Vendee Globe: Ellen Macarthur Urta un Container a Pelo d’Acqua

“Kingfisher” ieri sera ha subito un serio danno durante la navigazione, Ellen MacArthur con il suo 60′ ha urtato un container a pelo d’acqua. La posizione di questa mattina riporta “Kingfisher” a 79 miglia da “PRB” e da ieri pomeriggio ha già perso 30 miglia. Tutto è accaduto ieri prima del tramonto, Ellen durante la navigazione ha sentito un forte rumore sordo provenire dalla chiglia e si è immediatamente sporta verso poppa per vedere cosa lo avesse causato, non è riuscita a vedere molto ma le è sembrato di intravedere un container semisommerso. Ellen dirà più tardi di aver sentito un rumore molto forte e di aver addirittura pensato di aver perso la chiglia. Dopo aver ispezionato la barca Ellen ha appurato che non ci sono infiltrazioni di acqua, anche se un danno purtroppo molto serio si è manifestato, infatti, Ellen ha visto andare alla deriva un pezzo di timone. La parte danneggiata dovrebbe essere solo la pala mentre il sistema di governo non dovrebbe aver subito seri danni. Dopo mesi di preparazione atletica e di organizzazione tecnica, dopo essere arrivata fin sulla via del ritorno in questa difficile e pesante gara, dopo aver provveduto a riparare le vele con le sue mani più volte in seguito a vari danni riscontrati nel corso della navigazione, Ellen subisce l’ennesima difficoltà. Peccato, la battaglia intrapresa con “PRB” si stava delineando proprio come un interessante duello. Queste le parole della skipper inglese dopo l’accaduto: “Stavo navigando e il sole era prossimo al tramonto, tutto era perfetto, le condizioni erano stabili e serene, a un certo punto un forte rumore sordo ha turbato la quiete, il rumore era simile a quello che emette la barca quando tocca il fondo. Ho guardato subito a poppa e ho visto qualcosa a pelo d’acqua, forse un container, poi ho visto allontanarsi alla deriva un pezzo di timone. E’ stato un momento terribile. Per un attimo ho anche pensato di aver perso la chiglia, il rumore è stato cosi’ forte che non sarebbe stata un’ipotesi assurda. Ho immediatamente eseguito un’ispezione della barca e ho guardato ogni angolo per vedere se ci fossero danni nascosti, per fortuna non ho trovato nulla. Abbiamo lavorato tutti molto duro per essere qui dopo tre mesi e poi per qualcosa che va storto proprio nel momento in cui ti serve il massimo delle prestazioni…perdi quello che sei riuscita ad ottenere. Per risolvere i problemi incontrati sinora ho utilizzato tutte le riserve di energie che avevo. Dopo aver passato una notte intera a pensare all’accaduto, questa mattina ho cercato di fare un punto della situazione. Sono stata molto triste nel rilevare il danno, ora devo provare a fare del mio meglio per arrivare comunque alla fine, continuo per il momento, anche se sono consapevole che le mie performance non saranno più le stesse”.

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