Vento a 40 Nodi per Giovanni Soldini e Fila Tri

Fila 60′ Open sempre in sep tima posizione nonostante un’avaria. Seconda notte di regata all’insegna del vento forte per Giovanni Soldini e Olivier Lozachmeur impegnati con Fila Tri nella Transat Jacques Vabre. Come nelle previsioni, dopo un inizio caratterizzato da vento moderato, Capo Finisterre, punta sep tentrionale del Portogallo, doppiata nella notte dai trimarani partiti domenica da Le Havre, ha portato il vento forte. “Questa notte abbiamo avuto 40-45 nodi di vento – dice Giovanni Soldini, nel collegamento delle 14 – . E’ stata una nottata difficile. A un certo punto si è sganciato lo strallo della trinchetta ed è volato via dalla barca restando attaccato pero’ all’albero. La vela che era avvolta sullo strallo si è srotolata ed è stato un lavoraccio recuperarla. Nulla di rotto a bordo. Ora stiamo navigando con lo strallo fissato alla barca in qualche modo. Aspettiamo che cali il vento per rimettere tutto a posto”. Per poter effettuare la riparazione Fila Tri ha lasciato la rotta che seguiva e che coincideva con quella diretta per il traguardo di Salvador de Bahia e si è portato verso la costa del Portogallo. La flotta dei Trimarani, a 48 ore dal via, si è divisa i vari gruppi. Più vicini alla costa del Portogallo un gruppetto formato da Bondulle (Le Cam-Caraes) al momento in testa alla regata, seguito da Groupama (Cammas-S.Ravussin), Nautica (Bourgnon-Y. Ravussin) e da Fila Tri. Al largo un gruppo composto tra gli altri da Banque Populaire (De Broc-Bidegorry), Belgacom (NŽlas-Desjoyeuax), Fujifilm (Peyron-Le Mignon). Al cento Eure et Loire (Joyn-Coville). Chiudono Pindar e Gitana IX. “Stiamo navigando molto veloci – prosegue Giovanni – in due giorni siamo andati da Le Havre a Lisbona ed è un bel navigare. All’inizio abbiamo fatto qualche errore. Per esempio siamo stati troppo prudenti nell’issare il gennaker e quindi a sfruttare al meglio il vento da Nord Est e cosi’ abbiamo perso delle posizioni. Ma non volevamo rischiare. Adesso siamo molto più tranquilli. Abbiamo visto che la barca c’e’ e quindi stiamo recuperando. Unico problema è che ora dobbiamo cercare una zona di vento meno forte e quindi le barche al largo potrebbero avvantaggiarsi. Vedremo nel corso della giornata e soprattutto domami. A bordo va tutto bene. Con Olivier abbiamo subito trovato il ritmo. Ieri ci siamo fatti una frittata ma oggi con tutto questo vento non so proprio cosa passa la cucina!. Comunque il morale è alto e la regata tutta da giocare”. Al rilevamento delle 14 la classifica vedeva nell’ordine Bonduelle, Belgacom, Fujifilm, Groupama, Foncia, Banque Populaire, Eure et Loir, Nautica, Fila, Sergio Tacchini, Biscuits La Trinitaine, Banque Covefi, Pindar e GitanaIX. “Anche per noi non è stata una notte di riposto – dice Bruno Laurent che con Massimo Rufini e Fila 60′ Open è attualmente in sep tima posizione della flotta dei Monoscafi -. Durante la notte in un colpo di vento durante l’ammainata dello spinnaker abbiamo rotto la vela. Forse abbiamo insistito troppo nel tenerla su e al momento di toglierla era tutto molto complicato. Ora vedremo di ripararla. Ne abbiamo un altro ma non è grande come questo. Speriamo di farcela”. La flotta dei monoscafi, al momento guidata da Sill (Jourdain-Le Cleac’h), è molto più allungata della flotta dei Trimarani. Anche qui alcuni hanno scelto la rotta lungo la costa come Casto (Moloney-Turner) e Voilà (Gallay-De Pavant) mentre altri come Ecover (Golding-Hutchinson) si sono tenuti più al largo. Alle 14 la classifica dei Monoscafi vedeva nell’ordine: Ecover, Sill, Casto, Voila, Bobst Group, Sollac, Fila, SME-Ne’groce’an, Un Univers de Services, Tenemos, La rage de Vivre e This Time. La burrasca che ha investito la flotta a Sud di Capo Finisterre ha provocato numerosi danni in tutte e due le classi. Oltre allo spinnaker di Fila 60, nei monoscafi è andato in pezzi anche quello di Sollac mentre Tenemos (Wavre-Paret) ha perso il gennaker dopo che ieri aveva perso lo spinnaker. Dominique Wavre ha deciso di fare tappa a Madera per recuperare una nuova vela. Nei Trimarani Fujicolor nel corso della notte non ha potuto ridurre la sua randa per un’avaria al sistema di aggancio sull’albero mentre Banque Covefi lamenta problemi all’impianto elettrico. Più gravi i danni a bordo del trimarano di Karine Fauconnier e Franck Profitt che durante la manovra di ammainata del gennaker, per un colpo di vento a 40 nodi, è andato violentemente al vento. Nella straorzata Karine ha ricevuto un colpo in testa, fortunatamente senza conseguenze, e il tangone è uscito dalla sede danneggiando la barca. Rotte anche tutte le stecche della randa. Vista l’entità dei danni Karine e Franck hanno deciso di abbandonare dirigendo su Port la Foret, in Bretagna. Per quanto riguarda le previsioni meteo tutte le stazioni indicano lungo la rotta della flotta delle Transat Jacques Vabre venti da Nord Est fino a 35 nodi con il persistere della burrasca segnalata dalle stazioni meteo americane con onde che potranno superare i 4 metri d’altezza.

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