia una “sorella maggiore”.

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