Varata la Goletta dei Beni Culturali della Toscana

Fermamente voluto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana è stato presentato il progetto per il varo della “Goletta dei beni culturali”. Si tratta di una imbarcazione a cui sarà affidato il compito di promuovere l’importante lavoro di recupero e tutela dell’ingente patrimonio della Regione Toscana da parte del Ministero dei beni culturali. L’Associazione Vele Storiche Viareggio, impegnata nell’attività di valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni della marineria velica e dello yachting di interesse storico, si è fatta promotrice dell’iniziativa, che è stata curata, per la Soprintendenza, dalla Dott.ssa Pamela Gambogi della soprintendenza Toscana. Scopo della progetto è, dunque, quello di raccogliere i fondi necessari a consentire la navigazione di una “goletta”, per valorizzare e tutelare i beni archeologici costieri e sommersi e cioè il litorale ed i mari della Toscana custodi di un importante patrimonio di comune interesse pubblico. Al Comitato promotore si sono aggiunti subito con entusiasmo, il Comune di Marciana Marina, assieme all’APT Agenzia per il Turismo dell’Arcipelago Toscano ed al Circolo della Vela di Marciana, e così il Comune di Scarlino ed il Marina di Scarlino. Il progetto, (Emphasis comunicazione), chiamato Aethalìa dall’antico nome dell’isola d’Elba, è rivolto a diffondere la conoscenza dell’ingente patrimonio della Toscana che, pur rispettandone la delicata natura, può contribuire allo sviluppo economico e culturale dei luoghi costieri. Nell’ambito della tutela dei beni archeologici costieri e sommersi, la Toscana, per patrimonio e tradizione d’intervento, rappresenta un luogo d’eccellenza, ove varie istituzioni di diversa competenza s’incontrano e si confrontano nell’attuazione di politiche e strategie finalizzate al comune interesse pubblico. La “goletta” contribuirà a far organizzare le manifestazioni da svolgere sul territorio tramite le quali si potranno fare conoscere le complesse attività svolte per il recupero dei beni e quindi i beni stessi, gli uomini e le tecnologie più avanzate che si utilizzano nelle ricerche, con il coinvolgimento di soprintendenze, capitanerie di porto, enti locali, forze dell’ordine, club nautici e subacquei, associazioni di imbarcazioni storiche, WWF, Lega Ambiente, APT, ecc. Appositi eventi contribuiranno a promuovere, tramite tutti gli strumenti di comunicazione, anche gli interessi turistici delle zone interessate, portando, così a conoscenza del grande pubblico i luoghi ed i beni culturali che li caratterizzano; per questo il progetto è ampiamente condiviso e voluto dai Comuni che per ora sono stati coinvolti. – L’Associazione Vele Storiche Viareggio, di intesa con altre associazioni di vele d’epoca, potrà insignire del titolo onorifico di ispettore per il monitoraggio dei beni culturali quei proprietari di imbarcazioni storiche i quali, in considerazione del particolare sentimento culturale, si dichiarano disponibili a partecipare al progetto monitorando con le loro barche i luoghi di navigazione e fornendo informazioni relative alla tutela degli stessi. Aethalia (un nome per una barca che sarà individuata con l’aiuto della Associazione VSV) sarà la goletta dedicata alla sorveglianza della costa e dei fondali marini e dei beni archeologici superstiti solcando i mari della Costa Toscana con attività continuata e organizzata in collaborazione con la Regione Toscana e gli altri enti che vorranno aderire. Equipaggi selezionati di esperti archeologi, archeologi subacquei, marinai, ma anche volontari si avvicenderanno per perseguire sia l’attività di monitoraggio e tutela che per promuovere e dare informazione a turisti e residenti sullo stato dei reperti marini e costieri. A latere del progetto scientifico verrà effettuata una capillare attività promozionale destinata a smuovere la coscienza collettiva di turisti e residenti ed a stimolare il coinvolgimento spontaneo di tutti coloro che sono legati al mare per passione o per professione. Anche i club subacquei saranno invitati a organizzare immersioni dedicate presso i siti archeologici predefiniti con lo scopo di far conoscere il patrimonio sottomarino e sviluppare una profonda sensibilità verso la sua conservazione; ogni subacqueo partecipante potrà così fregiarsi di uno speciale riconoscimento distintivo. Il Comitato ha raccolto il reale interesse pubblico e privato per l’iniziativa che ora prosegue in modo da costituire un’apposita Fondazione che abbia per oggetto la tutela e la salvaguardia del patrimonio archeologico costiero e marino con la quale rendere stabile, sui lidi toscani, la presenza della “Goletta dei beni culturali”.

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