Vendee Globe: l’Emisfero Sud

L’anticiclone di Saint-Helene si è mosso verso Nord e la flotta della Vendee Globe puo’ ora godere degli effetti della bassa pressione che nasce nella zona Sud dell’America. Appena la flotta farà il suo ingresso sui 40° di latitudine, Michel Desjoyeaux si trova intorno al 39° parallelo, tutti gli skipper troveranno condizioni normali. La depressione si trova ancora molto indietro e genera venti da Nord con intensità variabile tra i 15 e i 20 nodi. Michel Desjoyeaux ha commentato cosi’: “Con la nebbia è come navigare nella Manica sul fronte di una bassa pressione. Questa mattina è piovuto e il barometro è giù dolcemente ma ora è tutto a posto.” La dolcezza di Saint-Helene non è che un souvenir ora. Gli skipper hanno tratto vantaggio da quest’area dove navigare è semplice e le temperature sono buone. Sono stati tutti in condizioni di sistemare le imbarcazioni per entrare nella zona che li attende a breve, la parte più dura di tutta la Vendee Globe. Michel Desjoyeaux ha dichiarato: “In questa gara ci sono 3 livelli: l’Oceano Atlantico da Nord a Sud, l’Oceano del Sud e in seguito la risalita dall’Oceano del Sud verso Nord”. La prima e l’ultima parte sono molto tattiche perche’ è necessario attraversare dei sistemi meteo molto differenti tra loro. Sul filo dei 40° è necessario gestire le depressioni, questo è relativamente semplice. Devi sempre guardare dietro, tenere d’occhio la rotta e cercare di stare sempre a Nord del centro della depressione per navigare sottovento. Nell’emisfero meridionale il vento gira velocemente intorno al centro della depressione. Il movimento della depressione proviene da Ovest e si dirige verso il Polo Sud. Quando ti trovi di fronte alla depressione hai dei venti da Nord che girano lentamente verso Ovest seguendo la longitutide del cenro della depressione. Quando la depressione va oltre, il vento comincia a girare verso Sud Ovest e poi arriva da Sud. Immediatamente dopo questo arriva un’altra depressione e il vento gira a Nord e il ciclo si ripete. La velocità di movimento della depressione è di circa 15 nodi. Quando il vento gira da Nord a Sud gli skipper devono virare e strambare per rimanere in rotta. Due giorni fa Roland Jourdain ha detto al team a terra che ha dovuto effettuare circa venti manovre nelle ultime 48 ore. Ieri pomeriggio, la barca di Raphael Dinelli, “Sogal Extenso”, ha urtato un cetaceo. Raphael si trovava fuori quando l’incidente è occorso, in seguito ha dichiarato: “Stavo navigando a circa 14 nodi quando siamo stati bloccati da qualcosa. Mi sono dovuto immergere per accertare i danni in carena. Il timone non ha nulla ma la chiglia è seramente danneggiata, dovro’ fermarmi e fare rotta su Cape Town per le riparazioni”. Nella serata la stessa disavventura è capitata a Thomas Coville, skipper di “Sodebo Savourons la Vie”. Mentre navigava sotto spi alla velocità di 13 nodi ha urtato anch’egli un cetaceo. Thomas è riuscito ad immergersi per verificare i danni e apparentemente non ci sono problemi seri, anche se ha dovuto provvedere ad effettuare alcune riparazioni, che non pregiudicano le sue potenzialità nella gara. In seguito Thomas ha dichiarato: “Ho perso un po’ di tempo. Non c’e’ nulla che un marinaio possa fare quando incontra un cetaceo, quando arrivano non ti avvisano e non puoi evitarli, il pericolo è reale e ogni marinaio lo sa e puo’ seguire solo la sua buona stella e la grazia di Dio quando la tecnologia non basta.”

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